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Edu INAF presenta: IASF Palermo

In occasione della Settimana dell'Astronomia 2018 su Edu INAF presentiamo le sedi che costituiscono l'Istituto Nazionale di Astrofisica. Un breve testo e un video di presentazione per conoscere i luoghi dove si svolge la ricerca astronomica in Italia. In questo articolo l'Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Palermo.

Ultimo aggiornamento il 5 Giugno 2018 alle 06:57 pm

L’astronomia, o scienza dell’universo, è una disciplina affascinante per il grande pubblico, ma pochi conoscono le ricercatrici e i ricercatori che ne sono protagonisti tutti i giorni, i luoghi dove essi operano, e la storia di osservatori astronomici, istituti e laboratori di ricerca. Dove si svolge la ricerca astronomica in Italia? Chi sono gli astronomi di oggi e a cosa lavorano? Per rispondere a queste domande e scoprire alcune recenti novità, l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha realizzato una serie di brevi cortometraggi dedicati alle proprie strutture, in Italia e presso le Isole Canarie, che raccontano in pochi minuti anche di alcuni personaggi passati alla storia. Questi “video INAF” verranno presentati per la prima volta su questo sito in occasione della Settimana Nazionale dell’Astronomia 2018. Oggi parliamo dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Palermo.

L’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Palermo (IASF Palermo) è da sempre attivo nel campo dell’astrofisica delle alte e altissime energie, con una vocazione tecnologica che ha portato i suoi ricercatori a partecipare alla realizzazione di numerosi esperimenti internazionali, per l’osservazione del cielo sia in banda X che in banda Gamma.
Quello che oggi è l’IASF Palermo nasce nel 1981 per iniziativa del Prof. Livio Scarsi all’interno del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il nome di Istituto di Fisica Cosmica con Applicazioni all’Informatica (IFCAI). Il suo primo nucleo di ricercatori faceva parte già dal 1968 di una sezione distaccata dei laboratori di Fisica Cosmica e Tecnologie Relative del CNR di Milano. Nel 2005 l’IASF Palermo, insieme agli altri Istituti di ambito astrofisico del CNR, entra a far parte dell’INAF. Oggi l’Istituto comprende ventotto unità di personale, di cui venti sono ricercatori o tecnologi, e una dozzina tra borsisti, dottorandi e assegnisti.
Sin dall’inizio l’attività dell’Istituto si concentra soprattutto sulla fisica dei raggi cosmici e sulla ricerca di sorgenti astronomiche di radiazione Gamma, con un’intensa attività di sviluppo tecnologico e ricerca osservativa. In questi anni l’Istituto prende parte ad alcuni esperimenti chiave in questo campo, sia da Terra sia da pallone che dallo spazio (COS-B, PLASTEX, FIGARO, CGRO solo per citarne alcuni).
La realizzazione del satellite BeppoSAX costituisce un momento fondamentale per la storia dell’Istituto. BeppoSAX, nato da una collaborazione italo-olandese e lanciato nel 1996, è passato alla storia per aver permesso di identificare la natura extragalattica dei lampi di raggi gamma (GRB), i fenomeni più energetici finora osservati nell’Universo. Due dei sei telescopi a bordo del satellite sono stati progettati e realizzati proprio nei laboratori dell’IASF Palermo. Dopo BeppoSAX è stato naturale mettere a frutto questa esperienza con la partecipazione alla missione spaziale Neil Gehrels Swift Observatory, nata da una collaborazione tra Italia, USA e Gran Bretagna e progettata per la ricerca metodica dei GRB. All’IASF Palermo opera ora uno dei gruppi internazionali di supporto tecnico alle attività del satellite.
Un ruolo altrettanto importante ha avuto l’IASF Palermo nell’osservatorio spaziale INTEGRAL, per il quale si è occupato di calibrazione e di test funzionali sia prima che dopo il lancio. L’interesse per la banda X continua con la partecipazione al progetto del telescopio Athena, attualmente in fase di studio.
Negli ultimi anni l’impegno nell’astronomia Gamma si rafforza ulteriormente, con la partecipazione ai progetti internazionali Auger e JEM-EUSO e, soprattutto, con l’ingresso nella collaborazione CTA (Cherenkov Telescope Array), il progetto di punta della comunità scientifica internazionale per la costruzione di un osservatorio per lo studio dei fenomeni più energetici del cosmo. CTA sarà costituito da un centinaio di telescopi Cherenkov di tre tipi diversi e l’IASF Palermo è responsabile del disegno e dello sviluppo della camera di uno di questi, denominato ASTRI. Il prototipo di ASTRI è già installato sull’Etna e lo staff dell’Istituto partecipa a tutte le attività attualmente in corso per la sua gestione, calibrazione e collaudo. Il prossimo futuro vede l’Istituto impegnato ancora più attivamente nella collaborazione CTA a livello scientifico, in preparazione delle campagne osservative previste tra pochi anni. Dall’esperienza di ASTRI è nata l’idea, già trasformata in brevetto, di usare i telescopi Cherenkov come strumento innovativo per la muografia, la tecnica di indagine usata, ad esempio, per scoprire camere nascoste nelle piramidi o per mappare l’interno dei vulcani.
Ma l’IASF Palermo non è solo tecnologia: i suoi ricercatori portano avanti un’intensa attività di ricerca scientifica, focalizzata soprattutto sullo studio del cielo in banda X e Gamma, popolato da sorgenti che mostrano comportamenti estremi. Per esempio si studiano i sistemi binari che contengono stelle di neutroni o buchi neri e le pulsar isolate, ma anche i GRB, con il loro comportamento imprevedibile. Un importante ruolo ha anche l’attività di divulgazione, che l’IASF Palermo porta avanti con tutto il suo staff in tante scuole del territorio e in occasione di eventi pubblici.

Credits
I “video INAF” nascono da un’idea di Stefania Varano dell’Istituto di RadioAstronomia di Bologna e sono un prodotto del progetto nazionale Nuove tecnologie e attività di laboratorio per la promozione dell’astronomia, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) nell’ambito delle iniziative ex Legge 6/2000 (PANN15T3_00143). Il montaggio del materiale fornito da ciascuna sede si deve a Manfredi Bernardini per Science & Joy s.r.l. I brani musicali originali sono stati composti da Rosaria (Sara) Bonito e registrati presso lo studio RockZone di Palermo.

Scritto da

eduinaf_avatar_autori Valentina La Parola

Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Palermo

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