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Le Big Ideas dell’astronomia: una strategia sui contenuti dell’education?

La IAU ha pubblicato un elenco di idee chiave per la comprensione della disciplina astronomica, che fanno da collante per numerosi concetti e che danno luogo a un insieme coerente. Vediamo di che si tratta.

Aggiornato il 21 Luglio 2021

Che cosa vorremmo che sapesse di astronomia uno studente giunto al termine della sua formazione? E un cittadino?

big_ideas-coverPer provare a darsi una risposta, o almeno a indirizzare meglio la domanda, l’International Astronomical Union (IAU) ha adottato un agile libricino, nato da una proposta dell’amico e collega João Retrê Coordinator, Science Communication Group Instituto de Astrofísica e Ciências Do Espaço (Ia) del Portogallo: Big Ideas in Astronomy – A Proposed Definition of Astronomy Literacy (pdf).
Come già dichiarato fin dal titolo, Big Ideas è un documento che prova a identificare quel minimo di astronomia che vorremmo – come comunità astronomica – che un cittadino informato conoscesse. Attenzione però: che cosa è una big idea? Le big ideas non sono le idee più importanti in assoluto, ma quelle più feconde in chiave di apprendimento, quelle che costituiscono una rete concettuale più estesa e soprattutto più coerente. In sintesi: quelle che permettono di accedere con maggiore semplicità e profondità alla comprensione di una disciplina. Si veda a questo proposito il bel progetto della Cambridge Mathematics, che definisce big idea (in una certa disciplina) come un enunciato di un’idea centrale nell’apprendimento di quella disciplina, che leghi insieme numerosi concetti in un tutt’uno coerente(1)A big idea is defined as a statement of an idea that is central to the learning of mathematics, one that links numerous mathematical understanding into a coherent whole da Big Ideas in Astronomy – A Proposed Definition of Astronomy Literacy.
Ma quali sono le grandi idee identificate da IAU? Vediamole rapidamente:

  1. L’astronomia è una delle più antiche scienze nella storia dell’uomo.
  2. Alcuni fenomeni astronomici possono essere sperimentati nella vita quotidiana.
  3. Il cielo notturno è ricco e dinamico.
  4. L’astronomia è una scienza che studia le sorgenti e i fenomeni celesti.
  5. L’Astronomia stimola lo sviluppo tecnologico e ne trae benefici.
  6. La cosmologia è la scienza che esplora l’universo come un tutto.
  7. Viviamo su un piccolo pianeta del Sistema Solare.
  8. Siamo costituiti di polvere di stelle.
  9. Ci sono centinaia di miliardi di galassie nell’universo.
  10. Potremmo non essere soli nell’universo.
  11. Dobbiamo preservare la Terra, la nostra unica casa nell’universo.

Inizialmente il progetto non mi convinceva un granché. Da una parte perché la mia tendenza anarchica sopporta molto male ogni forma di classificazione e incasellamento. Dall’altra, più seria, perché mi appariva presuntuoso credere di saper identificare un numero limitato di idee per illuminare un argomento così vasto. Oggi sono contento di sapere che avevo torto. Naturalmente le scelte del gruppo di lavoro sono discutibili, ma solo chi inizia un percorso può avere la speranza di compiere un cammino: era necessario che qualcuno avesse il coraggio di muovere i primi passi. Inoltre il gruppo conduce ogni cosa con grande apertura, ascolto, modestia. E cerca dei punti di convergenza che non sempre si trovano facilmente.

Big Ideas fa un passo in più. Per ciascuno degli 11 elementi, presenta anche le “big ideas di secondo livello”. Per esempio, prendiamo l’affermazione secondo la quale diversi fenomeni astronomici possono essere sperimentati nel corso della vita quotidiana:

  • Si vedono parecchie migliaia di stelle a occhio nudo – posto che la note sia chiara e buia.
  • Tutte le stelle che vediamo a occhio nudo appartengono alla nostra galassia.
  • Il cielo notturno aiuta a orientarci sulla Terra e a navigare.
  • L’asse di rotazione terrestre wobbles (precede) nell’arco di migliaia di anni.
  • Solo pochi oggetti celesti sono sufficientemente luminosi da poter essere visti a occhio nudo quando il Sole è sopra l’orizzonte.
  • Gli oggetti celesti sorgono a Est e tramontano a Ovest a causa della rotazione terrestre.
  • Le stelle sbrilluccicano a causa dell’atmosfera
  • Ogni giorni milioni di meteoriti entrano nell’atmosfera terrestre.

Vi sembra un elenco disomogeneo? Vi pare disordinato? Avete ragione: è disordinato e disomogeneo. Tuttavia sono spunti che possono rappresentare un metodo e una strategia per chi, in un ente di ricerca, si occupa di education.
Il problema da affrontare adesso è: come collaborare con i docenti per “smontare” le big ideas in mattoncini concettuali più piccoli, che siano riconducibili a elementi di contenuto disciplinare? Quali sono i metodi pedagogici più efficaci per mettere gli studenti al centro dell’apprendimento? Naturalmente le due domande prevedono risposte che dipendono dall’ordine e dal grado di scolarizzazione, dall’ambiente specifico e dalle caratteristiche degli studenti. La capacità di essere efficaci dipenderà in modo sostanziale dalla capacità di adattare i metodi ai contenuti, declinando entrambi al coinvolgimento di tutti – ricercatori, docenti, studenti. Nella stessa barca, sotto lo stesso cielo.

Note

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1 A big idea is defined as a statement of an idea that is central to the learning of mathematics, one that links numerous mathematical understanding into a coherent whole da Big Ideas in Astronomy – A Proposed Definition of Astronomy Literacy

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Scritto da

Stefano Sandrelli Stefano Sandrelli

Tecnologo dell'Inaf presso l’Osservatorio Astronomico di Brera. E' stato responsabile nazionale della Didattica e Divulgazione per l’Ufficio Comunicazione dell’INAF dal 2016 al 2020. Docente del corso “nuovi modi per comunicare l’astronomia” per il master MACSIS, Università Bicocca. Collaboratore della rivista Sapere, per la quale tiene la rubrica Spazio alla scuola. Dal maggio 2000 al dicembre 2015 ha curato per l’ Agenzia Spaziale Europea (ESA) oltre 500 puntate di una rubrica televisiva in onda da Rainews24 e RAI 3. Autore per Zanichelli, Einaudi e Feltrinelli.

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