Italo Calvino Secondaria di primo grado Secondaria di secondo grado Claudia Mignone Scheda didattica Cosmologia Galassie Osservazione del cielo Sistema Solare Stelle Terra Universo Fisica: GravitĂ  Fisica: Luce Fisica: Ottica Fisica: RelativitĂ  Fisica: Suoni Fisica: Tempo Scienze: Clima e Vita sulla Terra Varie: Arte e linguaggi espressivi Varie: Giornalismo e comunicazione Varie: Italiano Varie: Storie e storytelling Arte e letteratura

A scuola con le Cosmicomiche di Italo Calvino

Cinque percorsi didattici per portare in classe i celebri racconti di Italo Calvino a cavallo tra l'astronomia, le scienze naturali, la letteratura italiana e le arti

Copertina del libro Le Cosmicomiche di Italo Calvino, Oscar Moderni Mondadori

Questa scheda presenta un percorso interdisciplinare declinato in due versioni, una per le scuole superiori di primo grado e l’altra per le scuole superiori di secondo grado, ispirato alla celebre raccolta “Le Cosmicomiche” di Italo Calvino, la cui prima edizione risale al 1965.
Le Cosmicomiche sono racconti fantastici il cui personaggio principale, una perenne entitĂ  cosmica dall’impronunciabile nome Qfwfq, ha attraversato l’intera storia dell’universo, dal Big bang alla formazione delle prime galassie, dalla nascita di stelle e pianeti all’evoluzione della vita sulla Terra. Ciascun racconto parte da uno specifico dato scientifico, enunciato nell’incipit, per poi sviluppare vicende e problematiche squisitamente umane con leggera e sapiente ironia, grazie anche al contesto esotico, ai limiti dell’assurdo, in cui sono immersi i personaggi.
Al contrario della fantascienza classica, le cui storie sono proiettate nel futuro, Calvino ambienta i suoi racconti in un remotissimo trapassato, risalendo ai primordi, a quelle condizioni cosmiche da cui tutto – noi umani, le creature sulla Terra, le stelle che puntellano il cielo e le particelle e atomi che compongono il cosmo – ha avuto origine. E lo fa con un registro comico, scelta anche questa insolita nel campo fantascientifico.

La scienza contemporanea non ci dĂ  piĂą immagini da rappresentare; il mondo che ci apre è al di lĂ  d’ogni possibile immagine. Eppure, al profano che legge libri scientifici (o scritti di divulgazione non volgare, o voci di enciclopedia, come a me che mi appassiono di cosmogonia e cosmologia), ogni tanto una frase risveglia un’immagine. Ho provato a segnarne qualcuna, e a svilupparla in un racconto: in uno speciale tipo di racconto “comicosmico” (o “cosmicomico”)Italo Calvino, Il Caffè (1964)

Obiettivi

Per la scuola secondaria di primo grado:

  • stimolare il piacere della lettura;
  • introdurre in modo divertente alcuni argomenti di astronomia;
  • riutilizzare attivamente elementi testuali e visivi dando spazio alla propria creativitĂ .

Per la scuola secondaria di secondo grado:

  • analizzare e interpretare un testo letterario del Novecento italiano;
  • riflettere, esprimere e motivare oralmente il proprio parere, giustapponendo letteratura e scienza;
  • approfondire argomenti di astronomia, fisica, chimica e scienze naturali;
  • partecipare costruttivamente a lezioni interattive e dibattiti;
  • sapersi documentare e fare ricerche autonome;
  • rielaborare criticamente elementi testuali e visivi.

Materiali

I docenti devono reperire una o più copie del libro “Le Cosmicomiche” di Italo Calvino (pubblicato originariamente da Einaudi, oggi da Mondadori).
A titolo d’esempio, abbiamo selezionato cinque racconti dei dodici pubblicati nella prima raccolta delle Cosmicomiche, ispirati a una serie di argomenti astronomici che permettono di spaziare tra diversi corpi celesti e fenomeni fisici:

    • Tutto in un punto: il Big bang e l’origine dell’universo;
    • Sul far del giorno: la formazione di stelle e pianeti;
    • Senza colori: l’atmosfera della Terra, le atmosfere planetarie, le onde sonore e le onde elettromagnetiche;
    • La distanza della Luna: il sistema Terra-Luna;
    • Gli anni-luce: le distanze nell’universo, l’espansione cosmica, i telescopi e le immagini astronomiche.

Per ciascun racconto, forniamo una scheda che comprende:

      • una breve descrizione del contenuto del racconto e del relativo argomento astronomico;
      • un dialogo audio tra astronome e astronomi, della durata di circa 10 minuti, dedicato all’argomento scientifico in questione;
      • una presentazione (in formato PDF) con una selezione di otto immagini scientifiche giustapposte a brevi estratti dal racconto;
      • link alle immagini individuali nelle banche dati online;
      • una serie di articoli e video di approfondimento sui diversi argomenti scientifici;
      • laboratori didattici per diversi gradi scolastici.

