Cronache dalla scuola Arte e letteratura Innovazione

Marte, MARRtino e i giovani scrittori marziani

Mentre è in corso la finale di MARRtino, noi di EduINAF pubblichiamo una selezione dei racconti realizzati dai 16 team di studenti partecipanti.

Aggiornato il 21 Luglio 2021

Il 14 dicembre è iniziata la finale di MARRtino, la competizione per le scuole in cui circa 100 studenti provenienti da 12 scuole superiori in tutta Italia, si sfidano  per riuscire a guidare il rover didattico MARRtino sulla superficie di Marte, fino all’obiettivo scientifico della missione. La gara, iniziata il 30 ottobre e che si concluderà il 18 dicembre con la cerimonia di premiazione, è organizzata da ESERO Italia tramite ANISN, con il supporto dell’Università di Roma “La Sapienza”, ALTEC e ovviamente l’INAF. Le 16 squadre iscritte si sono sfidate in un percorso fatto di lezioni, prove sul campo e tante attività, trasformandosi anche in scrittori  di fantascienza.
Agli 82 giovani scienziati alla conquista di Marte è stato infatti chiesto di scrivere un racconto sulla loro discesa sul Pianeta Rosso, disegnando anche il logo della “loro” squadra. In attesa di conoscere il risultato della finale, che si svolgerà il 18 dicembre durante la conferenza internazionale FabLearn (e che vi racconteremo il 21 dicembre su EduINAF) pubblichiamo di seguito sei, tra i racconti più belli realizzati, nella speranza di portare fortuna per una brillante carriera a questi giovani (e talentuosi) scrittori di fantascienza.

fromozieri2mars_logoIL TEAM FROMOZIERI2MARS SBARCA SU MARTE
Team: From Ozieri 2 Mars – Mario Delogu, Roberto Regaglia, Antonio Manca, Marco Meloni, Lorenzo Cancellu – IIS E. Fermi, Ozieri, prof C. Multineddu

Accidenti, gliel’avevamo detto noi a quello pseudo-scienziato di Charalampos Lykogiannis di non fare le sue solite approssimazioni: un milionesimo di grado, un milionesimo di grado ha separato un atterraggio corretto dal completo disastro che invece si è verificato, e adesso ci ritroviamo a strisciare e a rotolare sul suolo marziano, per fortuna protetti dalle nostre tute. Sì, avete capito bene, siamo appena arrivati su Marte dopo un viaggio di 9 mesi. Dovremmo essere felici e festeggiare, dopotutto siamo i primi uomini a mettere piede sul pianeta rosso, ma ci guardiamo attorno sconsolati: l’astronave è distrutta e le nostre cose sono sparse tutte qui attorno a noi.
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(continua ne I racconti di Marrtino)

another_opportunity_logoUNA NUOVA OPPORTUNITA’ PER L’UOMO…
Team: Another Opportunity – Daniele Guadagno, Cesar Jr De Torres Munoz, Giovanni Oliva, Andrei Valentin Chircu, Daniele Marzi Santoro, Liceo Scientifico Aristotele, Roma, prof P. Ferrarelli

L’impatto della navicella fu violento, ma molto gradito al gruppo di persone che si trovavano al suo interno. Quell’urto che aveva scosso le loro ossa e il vuoto d’aria in cui erano precipatati, erano la voce di una terra straniera ancora inesplorata, che li accoglieva con i suoi dibattuti misteri. Il viaggio era durato sei mesi: quattromila ore di ansia, paura e stress fisico. I cinque dovevano dosare l’acqua, fare i turni per il sonno che comunque veniva di rado (e se veniva non era particolarmente ristoratore), e non peccare nemmeno un secondo di concentrazione nel seguire l’itinerario di viaggio che la base aveva previsto per loro. Quel che videro appena uscirono dalla navicella li ripagò di tutto lo sforzo: un’interminabile distesa di sabbia di colore arancione che si univa e si piegava in ampie dune, vasti avvallamenti e buche della profondità inimmaginabile.
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(continua ne I racconti di Marrtino)

dB_Cumiana_GEx_logoLA TERRA SU MARTE
Team: dB_Cumiana_GEx – Celeste Macello, Irene Giaccone, Don Bosco Cumiana, Torino, prof L.Faganello

