Il cielo del mese

Il cielo di giugno 2026: Saga di una rinascita

Giugno 2026: mese di solstizi, congiunzioni e saghe cosmiche: scopriamole insieme a uno dei più famosi fumetti di fantascienza degli ultimi anni.
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Da Saga n.1

Immaginate un padre che stringe a se la sua famiglia mentre il mondo intorno a loro esplode di urla, spari e sangue. Sua moglie ha appena partorito: è un atto di profonda ribellione, poiché i loro due popoli sono in guerra tra loro, e dunque le unioni miste sono proibite.
Potrebbe sembrare una storia dei giorni nostri, ma in realtà è la scena centrale del primo numero di Saga di Brian Vaughan e Fiona Staples, fumetto edito dalla Image a partire da marzo 2012 e da novembre dello stesso anno da Bao Publishing in Italia. La nascita di Hazel, la figlia dei due protagonisti, è dunque un atto di ribellione, di resistenza, che vorrebbe segnare l’inizio della transizione tra i tempi bui della guerra e quelli luminosi della pace e del rispetto tra popoli differenti. Un simbolismo, questo, che in qualche modo può essere sovrapposto all’evento più importante del cielo di giugno: il solstizio d’estate.

Seasons
Diagramma dell’alternanza delle stagioni come visto dall’emisfero settentrionale. A destra il solstizio di dicembre – via commons

Il solstizio estivo, che quest’anno cadrà il 21 giugno alle 08:24, è il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, la sua altezza massima sopra l’orizzonte, e segna il passaggio dalla primavera all’estate astronomiche.
Come ricorda la parola (dal latino solstĭtĭum, composto da sol, “sole” e sistere, “fermarsi”), il Sole sembra fermarsi in alto nel cielo. Tale fenomeno è diretta conseguenza dell’inclinazione dell’asse terrestre rispetto all’eclittica e varia con un periodo di circa 41000 anni, oscillando tra 22°6′ e 24°30′. Il valore attuale, in diminuzione, è di 23°26’10.5″. Questa variazione è anche responsabile del cambio della stella polare nel corso dei millenni. Anche le costellazioni presenti nei cieli notturni non sono esattamente le stesse, come ha anche potuto apprezzare il protagonista de La macchina del tempo, ma tali variazioni sono apprezzabili solo su periodi di centinaia e migliaia di anni, per cui anche per quest’anno le stelle estive sopra di noi saranno sempre quelle che ci hanno accompagnato l’anno scorso e che ci accompagneranno l’anno prossimo.
Prima di esaminare le costellazioni di questo mese, però, andiamo a raccontare alcuni degli eventi celesti cui potremo assistere.

La giostra del cielo

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Da Saga n.8

L’evento cosmico più rilevante del mese di giugno, dopo il solstizio, è indubbiamente la congiunzione tra i pianeti Giove e Venere che si verificherà nelle notti dell’8 e del 9. In particolare proprio il 9 stiamo organizzando una nuova diretta della serie de Il cielo in salotto: per cui se vorrete scoprire qualcosa di più su questo particolare evento e osservarlo grazie agli strumenti dei nostri astronomi, restate connessi e seguiteci sui nostri social o direttamente sulle pagine del nostro sito. Il tutto, ovviamente,, verrà trasmesso sul nostro canale YouTube.
Non è, però, l’unica congiunzione di questo mese. I pianeti non sono mai fermi: avanzano, si avvicinano, si nascondono nella luce del tramonto o riemergono all’alba. Le loro traiettorie nel cielo sono le proiezioni dei punti nel tempo che percorrono nel corso della notte e a volte questi punti si avvicinano uno all’altro, come capita a Giove e Venere, come visto poco fa, o alla Luna. Il nostro satellite, infatti, si troverà molto vicino a Nettuno (9 giugno), Marte (12 giugno), Urano (13 giugno), Giove e Venere (17 giugno).
Ovviamente questa vicinanza non è fisica, ma semplicemente prospettica: gli effetti di una vicinanza fisica, infatti, sarebbero poco gradevoli per chi si dovesse trovare sulla superficie di questi pianeti!