Clicca sulle immagini per andare alle schede di ciascuna delle Cosmicomiche

Attenzione! I link alle singole schede diventeranno attivi man mano che queste verranno pubblicate nel corso delle prossime settimane.
tutto_in_un_punto-quadrato
far_del_giorno-quadrato
senza_colori-quadrato
distanza_luna-quadrato
anni_luce-quadrato

Inoltre, sul sito del progetto Astro-lògos, oltre ai “dialoghi scientifici”, sono disponibili le registrazioni audio di estratti dai cinque racconti, recitati dall’attore Claudio Casadio e accompagnati da colonne sonore originali a cura di Federica Maglioni (che possono essere ascoltati indipendentemente dagli allievi prima o dopo la lettura in classe), e cinque illustrazioni create da Iside Montanari, ciascuna ispirata a un racconto.

Come usare il materiale in classe

Scuole superiori di primo grado

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Lavoro creativo sul testo del racconto Sul far del giorno e su una selezione di immagini astronomiche che ritraggono regioni di formazione stellare. Crediti: L. Leonardi

Per le scuole superiori di primo grado, si propone un’attivitĂ  della durata di 2-3 ore (che possono essere sia consecutive sia in due momenti/giorni separati) in collaborazione tra docenti di italiano, scienze e arte.

Lettura e dibattito

La prima ora prevede la lettura ad alta voce, in classe, di un estratto da uno dei racconti a scelta (si consiglia di selezionare un totale di massimo 3-4 pagine) seguita da una discussione interattiva, moderata dall’insegnante di italiano, in cui gli studenti sono incoraggiati a comprendere il testo, analizzando alcuni elementi notevoli sia dal punto di vista narrativo che da quello scientifico, affrontando anche le eventuali difficoltĂ  nel lessico e nello stile.
Durante il dibattito, gli studenti possono porre domande sul contesto scientifico da cui trae spunto il racconto all’insegnante di scienze, che può documentarsi sull’argomento in questione attraverso gli articoli, video e podcast consigliati. L’insegnante di scienze, a sua volta, può stimolare la curiositĂ  e l’apprendimento degli allievi mostrando alcune immagini astronomiche legate alle tematiche del racconto (utilizzando le presentazioni e le immagini consigliate in ciascuna scheda) e invitando gli studenti ad analizzare insieme di cosa si tratta.

Rielaborazione creativa

La seconda parte prevede una rielaborazione e reinterpretazione creativa del racconto da parte degli allievi, divisi in gruppi di 5-6. Con il supporto dei docenti di italiano, scienze, arte e musica, ciascun gruppo deve creare una piccola performance teatrale di massimo 3 minuti (una scena) ispirata al racconto letto in precedenza e al dibattito scientifico. Ove possibile, si consiglia di ricorrere al supporto di esperti in didattica del teatro per facilitare il lavoro di produzione e messa in scena.
Gli studenti hanno a disposizione il testo, una serie di immagini astronomiche stampate a colori (reperibili nell’elenco a fine pagina) e materiali di facile consumo: cartoncini neri e colorati, gessetti colorati, forbici, colla, nastro adesivo, carta crespa colorata, glitter, cotone idrofilo, tubi di cartone, etc. Durante questa fase, gli allievi devono:

      • Sviluppare il testo: scegliere una pagina, una frase, un paragrafo da cui partire, oppure un’immagine o un’idea scientifica discussa durante il dibattito;
      • Identificare interpreti, regista, scenografi e costumisti (non devono necessariamente recitare tutti, ma se vogliono possono farlo);
      • Costruire costumi, maschere, sfondi e altri oggetti di scena;
      • Scegliere eventuali suoni, rumori e musiche;
      • Lavorare alla messa in scena e fare 1-2 prove.

I docenti supervisionano il lavoro dei diversi gruppi a rotazione, secondo le necessitĂ , aiutando soprattutto nell’organizzazione generale e ricordando regolarmente il tempo a loro disposizione per completare il lavoro. A seconda del numero di docenti e facilitatori coinvolti, questa fase può richiedere da 30-40 minuti fino a 1-2 ore. Segue una fase di 20-30 minuti in cui ciascun gruppo mette in scena la propria performance davanti al resto della classe.

Approfondimento e laboratorio

Se i due momenti (lettura/dibattito e creazione della performance) vengono svolti in giorni diversi, tra la prima e la seconda parte dell’attivitĂ  si può proporre alla classe di svolgere un approfondimento sul tema scientifico in questione oppure una ricerca di immagini. Se invece le due fasi vengono svolte una dopo l’altra, l’approfondimento può essere proposto in un momento successivo, per consolidare i contenuti appresi durante l’attivitĂ .
In seguito, l’insegnante di scienze può implementare in classe un laboratorio pratico su uno dei temi a cui sono ispirati i vari racconti, seguendo gli esempi riportati nelle varie schede.

