Risate spaziali

La Notte Europea dei Ricercatori…

... una lunga nottata

Nottate dei ricercatori

Come ormai succede quasi ogni anno dal 2005, quando fu istituita dalla Commissione Europea, anche quest’anno, il 25 settembre 2026, si svolge in molte città italiane la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici. Questa volta, però, voglio dedicare un po’ di tempo a parlare delle notti dei ricercatori: notti trascorse a pensare alle proprie ricerche, alle scadenze, all’articolo da mandare a una rivista internazionale, al referee, ai progetti, ai concorsi, alla burocrazia, al congresso…
Ma, ancor più che ai ricercatori e alle ricercatrici con una posizione stabile all’interno delle università o degli enti di ricerca, come l’INAF, il mio pensiero va a tutti quei giovani ricercatori e a tutte quelle giovani ricercatrici che hanno contratti precari (molti non sono più così giovani) e passano le loro notti insonni pensando al loro futuro incerto: sarò ancora ricercatore tra qualche mese? Confermeranno la mia borsa? Prolungheranno il mio contratto? Arriveranno altri fondi? Ci sarà mai un concorso che mi permetterà di dire addio al precariato?
I ricercatori e le ricercatrici precari, in realtà, costituiscono la spina dorsale di una parte importante dell’attività di ricerca nei laboratori e nelle istituzioni. Il loro contributo è insostituibile e il loro numero rappresenta una percentuale consistente del personale che lavora nella ricerca. La situazione di precarietà spesso si protrae per anni, a volte per decenni, rendendo difficile, quando non impossibile, fare progetti di vita a lunga scadenza.
Ecco, questa Notte dei Ricercatori voglio dedicarla a questi miei colleghi e a queste mie colleghe, nella speranza che, là dove si può, si prendano decisioni sagge sul futuro della ricerca nel nostro Paese.

Add Comment

Click here to post a comment

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scritto da

Categorie