Scoperte SuperLuna

La madre della Luna

Un delicato racconto su Theia, l'oggetto celeste che si suppone sia all'origine della nascita del nostro satellite, la Luna!

Aggiornato il 4 Luglio 2021

La Terra e la vita su di essa sono il risultato di eventi cosmici molto più grandi e sorprendenti di quanto possiamo immaginare. Non saremmo qui se non ci fosse il Sole e forse esistiamo anche grazie alla Luna.
Sole, Terra e Luna fanno parte del Sistema Solare: otto grandi pianeti, altri cinque pianeti nani, decine di satelliti, migliaia di asteroidi e comete, sono tutti corpi celesti legati tra di loro da una storia comune, che ora vi racconto.

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Rappresentazione artistica dell’ipotesi della nebulosa planetaria di Pierre Laplace – via commons

All’inizio vi erano soltanto polvere e gas sparsi tra le stelle. Qualcosa forse ha creato un’onda in questo deserto, l’onda ha fatto addensare la materia, la materia è iniziata a cadere su sè stessa.
Lì al centro della nube, polvere e gas si stringono sempre più, e fa sempre più caldo: questo spingere e addensare sono fatica e sudore dell’Universo.
E poi, non si cade dritti, ma roteando attorno al centro, sempre più velocemente, come accade a chi, pattinando sul ghiaccio, stringe a sè le braccia: questo movimento è la molla dell’orologio del Sistema Solare.
Quasi tutto nel Sistema Solare gira nella stessa direzione, in senso orario guardando dal basso, perché i pianeti, i satelliti e tutto il resto hanno ereditato il girotondo della nube originaria.

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La prima luce del Sole – G. Filippelli

Il calore fa accendere una luce al centro della nube: il nostro Sole è appena nato.
E’ ancora solo, ma circondato da un disco di materia che si sta ancora addensando. Dopo un milione d’anni o anche meno, ecco crearsi dei grumi in questo disco, dei semi che ne attirano altri, finché non si uniscono a formare bozzoli, sempre più grandi, che poi diventano “protopianeti”: sono tanti, girano vorticosamente, molti cadono dentro alla stella, altri invece si scavano un solco nella nube, si fanno spazio, tracciano un’orbita e nel frattempo continuano a crescere, cercano di sopravvivere. Ma non è facile, ce ne sono tanti, alcuni ribelli non vanno per la loro strada, corrono, sbattono contro gli altri, si uniscono e si dividono.
La Terra era un protopianeta tranquillo, ma – si sa – è difficile evitare i brutti incontri. Gioventù difficile. Era in giro attorno al Sole da poco, forse soltanto 200 milioni di anni, era ancora morbida – non con la pelle dura di oggi – quando improvvisamente eccola, un’altra massa di materia le corre incontro, si avvicina, la strattona, la ghermisce, la ferisce… le strappa un pezzo!

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Teoria dell’impatto gigante. Dall’astrografica Fatti e misfatti lunari

Theia l’hanno chiamato questo corpo impazzito che colpisce la giovane Terra; Theia, sorella e moglie di Iperione, madre di Selene, raccontano i miti antichi. E Selene è la dea della Luna. Infatti, la Terra è ferita, ma è ancora giovane ed elastica, si riprenderà.
Quel che da lei è stato strappato non si disperde nello spazio, resta lì nei pressi, si addensa, resta a girare attorno alla Terra, nello stesso senso, con la testa all’insù. E’ lei, la Luna.

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La Luna è grande, rispetto ad altri satelliti di altri pianeti.
La Luna è vicina alla Terra, si tiene a lei stretta e col tempo diventa essenziale per la vita sulla Terra.
La Luna tiene dritta la Terra, evita che si inclini, che cambi l’orientazione del suo asse.
La Luna danza stretta alla Terra in giro per il Sistema Solare.
Questo rende stabili le stagioni, il clima, l’ambiente.
Dopo l’impatto con Theia, la Terra si è consolidata, è diventata un vero pianeta e invecchia lentamente. Tutto ciò ha reso possibile la vita, questa vita che conosciamo, questa intelligenza che oggi alza gli occhi al cielo e si chiede

Che fai tu, Luna, in ciel? Dimmi, che fai, silenziosa Luna?

E’ passato tanto tempo da allora, più di quattro miliardi di anni. Il genere umano si è sviluppato, forse anche grazie all’aiuto di un altro corpo impazzito, un asteroide o una cometa, che ha fatto fuori i dinosauri 65 milioni di anni fa.
E così venuto il momento di volare sulla Luna, per dare una risposta ai nostri perché. Qualcuno ha attraversato 380.000 km di spazio in pochi giorni per arrivare lì. Poi hanno raccolto sassi, sono state fatte analisi, confronti. Ed ecco la sorpresa: la Luna è fatta come la Terra, si somigliano come due gocce d’acqua, anche se una è più grande e l’altra più piccola. Hanno tante cose in comune dunque.
Forse proprio perché un tempo erano una cosa sola… la Terra e la Luna sono come sorelle!

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Antonio Maggio Antonio Maggio

Astronomo Associato presso l’Osservatorio Astronomico di Palermo, si interessa di radiazione ad alta energia proveniente da cromosfere e corone stellari, attività stellare di origine magnetica e meccanismi di interazione tra stelle e pianeti in sistemi extra-solari. Fa parte del Gruppo di Programmazione ed è docente per il “Piano Lauree Scientifiche” dell’Università di Palermo. E' stato coordinatore nazionale dei progetti dell’INAF "Astronomia e Società, tra tradizione e innovazione tecnologica" e "Nuove tecnologie e attività di laboratorio per la diffusione dell’Astronomia", finanziati dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) nell'ambito del programma ex L6/2000. E' attualmente caporedattore della sezione didattica del periodico EduINAF.

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