I pianeti

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Da Saga n.43

Come intuibile, Venere e Giove saranno facilmente osservabili anche nel mese di giugno. All’inizio queste due luci molto brillanti si avvicineranno sempre di più fino ad allontanarsi nuovamente, per darsi appuntamento alla prossima congiunzione.
Mercurio, invece, visibile a ovest dopo il tramonto, si mostra vedere basso sull’orizzonte occidentale nelle sere favorevoli. Marte, quando visibile, verso est prima dell’alba, appare come un punto rossastro che accompagna il sorgere del Sole.
Saturno si mostra nelle ore più tarde della notte, vicino alla costellazione dei Pesci, mentre Urano e Nettuno, visibili con il telescopio, si trovano rispettivamente nei pressi del Toro, poco prima dell’alba, e da qualche parte vicino ai Pesci a tarda notte.

Le fasi della Luna

Fasi lunari giugno2026

Le costellazioni

Come già visto l’anno scorso, l’orizzonte est presenta, all’interno della costellazione del Cigno, la famosa fenditura del Cigno, una nebulosa oscura causata da nubi interstellari di polvere cosmica. Si trova a sud di Deneb, la stella più luminosa del Cigno e fa parte di un lungo complesso di nebulose oscure che taglia in due la Via Lattea e che caratterizza l’emisfero boreale. Purtroppo l’inquinamento luminoso delle nostre città ci impedisce di godere di questa spettacolare vista, per cui dobbiamo accontentarci delle foto.

Fenditura cigno
La fenditura del Cigno – via commons

Restando nei dintorni della costellazione del Cigno, troviamo l’asterismo della Croce del Nord, il cui asse inferiore è costituito dalle stelle Sadr e Albireo: una zona di cielo ricca di campi stellari che possono essere apprezzati, in buone condizioni di visibilità, anche con un semplice binocolo.
Altro asterismo caratteristico dei cieli estivi, ormai prossimi, è il Triangolo estivo, la cui presenza si fa sempre più evidente. Tra l’altro è anche un’ottima guida per trovare alcune delle costellazioni celesti: il vertice più settentrionale Deneb porta, infatti, l’osservatore verso il Cigno; Vega ci conduce alla Lira; Altair all’Aquila.

Mappa triangolo estivo gemini
Mappa del Triangolo estivo generata con Gemini

Proseguendo verso sud, ci imbattiamo nella zona dove, da qualche parte lontano lontano, si trova il centro della Via Lattea: qua, compresi tra la brillante costellazione dello Scorpione e del Sagittario, si concentra un gran numero di ammassi globulari, alcuni dei quali visibili anche con un binocolo.
A nord prevale sempre l’asterismo del Grande Carro, che può essere utilizzato per identificare altre stelle e costellazioni del cielo notturno, come Arturo e Spica.
Poco a sud del Grande Carro, alta sull’orizzonte, ecco la Chioma di Berenice: entro i suoi confini, grazie all’ausilio di un piccolo telescopio, si osservano numerose galassie, una varietà di mondi che sembra uscita direttamente dall’universo immaginato da Vaughan e Staples per Saga.
A ovest, infine, la stella Procione è sempre più prossima al tramonto, come il Cancro e il Leone; in direzione sud‑sud‑ovest è visibile una parte del Centauro. Sono le ultime vestigia dell’inverno, che stanno scomparendo definitivamente per lasciare spazio alle costellazioni primaverili ed estive.

Saga01 via lattea
Da Saga n.1

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Scritto da

Gianluigi Filippelli Gianluigi Filippelli

Ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l'Università  della Calabria. Tra i suoi interessi, la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico. Last but not least, è wikipediano.

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