Scuole superiori di secondo grado

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Interpretazione di una scena dal racconto Gli anni-luce. Crediti: C. Mignone

Per le scuole superiori di secondo grado, si propone un percorso didattico incentrato su uno o piĂą racconti (ove possibile, anche sull’intera raccolta) e che pertanto si può sviluppare su un arco temporale variabile, a seconda delle esigenze, a partire da 1-2 lezioni fino a un percorso che si snoda nell’arco di diverse settimane o mesi.

Lettura e analisi del testo

Si parte dalla lettura ad alta voce, in classe, dei racconti in forma integrale, seguita dall’analisi del testo narrativo. In questa fase, i docenti di italiano incoraggiano gli studenti a identificare la struttura di ciascun racconto, i personaggi, il tipo di narratore, il tempo della storia e il tempo del racconto, lo spazio in cui la narrazione si sviluppa e le tecniche usate dall’autore.
Analizzando la struttura del racconto, gli studenti sono invitati a riconoscere la situazione iniziale in cui si trovano i personaggi e l’evento scatenante, il principale mutamento che accade nella storia, osservando le ripercussioni sui personaggi e riallacciandosi anche alla relativa ipotesi scientifica.
Per esercitare la capacità di sintesi, si può proporre agli studenti di riassumere il testo in forma scritta, ad esempio sotto forma di recensione del libro, sia come articolo giornalistico che come post per un canale social a scelta (combinando uno o più elementi tra testo, immagini e video).

Approfondimento scientifico

Si procede con un approfondimento sui temi scientifici dei diversi racconti, partendo dal fatto enunciato nell’incipit. Gli studenti devono effettuare una ricerca di fonti e immagini in rete, dividendosi in gruppi e realizzando un elaborato finale su ciascun racconto sotto forma di cartellone, video, podcast, presentazione power point o altri prodotti creativi (performance, fumetto, illustrazioni, etc). Gli elaborati possono poi andare a formare il nucleo di una mostra da allestire in classe.
Come ispirazione per le loro ricerche, gli studenti possono leggere gli articoli e guardare i video proposti nelle varie schede oppure ascoltare i dialoghi del podcast “Storie della storia dell’universo”. Per le ricerche iconografiche di immagini astronomiche, consigliamo di consultare le banche dati del telescopio spaziale Hubble, del telescopio spaziale JWST, dello European Southern Observatory (ESO), dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), del NOIRLab e della NASA.

Laboratorio e tavola rotonda

Infine, con il supporto di docenti di scienze naturali e/o fisica, si possono implementare in classe uno o piĂą laboratori pratici sui temi a cui sono ispirati i vari racconti, seguendo gli esempi riportati nelle diverse schede.
Per stimolare la riflessione e interazione degli studenti, si può organizzare una tavola rotonda per esaminare l’attualitĂ  dei vari argomenti scientifici all’epoca della stesura dei racconti, negli anni Sessanta, facendo anche un confronto con gli sviluppi piĂą recenti di quel particolare campo di studio oggi. Nel caso di teorie contrastanti, si può anche organizzare un’esercitazione sotto forma di debate in cui due o piĂą gruppi di studenti si confrontano, supportando le diverse ipotesi.
Ove possibile, si può anche invitare una ricercatrice o un ricercatore (contattare la redazione per eventuali richieste di esperti sui vari temi) per organizzare un incontro, in presenza o in remoto, durante il quale gli studenti possono intervistare l’ospite sugli argomenti scientifici trattati, producendo poi un’intervista da pubblicare, ad esempio, sul giornale o sito web della scuola.

Ringraziamenti

L’idea descritta in questa scheda nasce dal progetto Astro-lògos, un incontro tra arte e scienza intorno alle Cosmicomiche di Italo Calvino, elaborato da Arianna Cortesi, Claudia Mignone e Marco Grossi con Claudio Casadio, Paola Dimauro, Federica Maglioni, Iside Montanari e Laura Schreiber, con il supporto dell’Office of Astronomy for Development dell’Unione Astronomica Internazionale. Si ringraziano inoltre le docenti Licia Amarante, Ester Cafarelli, Serena Citro e Maria Di Florio che hanno sperimentato alcune di queste attivitĂ  presso il Liceo T. Tasso di Salerno. Si ringrazia anche il festival Esperienza inSegna 2023 organizzato da Palermo Scienza, che ha ospitato il laboratorio “Storie della storia dell’universo” per le scuole primarie di primo grado (a cura di Claudia Mignone con la collaborazione di Maura Sandri, Laura Leonardi, Rosaria Bonito, Rino Bandiera, Silvia Casu, Maria Teresa Fulco).

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