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La realtà non è come ci appare

Il best seller di Carlo Rovelli è un fulgido esempio di come si possa raccontare con chiarezza e semplicità, ma senza banalizzazioni, le ricerche di frontiera della fisica moderna.

Giunto alla decima edizione, il bestseller di Carlo Rovelli, La realtà non è come ci appare continua a essere facilmente reperibile sugli scaffali delle librerie.
Il segreto del successo di Rovelli, sancito anche dalle altrettanto famose Sette lezioni, sta nella semplicità dello stile del fisico teorico, che però non banalizza gli argomenti, ma riesce a renderli comprensibili grazie a una evidente profonda conoscenza degli argomenti trattati. È fuor di dubbio che alcuni passaggi, soprattutto in un libro vasto e corposo come La realtà non è come ci appare, risultino complicati per il lettore non avvezzo, ma è lo stesso Rovelli ad avvisarlo prima che inizino, suggerendo egli stesso di saltare i passaggi nel caso la lettura risultasse complicata. Altro raro esempio di tale atteggiamento nella letteratura scientifica popolare è riscontrabile in David Foster Wallace, scrittore statunitense che, appassionato di matematica, affrontò in un corposo testo, Tutto e di più, la teoria sugli infiniti sviluppata da George Cantor.
D’altra parte la sfida che Rovelli decide di affrontare nel libro uscito in prima edizione nel 2014 è decisamente complessa: raccontare la teoria della gravitazione a loop, suo argomento di ricerca, e che dovrebbe riconciliare la meccanica quantistica con la relatività di Albert Einstein. E in qualche modo il fisico teorico affronta la sfida nello stesso modo di Wallace: partendo dalle radici del problema, che nel caso specifico sono le radici filosofiche del pensiero scientifico.
Il viaggio inizia a Mileto, con Talete e si poggia sulle solide basi costruite da Democrito, Platone, Aristotele. L’autore non tratta con sufficienza le idee di questi grandi pensatori del passato, neanche quelle che oggi sappiamo errate, ma li guarda per quello che sono: giganti del loro tempo. E qui sta anche l’altro elemento forte nello stile chiaro del Rovelli scrittore: la sua umiltà di fronte a chi lo ha preceduto nel percorso della conoscenza.
Questo atteggiamento gli permette di portare il lettore lungo questo viaggio avvicinandolo per gradi al significato profondo della frase con cui è diventato famoso:

Il tempo non esiste.

Secondo la teoria della gravità a loop, così chiamata perché lo spaziotempo viene suddiviso in percorsi chiusi elementari, il tempo non è più una grandezza fondamentale della fisica e quindi concetti come prima di o dopo di perdono di senso per il mondo microscopico descritto da questa nuova teoria. Il tempo che, invece, sperimentiamo ogni giorno, come ad esempio quello necessario a leggere il libro di Rovelli (o questo articolo che prova a raccontarlo) sono un effetto macroscopico dovuto al fatto che noi non interagiamo direttamente con le variabili microscopiche, ma con la loro media.

Nel complesso il best seller di Carlo Rovelli, La realtà non è come ci appare, è un fulgido esempio di come si possa raccontare con chiarezza e semplicità, ma senza banalizzazioni, le ricerche di frontiera della fisica moderna.

Abbiamo parlato di:
La realtà non è come ci appare
Carlo Rovelli
Raffaello Cortina Editore, 2014
242 pagine, brossurato – 22,00 €
ISBN: 9788860306418

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Scritto da

Gianluigi Filippelli Gianluigi Filippelli

Ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l’Università della Calabria. Tra i suoi interessi, la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico. Last but not least, è wikipediano.

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