Cronache dalla scuola

Giovani astronomi a caccia di materia oscura

Si conclude con uno stage al TNG la terza edizione del Concorso Giovani astronomi al Telescopio Nazionale Galileo: il racconto dell'esperienza dei vincitori a caccia di materia oscura
Giovani astronomi tng 2026 team vincitore
Il team vincitore di fronte al TNG
Si è conclusa con uno stage osservativo al TNG, il Telescopio Nazionale Galileo, la terza edizione del Concorso Giovani astronomi al Telescopio Nazionale Galileo promosso dalla Società Astronomica Italiana (SAIT), dall’INAF e dal TNG. Il team vincitore, composto da cinque studenti e studentesse dell’ITI “G. Marconi” di Pontedera, accompagnati dai loro professori e seguiti dai ricercatori INAF, ha potuto dare vita al suo progetto osservativo, ovvero Ma le galassie sognano materia oscura? Osservazioni e narrazioni per avvicinare l’astronomia ai banchi di scuola.
Il team, arrivato a La Palma il 14 giugno, durante il soggiorno presso l’Osservatorio del Roque de los Muchachos ha avuto l’opportunità di visitare alcune delle principali infrastrutture astronomiche presenti sul sito, tra cui il TNG, il Gran Telescopio Canarias, i telescopi Cherenkov LST e MAGIC e l’Isaac Newton Telescope.
Il momento centrale dell’esperienza sono state le osservazioni astronomiche effettuate nelle notti del 15 e 16 giugno, quando le studentesse e gli studenti hanno seguito, direttamente dalla sala di controllo del TNG, l’acquisizione dei dati previsti dal loro programma scientifico.
L’obiettivo del progetto è verificare la presenza di materia oscura in alcune galassie vicine attraverso lo studio delle loro curve di rotazione. Per raggiungere questo scopo, il gruppo ha ottenuto spettri a diverse distanze dal centro delle galassie M63 e M106, usando lo spettrografo DOLORES installato al TNG. L’analisi dei dati raccolti consentirà di determinare la velocità di rotazione delle diverse regioni e di ricostruire le relative curve di rotazione, uno degli strumenti più efficaci per evidenziare la presenza della materia oscura. I ragazzi potranno infatti verificare in prima persona la discrepanza di questi grafici dall’andamento kepleriano: un fenomeno per cui le zone periferiche delle galassie dovrebbero rallentare, ma non lo fanno, e che costituisce l’impronta nascosta della materia oscura.

Giovani astronomi tng 2026 tutorial
Il team vincitore mentre si prepara all’attività scientifica

Condividere queste giornate e nottate con gli studenti è stato davvero motivante, racconta il tutor INAF Carmelo Arcidiacono. Poter spiegare le osservazioni in tempo reale e mostrare dal vivo l’effetto Doppler sugli spettri acquisiti con DOLORES ha reso la teoria concreta e coinvolgente.

Lavoro di squadra

Il concorso Giovani astronomi al Telescopio Nazionale Galileo nasce con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le competenze scientifiche e tecnologiche degli studenti, portando la ricerca astronomica direttamente nelle scuole. Tutti i gruppi che superano la prima fase della selezione – basata su una proposta osservativa semplificata per gli studenti del terzo e quarto anno delle superiori – vengono affiancati da un astronomo ‘INAF.
Grazie a questo percorso, i partecipanti vivono un’esperienza di ricerca completa: imparano a sviluppare un progetto scientifico, a formulare ipotesi verificabili e a lavorare in squadra per trasformarle in un programma osservativo concreto. Solo uno dei dieci team finalisti accede poi allo stage a La Palma, dove ha l’opportunità di realizzare personalmente le osservazioni proposte utilizzando il Telescopio Nazionale Galileo, il più grande strumento ottico italiano e uno dei più importanti a livello europeo.

Giovani astronomi tng 2026 al lavoro
Il team vincitore mentre esamina i dati scientifici

Quindici ore di viaggio all’andata e quindici al ritorno, ma in mezzo c’è stato l’infinito raccontano con entusiasmo le studentesse e gli studenti del team vincitore. La nostra esperienza all’Osservatorio del Roque de los Muchachos è stata molto più di un viaggio di studio: un’immersione totale nella meraviglia dell’universo. Fin dal primo impatto a La Palma, abbiamo capito che stavamo per vivere qualcosa di unico. Salire a 2400 metri di altitudine, camminare tra giganti della tecnologia come il Gran Telescopio Canarias, l’Isaac Newton Telescope, il Telescopio Nazionale Galileo e i telescopi Cherenkov, ci ha fatto sentire piccoli e, al tempo stesso, parte di una grandiosa comunità scientifica globale. Lavorare al TNG ci ha permesso di toccare con mano la ricerca vera, quella che fa battere il cuore. Sulle tracce del lavoro pionieristico di Vera Rubin e Fritz Zwicky, abbiamo studiato le curve di rotazione delle galassie a spirale. Vedere con i nostri occhi quella discrepanza dall’andamento kepleriano, che è la firma silenziosa e affascinante della materia oscura, ci ha regalato una soddisfazione indescrivibile: la scienza è passata dai libri di testo alla realtà dei nostri schermi. Torniamo a casa stanchi, ma con gli occhi pieni di stelle e il cuore colmo di gratitudine: questa esperienza ci ha aperto le porte verso un mondo che, prima, potevamo osservare solo da lontano.
Con il progetto presentato volevamo condividire con la comunità scolastica italiana l’idea che l’astronomia non è una scienza lontana spiega il professor Eduardo Rossi, ma è anzi un contenitore multidisciplinare da cui estrarre all’occorrenza narrazioni storiche, umane e scientifiche con cui rendere accattivanti le programmazioni di terza e quarta superiore.
Esperienze come questa testimoniano come il Concorso Giovani astronomi al Telescopio Nazionale Galileo, contribuisca a trasformare l’Astronomia da “scienza lontana” a terreno d’incontro capace di arricchire i percorsi didattici attraverso esperienze concrete in cui convergono competenze, strumenti e discipline diverse.

Il team vincitore della terza edizione del concorso è composto da cinque studenti e studentesse dell’ITI “G. Marconi” di Pontedera – Gabriele Bientinesi, Anna Pavolettoni, Ludovica Zanobini, Gaia Pratali ed Edoardo Princi – accompagnati dai professori Eduardo Rossi e Massimo Morandini e guidati dal tutor Carmelo Arcidiacono (INAF – Padova).

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Scritto da

Eduinaf avatar autori Gloria Andreuzzi

Telescopio Nazionale Galileo

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