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Raggio di Schwarzschild

Quattro milioni di masse solari concentrate in un mostruoso buco nero. Non siete pronti per un’avventurosa discesa agli inferi? Non vi preoccupate, ci siete immersi fino al collo. Questa immagine è infatti un feroce ritratto della nostra galassia. Niente meno.
La formula matematica può tornare utile agli amanti del genere e ci aiuta a calcolare la distanza di sicurezza che è bene mantenere da oggetti celesti tanto esotici: per il buco nero al centro della Via Lattea questo raggio è di circa 12 milioni di chilometri. Per chi oltrepassa questa linea c’è un viaggio senza ritorno. D’altro canto, partire è un po’ morire.

Che cos’é?

Il centro della nostra Galassia, la Via Lattea, nella banda radio. L’immagine, ricca di particolari come mai prima d’ora, è stata ottenuta con il radiotelescopio MeerKAT, una schiera di 64 antenne costruite in Sudafrica e inaugurata dal presidente Mabuza il 13 luglio 2018. Il grande numero di antenne permette di avere una veduta più nitida del centro galattico, intorno al buco nero supermassiccio centrale avvolto da spesse nubi di polvere che non consentono alla luce visibile di passare. La luce di lunghezza d’onda maggiore, come quella nella banda radio, riesce invece a superarle e a fornirci informazioni su questa regione così ricca di fenomeni. Si vedono resti di supernova, regioni di formazione stellare, filamenti magnetizzati. Già noti dagli anni Ottanta del secolo scorso, la loro origine è ancora ignota: questi dati ci forniranno la chiave per risolvere il mistero.

\[R_S = \frac{2 G M}{c^2}\]