Cronache dalla scuola

Hackeriamo lo spazio!

Un problem-solving creativo, una sfida scientifica dove le regole didattiche si trasformano e si rinnovano. Da un’idea EduINAF nasce “Hack the Space!”

Aggiornato il 2 Settembre 2022

Un’opportunitĂ  coinvolgente per quattro team di studenti del liceo scientifico europeo I.E.S.S. di Reggio Emilia, che lo scorso 15 ottobre 2021 si sono lanciati in una bellissima giornata di gara.
L’idea nasce dalla campagna Olimpiadi spaziali, lanciata da EduINAF in occasione delle Olimpiadi di Tokyo 2020 in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e con il progetto Europlanet, per parlare di sport in modo… spaziale! Come si trasformano gli sport che conosciamo e pratichiamo qui sulla Terra, nello spazio?
Un’avventura nel Sistema Solare quella vissuta dagli studenti del liceo IESS che hanno tentato di rispondere a questa domanda immaginando come potrebbe essere pedalare su Marte o giocare a basket sulla Luna. In otto ore di lavoro, le quattro squadre sfidanti hanno analizzato materiali tecnici e programmato una presentazione interattiva, con il prezioso aiuto di una mentorship d’eccezione firmata EduINAF. Nella parte finale gli studenti hanno raccontato lo sport attraverso un videogame, una app o un quiz multimediale, varcando i confini terrestri verso mondi in cui le leggi della Fisica cambiano, è il caso di dirlo, le regole del gioco.
Hack the space!, questo il titolo della sfida che ha tenuto tutti col fiato sospeso, fino al momento in cui la giuria di Edu INAF ha proclamato il team vincitore, premiato in una grande festa, suggellata dalla presenza eccezionale di due giocatori della pallacanestro reggiana. Alla fine, la squadra azzurra si aggiudica la vittoria programmando in code.org un quiz interattivo sulla pratica del basket sulla Luna, in condizioni di gravitĂ  ridotta a un sesto di quella terrestre.

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Due eccellenze della pallacanestro reggiana, Mikael Hopkins e Filippo Baldi Rossi, onorano la vittoria della squadra prima classificata.

Non solo una preziosa occasione per costruire conoscenza attraverso un linguaggio tutto nuovo, ma anche e soprattutto un momento di incontro e contaminazione tra scuola e scienza. Che dire? Alla prossima sfida!

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