Libri

Autostop per la Galassia: non fatevi prendere dal panico

Se oggi avvistate qualche strano soggetto andare in giro con un asciugamano non allarmatevi: probabilmente sta solo viaggiando attraverso la Galassia con la fedele Guida Galattica per Autostoppisti di Douglas Adams.

Se oggi avvistate qualche strano soggetto andare in giro con un asciugamano non allarmatevi: probabilmente sta solo viaggiando attraverso la Galassia.
Il 25 Maggio gli appassionati del ciclo di romanzi Guida Galattica per gli Autostoppisti festeggiano il #TowelDay, giornata in onore dell’autore Douglas Adams celebrata per la prima volta nel 2001, due settimane dopo la sua scomparsa. Durante questa giornata, i fan portano tutto il giorno con sé un asciugamano (o si fotografano con esso sui social), oggetto importantissimo secondo la Guida.

Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell’estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c’è un piccolo e insignificante sole giallo.
A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c’è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro–verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un’ottima invenzione.

Così inizia un romanzo esilarante e surreale, frutto di un sapiente uso dei canoni della fantascienza classica, edulcorati da puro nonsense e humour inglese. Scorrevolissimo alla lettura e pieno di riferimenti, anche scientifici.
La sua particolarità lo può rendere apprezzabile anche da chi solitamente evita il genere fantascientifico, mentre per i nerd è una fonte di citazioni classiche (la prima edizione della Guida è del 1979, l’anno successivo in Italia) quali l’importanza del numero 42 o il motore ad improbabilità infinita dell’astronave Cuore d’Oro, rese celebri anche da un adattamento cinematografico del 2005.

Estratto da una locandina del film del 2005 “Guida Galattica per Autostoppisti”.

Le avventure narrate al suo interno sono tantissime, confusionarie e sconclusionate, ma sempre con un sottile filo logico. Il protagonista, Arthur Dent, in apparenza tipicamente inglese, si ritrova catapultato in una Galassia assurda al punto che tra i vari personaggi e i continui riferimenti al volume Guida Galattica per gli Autostoppisti, sembra quasi che non sia lui il vero protagonista, ma la Guida stessa, spesso ironicamente citata dalla voce narrante.

Osservando il cruscotto della Tesla lanciata nello spazio da SpaceX lo scorso 6 febbraio, si nota la scritta DON’T PANIC! (NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO).

Per motivare la scelta dell’asciugamano come simbolo del festeggiamento, riportiamo un breve estratto dal primo romanzo del ciclo:

La Guida Galattica per gli Autostoppisti dice alcune cose sull’argomento asciugamani. L’asciugamano, dice, è forse l’oggetto più utile che l’autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; […] inoltre potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.

La Guida Galattica per gli Autostoppisti è sicuramente la più nota opera di Douglas Adams, non solo scrittore, ma anche autore radiofonico e di sketch per il gruppo comico inglese Monty Python. La Guida stessa nacque originariamente come programma radiofonico, per poi divenire un romanzo che, secondo l’autore, è una storia tra la commedia e la fantascienza: oggi diremmo che è fantascienza umoristica.
La vena dissacrante dell’autore ha poi accarezzato anche il giallo, con i romanzi sull’investigatore olistico Dirk Gently, ma questa, forse, è un’altra storia.

Happy #TowelDay!

Abbiamo parlato di:
Guida galattica per gli autostoppisti (il ciclo completo)
Douglas Adams, illustrazioni di Beppe del Greco
Traduzione di Laura Serra
Arnoldo Mondadori Editore, 2012
645 pagine, brossurato – 15,00 €
ISBN: 9788804624264

Add Comment

Click here to post a comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scritto da

matteo_boni_avatar Matteo Boni

Laureato in Fisica, attualmente in Servizio Civile Nazionale presso l'Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio di Bologna.

Categorie