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EPSC: un congresso che apre le porte a scuole e divulgazione

Dal congresso scientifico EPSC, proposte e attività per raccontare una scienza più aperta e inclusiva

Si è concluso il 24 Settembre scorso lo European Planetary Science Congress (EPSC). Come succede ormai in molti congressi scientifici, oltre a fare il punto su ricerche e novità nel settore di interesse (in questo caso le scienze planetarie), l’EPSC ha anche ospitato un ricco numero di sessioni ed eventi dedicati all’insegnamento e alla divulgazione, dimostrando come sia possibile raccontare e insegnare la scienza andando oltre qualsiasi confine geografico, linguistico e culturale.
795 partecipanti da 47 Paesi del mondo: questi i numeri del congresso annuale di Europlanet Society, la società europea dedicata alle scienze spaziali. EPSC è il più grande meeting di scienze planetarie in Europa e, per il secondo anno di fila, si è tenuto in modalità completamente virtuale. Vi presentiamo di seguito, le pricipali iniziative e attività legate al congresso e proposte da Europlanet con lo scopo di diffondere il fascino delle scienze planetarie e condividerlo con persone di tutto il mondo.

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Partecipa anche TU!

Iniziamo la carrellata con una proposta per gli appassionati del cielo e studenti di tutte le età: stiamo parlando di #InspiredByOtherWorlds, il concorso artistico che quest’anno è incentrato sul tema “Ingenuity“. Che ad ispirarti sia l’ingegno dello scienziato che esplora altri pianeti, o quello di grandi artisti che ritraggono mondi lontani, o che sia proprio Ingenuity, compagno di avventura del rover Perseverance, lascia che l’immaginazione ti faccia fare un viaggio attraverso il nostro Sistema Solare fino ai pianeti intorno a stelle lontane da noi! Partecipa inviando i tuoi disegni, racconti, immagini e video, creazioni artigianali e installazioni artistiche entro il prossimo 31 Ottobre.

(…) L’arte vuole ispirare. L’arte è fatta per essere condivisa. L’arte ci permette di superare i nostri limiti. La scienza planetaria ci porta invece oltre i limiti del nostro Mondo. Cosa succede quando la passione per l’arte e la passione per l’esplorazione di pianeti e altri mondi si incontrano?

Sempre tra le attività per le scuole, per il secondo anno di fila con Europlanet Goes Live for Schools il congresso ha deciso di aprire le porte di uno spazio tipicamente riservato agli adulti ed esperti del settore. L’obiettivo è dare agli studenti un’idea di come si fa davvero la scienza oggi e nel quotidiano. La rosa di attività pensata per le scuole è ricchissima e prevede webinar dal vivo con scienziati di diversa provenienza, incontri interattivi e sessioni di domande e risposte, nonché materiale a disposizione degli insegnanti da utilizzare poi in classe. Si spazia tra i temi più disparati della scienza planetaria di alto livello: dalla Luna agli esopianeti passando per veri e propri esperimenti di laboratorio. Il tutto pensato e realizzato in diverse lingue: per una scienza aperta, per una scienza possibile. Sei ancora in tempo per iscriverti (o per iscrivere la tua classe), sul sito dedicato.

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Premi per divulgatori scientifici

James O’Donoghue ha vinto quest’anno l’ambito premio Europlanet per il Public Engagement, un premio annuale per premiare divulgatori che hanno eccelso nelle scienze planetarie.James è l’autore di brevi animazioni che raccontano in modo chiaro ed estremamanete efficace alcuni fatti ditintivi sul Sistema Solare. A detta della giuria le animazioni di James sono nella loro semplicità, una risorsa sensazionale per la divulgazione e comunicazione scientifica e, in tema di barriere, sono perfettamente adattabili e utilizzabili in tutto il mondo. E’ per questo motivo che a breve pubblicheremo su EduINAF una intervista all’autore e condivideremo con voi le animazioni di James tradotte e riadattate al nostro pubblico!

Sempre in tema di premi, anche quest’anno la sezione EPEC di Europlanet (che raccoglie  scienziati all’inizio della loro carriera) ha organizzato durante il congresso stesso la seconda edizione di #PlanetaryScience4All. La richiesta a studenti di dottorato, master e università coinvolti nelle scienze planetarie era semplice: creareun video di 4 minuti per raccontare, in modo originale e innovativo, il tema della loro ricerca. Il vincitore è Dimitrios Athanasopoulos, con il suo Looking for the most ancient asteroids. Se non vedi l’ora di fare un bel viaggio molto indietro nel tempo, guarda il video integrale (e brevissimo!).

Risorse e iniziative  per educatori e ricercatori

Che le attività di EPSC siano aperte a tutti, lo conferma Planetary Science Wiki Edit-a-thon, organizzato dal Comitato per la Diversità di Europlanet in collaborazione con i movimenti Women in Red e WikiDonne e anch’esso giunto alla seconda edizione. Wiki Edit-a-thon risponde alla domanda di chi si chiede cosa si può fare, nella pratica, per sottolineare e diminuire la (e le) diversità anche all’interno della comunità di scienze planetarie. Lo fa attraverso la creazione e la traduzione su Wikipedia di biografie di donne e persone appartenenti ai gruppi non- o sotto- rappresentati nella planetologia. Quest’anno quattro le sessioni dedicate al progetto nel congresso, ma gli incontri tra i membri del gruppo continuano con cadenza mensile e sono aperti alla partecipazione.

Le risorse offerte dal congresso per gli insegnanti o per chiunque sia interessato alla divulgazione non finiscono qui. Sono tantissimi i contenuti, le presentazioni e i corsi che hanno avuto uno spazio all’EPSC. Nella sessione dedicata alla “co-creazione e diffusione della conoscenza delle scienze planetarie” ne vedrete delle belle, comprese diverse presentazioni delle attività nate in EduINAF nell’ultimo anno e presentate alla comunità internazionale.

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EPSC ti porta sulla Luna

EPSC pensa così in grande che è arrivato perfino… sulla Luna! In previsione della International Observe the Moon Night, la notte dell’anno organizzata dalla NASA per celebrare l’osservazione della Luna, l’EPSC ha lavorato per mettere insieme alcune risorse utili a capire come osservare, fotografare e scoprire di più sulla regina del cielo. Punta il naso all’insù e cerca come la Luna sorge e tramonta ogni notte e come cambia l’illuminazione e la forma che noi vediamo. Libera poi la fantasia e divertiti a creare immagini, video, opere d’arte della Luna nelle sue diverse fasi fino alla notte a lei dedicata, prevista per il 16 Ottobre prossimo. Se sei pronto per la sfida, carica le tue foto sul gruppo Flickr ufficiale di International Observe the Moon Night 2021 e condividile sui social utilizzando l’hashtag #EPSCtoTheMoon.

E mentre la collaborazione tra EduINAF e Europlanet continua con tanti scambi di iniziative, l’appuntamento con il Congresso EPSC per il prossimo anno è a settembre 2022, questa volta -incrociando le dita-  in presenza, nella meravigliosa città di Granada. Stay tuned!

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