Olimpiadi di Astronomia

Olimpiadi di Astronomia 2015

Le Olimpiadi Italiane di Astronomia sono un appuntamento che si rinnova ogni anno, da oltre un decennio, sotto l’egida del Comitato di Coordinamento delle Olimpiadi Internazionali di Astronomia (International Astronomy Olympiad of the Euro-Asian Astronomical Society) e rientrano nel programma annuale delle eccellenze del MIUR, un programma di promozione della cultura del merito e della qualità degli apprendimenti nel sistema scolastico italiano. L’iniziativa è promossa dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione del Ministero e organizzato dalla Società Astronomica Italiana e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica nell’ambito del protocollo di intesa MIUR-SAIt.

Il bando per l’edizione 2015 delle Olimpiadi Italiane di Astronomia è destinato agli studenti nati tra il 1998 e il 2001 e può essere scaricato dal sito www.olimpiadiastronomia.it. Per partecipare alla prima fase, occorre inviare un tema entro il 12 Novembre 2014 sul seguente argomento:

Il 2015 è stato proclamato dall’ONU “Anno Internazionale della Luce”. La luce è il messaggero che gli astronomi utilizzano da più tempo per raccogliere informazioni sulla natura del Cosmo. In che modo oggi gli astronomi usano la luce per studiare l’universo? Quali sono i principali strumenti astronomici moderni?
Per comporre il tuo tema, dovrai cercare di essere originale. Ma per ispirarti e aiutarti nella stesura dell’elaborato, il Comitato Olimpico ha messo a disposizione sulle pagine del sito un dossier di approfondimento sulla luce consultabile in questa pagina, dove troverai spunti, materiali di testo e video, presentazioni in formato digitale e molto altro. Gli studenti vincitori delle competizioni nazionali e internazionali vengono annualmente premiati ed inseriti nell’albo delle eccellenze.

Scritto da

Antonio Maggio Antonio Maggio

Astronomo Associato presso l’Osservatorio Astronomico di Palermo, si interessa di radiazione ad alta energia proveniente da cromosfere e corone stellari, attività stellare di origine magnetica e meccanismi di interazione tra stelle e pianeti gioviani caldi in sistemi extra-solari. Fa parte del Gruppo di Programmazione ed è docente per il “Piano Lauree Scientifiche” dell’Universitaà di Palermo. Attualmente e’ coordinatore nazionale del progetto dell’INAF "Astronomia e Società, tra tradizione e innovazione tecnologica", finanziato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR).

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