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Luigi Lilio, il dominatore del tempo

Il concetto di tempo ha sempre ammaliato l’essere umano e trasmesso quell’alone di mistero, quasi mistico, che ha spinto fin dall’antichità uomini comuni, filosofi, fisici e uomini di scienza, fino ai giorni nostri ad interrogarsi e studiarne il significato. È proprio analizzando Luigi Lilio. Il dominio del tempo, il suggestivo fumetto, edito da BeccoGiallo e a cura di Sieglinde Borvitz, realizzato da Francesco Vizza e Giuseppe Capoano dopo una scrupolosa ricerca storico-scientifica, che si può intravedere quella ricerca, basata proprio sull’innata curiosità umana, che ha mosso gli uomini di un tempo ed in particolare che ha contraddistinto l’astronomo, matematico e medico Luigi Lilio, ideatore del calendario gregoriano utilizzato oggi in tutto il mondo, che diede un originale contributo per la misura del tempo.
In questo “fumetto d’autore” la reale storia dell’astronomo, ambientata nella seconda metà del XVI secolo, viene resa in maniera fluida e divertente dalla penna di Vizza, e dall’arte del disegno di Capoano. La storia risulta facilmente leggibile per tutti i lettori, anche per i più piccoli, in modo da incuriosirli non solo verso il mondo scientifico generale ma soprattutto nei confronti di uomini e di scienziati che hanno popolato le nostre terre.

Attraverso le splendide illustrazioni presenti nel fumetto gli autori ripercorrono la storia della vita di un calabrese, Luigi Lilio nato nel 1510 a Psycròn, oggi Cirò (KR), il quale sin da piccolo appassionato di cosmo, cominciò ad avvicinarsi allo studio della scienza astronomica. Le tappe fondamentali della sua vita, toccano diversi luoghi partendo proprio dal suo paese natale, Cirò, dove compie i primi studi ricevendo una solida educazione umanistica; in seguito all’Università di Napoli per studiare Arte e Medicina (come si evince dalla lettera del suo amico poeta cirotano Giano Teseo Casopero del 1532); a Roma dove iniziò ad occuparsi della Riforma del Calendario per Papa Gregorio XIII grazie al cardinale Guglielmo Sirleto di Stilo (RC) che lo introdusse negli alti ambienti ecclesiastici. Per Lilio la vita era legata alle stelle: con la sua passione verso la scienza degli astri e la sua abilità con i numeri rivoluzionò l’astronomia, riuscendo a trovare una soluzione ottimale persino per la data di Pasqua, considerato i problemi della differenza tra l’anno “vero” e quello solare, e degli anni bisestili.
Da Roma si trasferì a Perugia nel 1552, dove divenne un lettore innovatore di Medicina all’Università, continuando a cercare un metodo per la correzione del vecchio calendario giuliano. Tornato a Roma, aiutato dal fratello Antonio (con cui condivise l’interesse per gli studi scientifici), riuscì con nuovi calcoli, basati su osservazioni sia personali che di astronomi greci ed arabi nel corso dei secoli, a correggere prima l’anno civile e poi la data pasquale.

Utilizzando il ciclo dell’epatta lunare riuscì a sincronizzare le date di pasqua all’equinozio di primavera equinozio e alla durata dell’anno solare.
Purtroppo, non riuscì a consegnare di persona il lavoro al Pontefice ma, grazie al fratello Antonio, questo manoscritto pervenne comunque al Papa che istituì una Commissione Pontificia di nove dotti, dei quali tre erano calabresi, per esaminare le diverse proposte di Riforma del Calendario. Quella dello scienziato cirotano risultò la più adeguata, solida e soddisfacente per le esigenze della Chiesa interessata alla esatta determinazione della data della Pasqua. Ci furono opposizioni riguardo il riferimento all’epatta lunare ma alla fine fu il Papa stesso ad incaricare il Cardinale Sirleto di occuparsi dei lavori della Commissione per la Riforma. Anni dopo, fu accolta la proposta del geniale cirotano, il quale spiegava la perdita dei 10 giorni dalla storia dell’umanità come riconducente al fatto che il calendario civile era scivolato troppo in avanti rispetto al Sole; da ciò ricalcolando i cicli lunari ed adottando il nuovo assetto degli anni bisestili per la data di Pasqua, egli riuscì a collegare l’anno lunare e quello solare tramite i cicli dell’epatta. Dopo diversi anni, durante i quali il manoscritto venne analizzato, corretto, consultato e criticato, fu finalmente approvato con la Riforma che cambiava il computo del tempo, decretata con la bolla Inter gravissimas del 24 Febbraio 1582 da Papa Gregorio XIII. Lo scienziato calabrese, riuscì a sincronizzare perfettamente le date del calendario con i cicli delle stagioni, creando un calendario così preciso e accurato da sfidare i secoli.
Siate anche voi curiosi e affascinati scopritori ed immergetevi in questa piccola grande storia di un uomo comune che ha segnato (e rivoluzionato) il tempo.

Abbiamo parlato di:
Luigi Lilio. Il dominio del tempo
Francesco Vizza, Giuseppe Capoano
Becco Giallo, 2017
128 pagine, brossurato, b/n – 17 €
ISBN: 9788899016722

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Scritto da

eduinaf_avatar_autori Stefano Cidone

Insegnante e astrofilo del circolo "Luigi Lilio" di Cirò, Cosenza.

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