L'astronomo risponde Stelle

Antares: il cuore dello Scorpione

Volevo avere qualche informazione circa la stella Antares della costellazione dello Scorpione.

Bruno
Antares è una delle stelle più belle e visibili a occhio nudo: di colore rossastro, è la quindicesima in orine di luminosità del nostro cielo. È la stella più luminosa della costellazione dello Scorpione, di cui sta esattamente al centro, tanto che in antico era chiamata il “cuore” dello Scorpione.
La sua magnitudine, una misura della sua luminosità apparente, varia da 0.92 a 1.06, il che significa che la stella è una cosiddetta variabile. Antares raggiunge la sua massima altezza sull’orizzonte nella notte del 30 maggio.
Distante da noi all’incirca 600 anni luce(1)D. Reimers, H.-J. Hagen, R. Baade, K. Braun, The Antares emission nebula and mass loss of α Scorpii A, in Astronomy and Astrophysics, vol. 491, 2008, pp. 229-238, doi:10.1051/0004-6361:200809983., come tutte le supergiganti rosse ha una temperatura superficiale relativamente bassa, circa 3600 K(2)A. de Koter, C. de Jager, H. Nieuwenhuijzen, The dynamical state of the atmosphere of the supergiant alpha Scorpii (M 1.5 Iab), in Astronomy and Astrophysics, vol. 200, 1988, pp. 146-152.: per avere un’idea di quanto sia bassa, basta confrontarla con la temperatura del Sole che nella parte esterna raggiunge i 5800 K.
Per contro Antares è una delle stelle più grandi tra quelle a noi note. Il suo raggio viene stimato misurando il così detto diametro angolare, ovvero un angolo, misurato in frazioni di arcosecondo, che indica le dimensioni apparenti della stella. Nel caso di Antares il suo diametro angolare varia, a seconda delle stime, tra i 41.3 milliarcosecondi(3)A. Richichi, A new accurate determination of the angular diameter of Antares, in Astronomy and Astrophysics, vol. 230, nº 2, aprile 1990, pp. 355–362. e i 44.2 milliarcosecondi(4)M. Bester, W. C. Danchi, D. Hale, C. H. Townes, C. G. Degiacomi, D. Mekarnia, T. R. Geballe, Measurement at 11 Micron Wavelengths of the Diameters of alpha Orionis and alpha Scorpii: Changes in Effective Temperature of alpha Orionis and Very Recent Dust Emission, in Astrophysical Journal, vol. 463, 1996, pp. 336-343, doi:10.1086/177246.. Considerando una distanza di circa 600 anni luce, il diametro della stella dovrebbe essere compreso tra gli 822 e gli 883 raggi solari. Facendo una media tra questi due dati si ottengono circa 1.185 miliardi di chilometri, ovvero quasi 8 unità astronomiche, dove per UA si intende la distanza Terra-Sole. In pratica, se mettessimo Antares al posto del Sole, tutti i pianeti fino a Giove incluso si troverebbero all’interno della stella, mentre il primo a restarne fuori sarebbe Saturno, che si trova a circa 9.5 UA dal Sole.

La supergigante rossa Antares vista dal VLTI. Ottenuta tramite avanzate tecniche di interferometria ottica, questa immagine è una delle più dettagliate esistenti di una stella diversa dal sole. Fonte: ESO/K. Ohnaka

Il suo nome, greco, significa “rivale di Marte” (anti-Ares) perché il suo colore gareggia con quello del Pianeta rosso. È nota anche come Calbalacrab, dall’arabo Kalb al Akrab, il “cuore dello Scorpione“, come detto sopra.
La stella è presente anche in altre tradizioni mitologiche dell’antichità. Ad esempio presso gli antichi Egizi Antares rappresentava la dea Selkis che preannunciava il sorgere del Sole nel giorno dell’equinozio autunnale intorno al 3.700-3.500 a.C. Inoltre Antares era il simbolo della dea Iside nelle cerimonie religiose che si tenevano all’interno delle piramidi.
Nello zodiaco lunare dei Babilonesi, Antares era indicata come Dar Lugal, il Re, ovvero il Signore della Luce. Nell’antica Cina, invece, Antares era il simbolo dell’imperatore, mentre le stelle che la circondavano rappresentavano la sua corte e i suoi discendenti.
Andando oltreoceano, per alcune tribù di Indiani d’America, Antares è la stella che accoglie i morti nel loro viaggio nell’aldilà.
La stella, però, è anche protagonista della fiction. Non solo romanzi ma anche fumetti, come il manga de I Cavalieri dello Zodiaco dove da il nome al colpo più potente e mortale tra quelli di Milo dello Scorpione. Inoltre in due episodi di Star Trek (la serie originale) Uhura canta Beyond Antares di cui mettiamo qui sotto alcuni versi:

The skies are green and glowing
Where my heart is
Where my heart is
Where … the scented lunar flower is blooming
Somewhere, beyond the stars
Beyond Antares

Note   [ + ]

1. D. Reimers, H.-J. Hagen, R. Baade, K. Braun, The Antares emission nebula and mass loss of α Scorpii A, in Astronomy and Astrophysics, vol. 491, 2008, pp. 229-238, doi:10.1051/0004-6361:200809983.
2. A. de Koter, C. de Jager, H. Nieuwenhuijzen, The dynamical state of the atmosphere of the supergiant alpha Scorpii (M 1.5 Iab), in Astronomy and Astrophysics, vol. 200, 1988, pp. 146-152.
3. A. Richichi, A new accurate determination of the angular diameter of Antares, in Astronomy and Astrophysics, vol. 230, nº 2, aprile 1990, pp. 355–362.
4. M. Bester, W. C. Danchi, D. Hale, C. H. Townes, C. G. Degiacomi, D. Mekarnia, T. R. Geballe, Measurement at 11 Micron Wavelengths of the Diameters of alpha Orionis and alpha Scorpii: Changes in Effective Temperature of alpha Orionis and Very Recent Dust Emission, in Astrophysical Journal, vol. 463, 1996, pp. 336-343, doi:10.1086/177246.

3 Comments

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  • Buonasera.
    È sicuro che siano 1185 miliardi di chilometri?

    Voi scrivete:
    “Considerando una distanza di circa 600 anni luce, il diametro della stella dovrebbe essere compreso tra gli 822 e gli 883 raggi solari. Facendo una media tra questi due dati si ottengono circa 1185 miliardi di chilometri, ovvero quasi 8 unità astronomiche,…”

    8 UA corrispondono a 1.196.782.965 km, quindi forse avete scritto miliardi al posto di milioni.

    Il raggio solare moltiplicato per 883 infatti è quasi coerente col valore 1196 milioni di chilometri.

Scritto da

Gianluigi Filippelli Gianluigi Filippelli

Ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l’Università della Calabria. Tra i suoi interessi, la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico. Last but not least, è wikipediano.

Luca Lionetto Luca Lionetto

Laureato in Fisica con una tesi in Cosmologia,volontario di Servizio Civile nazionale presso la sede INAF di Padova, Luca Lionetto è aspirante divulgatore, avido lettore e appassionato di giochi da tavolo.

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