Stiamo quasi per assopirci, quando un rombo fortissimo seguito da una gigantesca vibrazione ci ridesta completamente. Un boato ci squarcia i timpani. Ci guardiamo attorno, tutte e due spaventate e allo stesso tempo infastidite…non si può mai dormire in pace! Ci troviamo in un piccolo modulo all’interno di un’enorme astronave che si estende verso l’alto a perdita d’occhio.  Ccerchiamo entrambe di riaddormentarci, ma il rumore diventa sempre più forte fino ad essere insopportabile. Sentiamo delle voci tutto intorno che parlano e all’improvviso qualcosa sotto di noi che sembra esplodere e veniamo schiacciate a causa dell’accelerazione! Stiamo andando nello spazio?!
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(continua ne I racconti di Marrtino)

mars_valley_logoLIFE ON MARS? DIARIO DI BORDO
Team: Mars Valley – Beatrice Actis Caporale, Ylenia Bertoletti, Gabriele Gozzano, Samuel Mensa, Riccardo Parla IIS Olivetti Ivrea (TO), prof. L. Chiaverina

Buongiorno o buonasera chiunque tu sia, anche se non sono nemmeno sicura che questo diario riesca ad arrivare in mano a qualcuno. Ad ogni modo, il mio nome è Ylenia Bertoletti e sono tra i pochi sopravvissuti al Coronavirus, ci vorrei aggiungere anche un “per ora” per rendere il tutto ancora più drammatico, ma meglio non portare iella. A distanza di 11 anni dalla comparsa effettiva del virus, la pandemia ha avuto la meglio sul pianeta Terra: a differenza dei primi tre anni, chiunque venga contagiato ha il 95% di possibilità di morire; la gente ha perso prevalentemente il lavoro e anche le proprie abitazioni, mentre i Paesi sono troppo occupati a dichiararsi guerra a vicenda per rendersi conto che la razza umana si sta estinguendo e, per una gran parte della popolazione, l’unico modo per tirare avanti è pregare ed avere in fede nel loro Dio. Insomma, i personaggi di The Walking Dead in confronto se la vivevano molto meglio.
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(continua ne I racconti di Marrtino)

svolta_su_marte_logoALLA CONQUISTA DEL PIANETA ROSSO
Team: Svolta su Marte – Martina Cretella, Andrea Evangelista, Mario Cesta, Pavlin Pavlinov, Petrakiev Kevin Shehu – IIS A. Volta Pescara

Ore 21:07 – riferimento al fuso orario del meridiano di Greenwich.
Avevamo ricevuto dal centro di comando il via libera per l’attuazione della fase 3, che prevedeva l’accesso nell’atmosfera marziana e la successiva esecuzione della manovra di atterraggio. La parte più critica sarebbe stata sicuramente effettuare l’atterraggio in una zona sicura, senza danneggiare la strumentazione di bordo. Considerando che l’atmosfera di Marte è estremamente rarefatta, una volta rilasciato, il modulo di atterraggio avrebbe avuto bisogno di molto spazio per frenare con il paracadute ed evitare che la navicella andasse ad impattare il suolo con una velocità troppo elevata.
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(continua ne I racconti di Marrtino)

marrs_attack_logoCRONACHE MARZIANE: L’ALBA
Team: Marrs Attack – Luca Maggio, Edoardo Menna, Adriano Peruzzo, Edoardo Petrin – IIS E. Fermi Pescara prof. C. Gobbo

«Finalmente un attimo di pace» sospirò Carla infilandosi in una sala ristoro deserta. Dopo una breve occhiata scelse di provare un nuovo distributore di bevande calde dall’aria promettente e, dopo aver selezionato l’icona del caffè, aspettò impaziente di fronte allo sportello. Bastò un breve assaggio e una smorfia di disgusto si dipinse sul suo volto, ma doveva finire quel liquido se voleva arrivare sveglia fino a mezzanotte. Aveva appena finito di ingurgitare l’intero bicchierino quando un giovane impiegato entrò correndo nella stanza. «Direttrice Gobbo! Ecco dove si era cacciata! Deve venire subito, i giornalisti incalzano fuori e …» «Arrivo, arrivo – tagliò corto lei – e pensare che è ancora solo mezzanotte!» e uscirono entrambi dalla stanza.
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(continua ne I racconti di Marrtino)

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Scritto da

Livia Giacomini Livia Giacomini

Direttore di EduINAF, il magazine di didattica e divulgazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.

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