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OpenDay@IASF-Mi: studenti universitari fra Universo e bigné

Il 18 Febbraio 2020 l’INAF-IASF di Milano ha aperto le sue porte agli studenti universitari per il secondo anno consecutivo di OpenDay. Nato l’anno scorso, l’evento ha trovato terreno fertile fra tanti colleghi e in varie forme, dai coordinatori che si alternano, alla responsabile del sito web, passando per tutto il personale – di ruolo e non – che si mette in gioco divertendosi.
Nella prima parte dell’incontro, la Direttrice ha dato il benvenuto ai ragazzi con una breve presentazione dell’Istituto. I visi in aula erano quelli di una trentina di studenti di Tesi di Laurea Triennale e Magistrale provenienti dall’Università degli studi di Milano, di Milano-Bicocca e Pavia; erano in parte visi nuovi e in parte già visti nella prima edizione dello scorso anno. Dopo il primo intervento, si sono alternate quattro brevi presentazioni sui temi di ricerca dell’Istituto e sulle relative proposte di tesi: Astrofisica alle alte energie, Ammassi di Galassie, Galassie e Cosmologia e Strumentazione. Gli studenti hanno ascoltato con attenzione, seguendo l’onda del momento, ridendo o restando seri. Ma non sono riusciti a vincere la loro timidezza e porre domande davanti a tutti.

Cosa c’è di meglio di una merenda insieme per rompere il ghiaccio? Soprattutto se a base di una torta (spaziale, in tutti i sensi) preparata in casa IASF-Mi e meticolosamente testata e convalidata da tutti i presenti – giovani e non?
Si è così dato inizio alla seconda parte dell’evento con personale e studenti presenti in gran forze. La sala adiacente a quella delle presentazioni era stata allestita con postazioni: ogni gruppo di ricerca aveva preparato materiale per interagire coi ragazzi. Girando fra gli stands ci si poteva imbattere in: poster illustrativi, strumentazione (dal primo specchio X di BeppoSAX, al prototipo del rivelatore Ultravioletto dello strumento Metis di SolarOrbiter, lanciato il 20 febbraio 2020), schede elettroniche (prototipo per SKA e scheda di sviluppo per reti neurali), computer portatili per la caccia ai transienti X del progetto EXTraS e interazione diretta coi dati. Ma non sono mancati anche spunti di fantasia come maschere codificate reinventate per il carnevale, giochi da tavolo a tema scientifico, libri e depliant divulgativi dell’INAF.


In questa seconda fase, la parete fra scienziati di oggi e domani è svanita e i partecipanti in visita hanno collaborato attivamente all’evento, chiedendo informazioni di scienza e di vita da scienziato. L’interazione con gli studenti attuali dell’IASF-Mi è stata caldeggiata, possibilmente lontano da orecchie indiscrete. Per concludere, un’ultima presentazione semiseria ha tirato le fila sui punti di rilievo dello IASF-Mi, fra cui il successo dei suoi studenti in ambito scientifico e il discutibile successo del personale IASF in ambito amatoriale-sportivo.
L’idea dell’OpenDay è quella di iniziare collaborazioni con gli studenti per le Tesi di Laurea Triennale e Magistrale, ma alla fine si è ottenuto molto di più: la voglia di stare insieme e di condividere la passione per il proprio lavoro. Infatti, quando la giornata è giunta al termine e i ragazzi e le ragazze sono andati via, per chi è rimasto è stato (quasi) un piacere sistemare tutto, scambiarsi opinioni sulla riuscita dell’evento, pensando già a qualche trovata per l’OpenDay dell’anno prossimo. Nella speranza di aver già piantato un seme per il futuro.

Foto, presentazioni e ulteriori dettagli: Sito INAF – IASF Milano

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Scritto da

Adamantia Paizis Adamantia Paizis

Laureata in Fisica presso l’Università degli Studi di Milano, dopo aver conseguito il Dottorato di Ricerca in Astrofisica a Ginevra, è tornata a Milano presso l’INAF-IASF dove attualmente è ricercatrice. Nel tempo libero ama leggere e scrivere.

eduinaf_avatar_autori Mariachiara Rossetti

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