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L’ordine del tempo

Proseguendo con lo stesso formato tascabile delle Sette brevi lezioni di fisica, Carlo Rovelli torna a scrivere un saggio agile e veloce che al tempo stesso è una versione ridotta de La realtà non è come ci appare e un’estensione e un approfondimento sull’ultima parte di quel libro, quella dedicata al tempo.

Mi fermo e non faccio nulla. Non succede nulla. Non penso a nulla. Ascolto lo scorrere del tempo.

Con queste poche parole inizia il testo di Rovelli, all’insegna dell’essenzialità e della semplicità. E’ un po’ tutto il libro è segnato da questo stile lieve, questa sorta di entrare in punta di piedi nella testa del lettore. Il fisico teorico cerca di spiegare, utilizzando sia immagini poetiche, sia concetti filosofici, ma anche delle immagini vere e proprie (essenzialmente schemi e rappresentazioni dei concetti fisici), il ruolo del tempo all’interno della relatività di Albert Einstein e soprattutto come il concetto stesso di tempo viene modificato all’interno della gravità a loop, il modello matematico sviluppato, tra gli altri, dallo stesso Rovelli per unificare la relatività con la meccanica quantistica.
Suddiviso in tre parti, il testo accompagna il lettore, senza rinunciare a un paio di equazioni qua e là e poggiandosi saldamente sulle spalle di giganti della fisica, su tutti Ludwig Boltzmann, fino a Le sorgenti del tempo, che esamina negli ultimi 5 capitoli uno degli aspetti su cui Rovelli si era meno soffermato ne La realtà non è come ci appare. Se, infatti, uno dei risultati della gravità a loop è che, a livello fondamentale, il tempo non ha alcun significato speciale rispetto alle altre dimensioni spaziali (concetto che viene riassunto da Rovelli con il tempo non esiste), è innegabile che a livello macroscopico il tempo ha un’importanza essenziale nello sviluppo stesso della vita e dell’universo. Dunque assume importanza anche scientifica la domanda sulle origini stesse del tempo, su quali meccanismi fisici lo fanno emergere.
Gli ingredienti fisici centrali di questa parte conclusiva sono il tempo termico, il tempo quantistico e l’entropia: sono questi che fanno emergere il tempo così come lo sperimentiamo nella vita di tutti i giorni e i concetti di passato e futuro. Al di là, però, dei dettagli tecnici, la narrazione di Rovelli (perché di narrazione si dovrebbe “parlare”) è ricca e interessante e mostra come la ricerca scientifica, e in particolare la fisica, sia figlia ed erede della filosofia, proprio come scriveva Werner Heisenberg.

Abbiamo parlato di:
L'ordine del tempo
Carlo Rovelli
Adelphi, 2017
212 pagine, brossurato – € 14,00

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Scritto da

Gianluigi Filippelli Gianluigi Filippelli

Ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l’Università della Calabria. Tra i suoi interessi, la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico. Last but not least, è wikipediano.

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