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Donne pioniere

Chi sono le nostre antenate? Con Le tue antenate. Donne pioniere nella società e nella scienza dall’antichità ai giorni nostri Rita Levi Montalcini fornisce una risposta semplice: non sono altro che donne che hanno contribuito in modo fondamentale allo sviluppo scientifico tecnologico e culturale sin dall’antichità. Donne che hanno lottato contro i pregiudizi della loro società (come il fatto che ci fosse una superiorità intellettuale maschile nel campo scientifico), che hanno sfidato il volere dei loro padri (che le volevano maritate e madri di molti figli), che hanno dovuto emigrare dai loro paesi (come Maria Sklodowska Curie che non poté studiare in Polonia perché all’epoca lì l’Università era preclusa alle donne), per poter dedicare la loro vita a ciò che più le appassionava: la scienza.
Rita Levi Montalcini, una delle più grandi scienziate italiane, premio Nobel per la medicina nel 1986 per la scoperta dei fattori di crescita delle cellule nervose, racconta in questo libro le storie di 69 donne straordinarie, affascinanti, rigorose, combattive, innovative, fiere e rivoluzionarie che hanno saputo affermarsi e trascinare con sé l’emancipazione della donna nella società occidentale, fino ai giorni nostri. 69 scienziate, che hanno contribuito nel campo della medicina, della genetica, della matematica, dell’astronomia, dell’algebra, dell’ecologia, ecc…
Nonostante molte di loro abbiano raggiunto eccezionali risultati nel corso dei secoli, soltanto un numero esiguo ha ottenuto riconoscimenti internazionali (come Christiane Nusslein-Volhard, Premio Nobel per la medicina e fisiologia nel 1995) o il giusto riconoscimento per i loro lavori, magari vedendosi attribuire una cattedra permanente all’Università (come Sofia Kovalevskaja, che nel 1883 ottenne la cattedra di matematica all’Università di Stoccolma; fu la prima donna al mondo ad avere questo ruolo), o diventando membri delle più prestigiose società scientifiche dell’epoca (come Williamina Paton Flaming, la prima americana a diventare un accademico della Royal Astronomical Society di Londra). Tuttavia alcune di loro non ricevettero riconoscimenti se non molti anni dopo le loro scoperte (come Annie Cannon che ottenne la cattedra di Astronomia ad Harvard all’età di 75 anni) o non li ricevettero affatto (come Jocelyn Bell Burnell, che non ricevette il Premio Nobel per la fisica per la scoperta della pulsar, il quale venne dato solo al suo relatore di tesi, Anthony Hewish).
Molte di loro erano astronome, si dedicavano allo studio del cosmo e hanno contribuito a questa disciplina con importanti scoperte, soprattutto di comete e di stelle particolari. Per me, che sono un’astrofisica, è stato emozionante leggere le storie di queste donne, che, lottando contro gli stereotipi dell’epoca, hanno realizzato il loro sogno di poter lavorare su ciò che più le appassionava. Nonostante lavorassero quasi sempre come assistenti dei mariti (come Mileva Maric, moglie di Albert Einstein, lo scopritore della teoria della relatività) o dei fratelli (come Sophie Brahe, sorella di Tycho, protagonista della rivoluzione copernicana, o come Caroline Herschel, sorella di William, lo scopritore di Urano), le loro conoscenze e la loro passione le ha portate a dare un enorme contributo in questo campo. La maggior parte dei cataloghi stellari che usiamo ancora oggi sono stati compilati da astronome donne, spesso assunte come assistenti ai grandi telescopi dell’epoca.
L’autrice scrive che questo libro è dedicato alla nuova generazione di giovani donne che sono attratte dallo studio delle materie scientifiche, perché siano consapevoli dei contributi scientifici fondamentali apportati dalle loro antenate. Rita Levi Montalcini ha l’arduo compito, che porta a termine egregiamente, di descrivere in modo mai noioso le storie di queste grandi scienziate, trasportando il lettore in un viaggio che va dall’antichità a fine ‘900.
Alla fine del libro, vi sarà sicuramente rimasta la curiosità di approfondire alcune di queste storie e allora vi ritroverete a cercare i disegni naturalistici di Anna Maria Sibylla Merian, la tesi di dottorato di Elena Cornaro Piscopia (prima donna al mondo a ricevere un dottorato di ricerca nel 1678), le tesi cosmologiche di Vera Cooper Rubin, la banconota italiana con il volto di Maria Montessori. Oppure semplicemente vorrete approfondire le loro vite.
In ogni caso rimarrete affascinati dalla loro intraprendenza e magari, per le giovani ragazze che stanno ancora studiando alcune di loro possono diventare un modello da seguire.

Abbiamo parlato di:
Le tue antenate. Donne pioniere nella società e nella scienza dall'antichità ai giorni nostri
Rita Levi Montalcini
Gallucci, luglio 2017
158 pagine, digitale – € 6.99
ISBN: 9788893483049

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Scritto da

silvia_belladitta_avatar Silvia Belladitta

PhD student in Astrofisica presso INAF, Osservatorio di Brera, Milano

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