Aggiornato il 27 Gennaio 2026
La costellazione di Andromeda, una delle 48 costellazioni presenti nel catalogo dell’astronomo Tolomeo, rappresenta la principessa Andromeda, figlia di Cassiopea. Anche la sua posizione nel cielo è identificativa del mito, che racconteremo più sotto: si trova infatti tra le costellazioni di Perseo e di Cassiopea mentre a sud troviamo la costellazione dei Pesci, che la separa dalla costellazione della Balena. Inoltre la sua stella più luminosa, Alpha Andromedae, nota anche come Alpheratz, è uno dei quattro vertici del Quadrato di Pegaso, un asterismo costituito da questa stella e da tre stelle appartenenti alla costellazione di Pegaso. D’altra parte Alpha Andromedae un tempo faceva parte proprio di quest’ultima costellazione: infatti il suo nome, Alpheratz, vuol dire “ombelico del cavallo”.
Stelle e pianeti
Le altre tre stelle principali della costellazione sono Beta Andromedae, o Mirach, il “busto”, che ha una magnitudine di 2.1 e si trova a circa 200 anni luce da noi; Gamma Andromedae, o Almach, una stella multipla a 355 anni luce dal Sole; Delta Andromedae, una stella arancione di magnitudine 3.27 e distante 101 anni luce dalla Terra.
Ci sono, poi, alcune stelle con un sistema planetario intorno. La più ricca è Upsilon Andromedae, o Titawin, che possiede ben quattro pianeti confermati: Saffar, con una massa di 1.7 volte quella di Giove; Samh, con una massa di quasi 14 volte quella di Giove; Majriti, con una massa di 10 volte quella di Giove; e infine un innominato pianeta con una massa quasi identica a quella del nostro Giove. I primi tre pianeti hanno ricevuto il nome nel corso della campagna di NameExoWorlds conclusasi nel 2018.
La galassia di Andromeda

L’oggetto del profondo cielo più noto all’interno di questa costellazione è indubbiamente la galassia di Andromeda. Visibile anche a occhio nudo come una piccola macchia luminosa, questa galassia dista da noi circa 2.2 milioni di anni luce e appartiene al nostro Gruppo Locale. La sua forma a spirale è simile a quella della nostra galassia, la Via Lattea. In un lontano futuro queste due galassie sono destinate a fondersi per dare vita a un’unica galassia.
Un altro oggetto celeste particolarmente interessante e curioso è, poi, la nebulosa planetaria NGC 7662, nota anche come Nebulosa Palla di Neve.
Mitologia
Sebbene la costellazione di Andromeda, e dunque il suo mito, siano oggi legati alla tradizione della Grecia antica, anche questa costellazione potrebbe avere, come molte della fascia zodiacale, una origine nell’astronomia babilonese. Nella zona di cielo occupata oggi dalla costellazione di Andromeda i babilonesi, infatti, utilizzando alcune stelle delle moderne costellazioni dei Pesci e, appunto, di Andromeda avevano rappresentato la dea della fertilità Anunitum, o signora dei cieli.

La madre della povera Andromeda, particolarmente vanitosa, un giorno affermò di essere più bella delle Nereidi, ninfe marine figlie di Nereo particolarmente seducenti. Le ninfe, allora, decisero che era giunto il momento di punire Cassiopea e chiesero l’aiuto di Poseidone.
Il dio del mare decise quindi di devastare le coste dell’Etiopia inviando il mostro Ceto, identificato con la costellazione della Balena. Cefeo, allora, sotto le pressioni dei suoi sudditi, si rivolse all’oracolo di Ammone che gli rivelò che per placare il mostro Ceto doveva dargli in sacrificio la figlia vergine Andromeda, che venne incatenata a una rupe a strapiombo sul mare.
Mentre la giovane, impossibilitata a fuggire, veniva sferzata dalle onde del mare che la colpivano in attesa del suo triste destino, passava di lì per caso Perseo, a cavallo di Pegaso, reduce dall’impresa del taglio della testa di Medusa. Il cuore del giovane eroe venne conquistato dalla bellezza della fanciulla e le si avvicinò, provando a intavolare con lei una conversazione.
Andromeda, però, si chiuse in un vergognoso silenzio, fino a che, dopo molte domande da parte di Perseo, non decise di raccontare la sua triste storia. L’arrivo del mostro, però, interruppe il racconto, così Perseo, dopo aver chiesto la mano ai genitori di Andromeda, uccise Ceto e liberò la giovane. Dal loro matrimonio nacquero sei figli, uno dei quali, Perse, è considerato il progenitore dei persiani.
E’ interessante osservare come il mito di Andromeda sia molto simile al mito indù di Antarmada, anch’essa una fanciulla incatenata a una roccia.



