Oltre l'orizzonte Eclissi

La Natura continua ad avercela con gli islandesi

L'eclisse del 2026 che non vedrete
Anular solar eclipse from space esa proba2
Eclissi di Sole anulare osservata dallo spazio dal satellite ESA Probe 2 – via ESA
Da buona parte dell’Italia, il 12 agosto sarà possibile osservare un’eclissi parziale di Sole. La totalità sarà riservata a coloro che si troveranno in qualche territorio remoto della Groenlandia, nelle penisole strette e lunghe dell’Islanda del nord-ovest, in un’area minuscola sulle montagne del Portogallo del Nord e a tutta la Spagna del nord, dalla Galizia ai Paesi Baschi.
Sebbene la vulgata voglia che l’eclissi totale di Sole sia uno spettacolo irrinunciabile, imperdibile e “per sempre”, come un diamante, a mio avviso – in questo caso specifico – il fatto che l’eclissi totale si possa osservare dall’Islanda, prova soltanto che la Natura e gli islandesi non vanno d’accordo. Mettiamo gli elementi in ordine di comicità crescente, con un’avvertenza: si passa dall’oggettività alla completa arbitrarietà in appena tre tappe.

  1. la fase di totalità durerà molto poco – appena 1-2 minuti;
  2. a ogni eclissi totale, si registra un movimento di turisti che, a seconda della comodità dell’osservazione, può essere sterminato: in occasione della grande eclissi del 2024 visibile dagli stati centrali degli USA, 4 milioni di persone si mossero nella striscia di totalità, accampandosi ovunque fosse possibile;
  3. esiste un’agenzia che propone un viaggio in Islanda di 8 giorni, in compagnia di un astronomo, alla modica cifra di 5800 euro a testa;
  4. esiste una seconda agenzia di viaggi sul sito della quale si legge che in Islanda (…). Con circa il 40% di possibilità di tempo sereno in agosto, avrai ottime possibilità di trovare il cielo terso senza nuvole che potrebbero ostruire la visione dell’eclissi.

Insomma, partite pure se volete trovarvi persi in una folla di persone che hanno speso una fortuna, sotto un cielo probabilmente nuvoloso, che attendono invano un’eclissi che non vedranno.
Tutto sommato mi accontenterei dell’eclissi parziale visibile dalle coste del Tirreno del nord o dalla costa ovest della Sardegna, a patto che abbiano un orizzonte libero. La copertura del Sole sarà parziale, come detto, ma non irrilevante: si va dal 90% al nord fino al 75% al Sud. L’aspetto problematico dell’eclissi osservata in Italia è legato all’orario e alla conseguente altezza sull’orizzonte del Sole, che sarà prossimo al tramonto. Per capirsi:

  • alla latitudine di Milano: inizio eclissi alle 19:27. Il Sole sarà piuttosto basso, a circa 10° sull’orizzonte;
  • a Palermo, l’eclissi inizierà verso le 19:40, quando il Sole si troverà sopra l’orizzonte di appena a 4°.

Alle latitudini intermedie, corrispondono orari e altezza intermedi fra quelli indicati: occorrerà arrivare in tempo nel posto giusto e vincere la scommessa sul bel tempo e sull’assenza di foschia all’orizzonte.

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Qr code per raggiungere il sito OAE Center Italy dedicato all’eclisse
Uno degli aspetti migliori dell’eclissi? La splendida collaborazione sostenuta dall’IAU Office of Astronomy for Education e coordinata da Claudia Mignone e Federica Duras, che hanno messo su una rete internazionale di educatori e ricercatori per produrre attività didattiche sull’eclissi, sul Sole e sull’astronomia in generale. Dove? Basta scansionare il codice QR che trovate qui accanto.

Articolo uscito sul numero di giugno 2026 di Sapere nella rubrica Spazio alla scuola di Stefano Sandrelli.

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Scritto da

Stefano Sandrelli Stefano Sandrelli

Tecnologo dell'Inaf presso l'Osservatorio Astronomico di Brera, dirige l'Office of Astronomy for Education Center Italy dell'International Astronomical Union. Già  responsabile nazionale della Didattica e Divulgazione per l'Ufficio Comunicazione dell'INAF dal 2016 al 2020, è Docente del corso "nuovi modi per comunicare l'astronomia" per il master MACSIS, Università  Bicocca. Collabora con le riviste Sapere e Focus Junior, per le quali per la quale tiene rubriche mensili. Dal maggio 2000 al dicembre 2015 ha curato per l' Agenzia Spaziale Europea (ESA) oltre 500 puntate di una rubrica televisiva in onda da Rainews24 e RAI 3. Autore per Zanichelli, Einaudi e Feltrinelli.

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