Briciole Spaziali Arte e letteratura

Briciole Spaziali, intervista agli autori: Lorenzo (9 anni) di Rieti

Un'altra chiacchierata con le autrici e gli autori della rubrica Briciole Spaziali, per conoscerli meglio.

Aggiornato il 7 Maggio 2026

Continuiamo la serie di interviste con Lorenzo, di Rieti, di nove anni e mezzo, che ha inviato un interessante contributo scientifico alla rubrica Briciole Spaziali, vietata ai maggiori di quattordici anni.
Buona lettura.

Lorenzo intervista briciole spaziali
Collezione di immagini per raccontare gli interessi dell’intervistato, Lorenzo. Viaggi spaziali, pianeti stravaganti, stelle di neutri e getti di materia.

Buongiorno Lorenzo, grazie della tua partecipazione alla nostra rubrica.
Sappiamo che sei appassionato di astronomia, ma raccontaci un po’ di più di te! Qual è l’ultimo libro che hai letto, la tua materia preferita a scuola. Sai suonare uno strumento musicale e/o pratichi qualche sport?

Ciao a tutti mi chiamo Lorenzo e frequento la 5’ elementare della scuola Minervini di Rieti e ho un canale YouTube dove parlo dello spazio. Il mio film preferito è “Up!” e ascolto musica pop. Pratico basket e nuoto; il mio hobby è creare progetti digitali per il mio canale usando Universe Sandbox, Algodoo e Blender. Mi piace molto leggere, il libro che ho letto ultimamente è “National Geographic – I Buchi Neri”, e la mia materia preferita a scuola è scienze. So suonare pianoforte, violino e contrabbasso, infatti suono nella Juniorchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma dove canto anche nel coro delle Voci Bianche Start.

Nella tua ricerca sulle Stelle di neutroni e pulsar che abbiamo pubblicato nel 2025, hai citato Jocelyn Bell, che ha scoperto la prima pulsar mentre studiava per il suo dottorato. Se tu potessi costruire uno strumento spaziale tutto tuo, cosa vorresti andare a cercare lassù? Qualcosa che già conosciamo o un mistero di cui nessuno ha ancora parlato?”
Con la mia bicicletta spaziale BalGalaxy esplorerei il pianeta 1SWASP J1407b(1)NdR: trovate qui qualche informazione tecnica su questo pianeta perché ha degli anelli enormi, inoltre vorrei assistere a una collisione stellare e vorrei vedere dal vivo l’interno di un buco nero.

Hai scelto mete affascinanti e decisamente impegnative (l’interno del buco nero potrebbe essere particolarmente ostico!). Tornando al tuo articolo, hai parlato di stelle di neutroni e pulsar, oggetti che non si possono vedere a occhio nudo ma che emettono raggi X e onde radio. Come ti immagini il cielo se avessi dei ‘super-occhi’ capaci di vedere tutte queste energie diverse? Sarebbe un posto caotico o una danza ordinata?
Se andassi a vedere più da vicino sarebbe un posto molto caotico perché ci sarebbero getti di radiazioni ovunque e dischi di accrescimento molto caldi.

Che impressione hai degli scienziati e delle scienziate? Secondo te, quali sono le doti o le caratteristiche principali che servono per diventare scienziato/scienziata?
Penso che gli scienziati e le scienziate abbiano delle doti molto speciali perché ci fanno conoscere tante nuove cose e come funziona davvero l’Universo; per diventare scienziato o scienziata devi essere molto attento ai piccoli particolari, serio e curioso e formulare delle ipotesi.

Cosa pensi/speri che la ricerca scientifica potrà scoprire nel futuro?
Io spero che la ricerca scientifica possa scoprire attraverso strumenti più potenti nuove stelle appena nate per comprendere meglio la nascita del nostro Sole. Mi piacerebbe, e spero, che la ricerca possa svelare i misteri dei buchi neri e rispondere alla domanda: esistono anche i buchi bianchi?
Penso anche che la ricerca scientifica sia in grado di scoprire in futuro altri pianeti abitabili (magari con forme di vita intelligenti) attraverso l’esplorazione spaziale avanzata. Infine, spero che la ricerca scientifica possa dare risposte sull’esistenza di universi paralleli perché questo è bello e terrificante allo stesso tempo

Conosci anche il Concorso di scrittura dell’INAF dedicato a Gianni Rodari? Pensi sia più bello scrivere di fantasia, come per il concorso, o di scienza come per le Briciole Spaziali? Perché?
Sì lo conosco ma non ho mai partecipato.
Personalmente preferisco scrivere di scienza perché mi appassiona moltissimo descrivere che cosa c’è nell’universo seguendo dati scientifici.

Sai già che cosa vorresti diventare da grande?
Sì! Fin da piccolissimo ho sempre desiderato diventare da grande un astronauta e un astronomo per conoscere meglio il funzionamento tecnico dell’universo.

C’è qualcos’altro che vorresti condividere con noi e con chi ti sta leggendo?
Seguite sempre i vostri sogni e non arrendetevi mai.
E ricordate: La forza più potente del mondo è solo una: la volontà.
Grazie di cuore.

briciole_spaziali-bannerContributo per le Briciole Spaziali, rubrica vietata ai maggiori di 14 anni a cura di Anna Wolter, Adamantia Paizis, Mariachiara Falco, Maria Teresa Fulco e Martina Cardillo. L’iniziativa di questa rubrica nasce nell’ambito del Gruppo Storie dell’INAF.

Note

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1 NdR: trovate qui qualche informazione tecnica su questo pianeta

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Scritto da

Anna Wolter Anna Wolter

Si laurea all'Università  degli Studi di Milano. Lavora quindi presso l'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, Cambdrige, MA (USA). Ora è Prima Ricercatrice all'INAF-Osservatorio Astronomico di Brera ove si occupa di astronomia extragalattica multibanda, utilizzando di preferenza dati di alta energia. Studia in particolare nuclei attivi di galassie e sorgenti ultraluminose nella banda X in galassie esterne. Ha fatto parte del Comitato Direttivo della Divisione D (Alte Energie) dell'Unione Astronomica Internazionale (IAU). Dall'inizio di questo secolo dedica una frazione importante del suo tempo all'insegnamento e alle attività  divulgative per vari tipi di pubblico. àˆ correlatrice di varie tesi di Laurea presso le Università  degli Studi di Milano. Ha tenuto più di 100 conferenze per il pubblico generico e altrettante per le scuole. àˆ stata la Responsabile per la Lombardia delle Olimpiadi Italiane di Astronomia. Dal 2010 rappresenta l'Italia nella Rete di Divulgazione Scientifica dell'Osservatorio Europeo Australe (European Southern Observatory, ESO). Dal 2020 gestisce la divulgazione per conto dell'INAF per i progetti ASTRI e CTA.

Adamantia Paizis Adamantia Paizis

Laureata in Fisica presso l'Università  degli Studi di Milano, dopo aver conseguito il Dottorato di Ricerca in Astrofisica a Ginevra, è tornata a Milano presso l'INAF-IASF dove attualmente è ricercatrice. Dedica una frazione importante del suo tempo ad attività  divulgative. Nel tempo libero ama leggere e scrivere.

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Osservatorio Astronomico di Roma

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