Toro

Descrizione

Luminosa costellazione zodiacale dalla forma a V che ne disegna la testa, con un occhio marcato dalla stella Aldebaran mentre le corna sono individuate dalle stelle Beta e Zeta.

Oggetti celesti più importanti

Alpha Tauri, la splendida Aldebaran, la tredicesima stella apparentemente più luminosa, grande 40 volte il nostro Sole.

Aldebaran ha una compagna ma è talmente debole da essere visibile a malapena con un telescopio.

La V che marca la testa del Toro è disegnata per lo più da stelle che appartengono ad uno stesso ammasso aperto, l’Ammasso delle Iadi: dista solo 140 anni luce e contiene circa 200 stelle.

Attenzione
Aldebaran sembra appartenere alle Iadi ma in realtà è solo un effetto prospettico. La stella, infatti, si trova a circa metà strada tra noi e l’ammasso.

Le Pleiadi (M45), che marcano la spalla del Toro, sono il più bel ammasso aperto osservabile: si tratta di un migliaio di stelle blu giovani e luminose in parte immerse nella polvere interstellare che riflette la loro luce.

L’ammasso delle Pleiadi – via commons

L’intero ammasso dista 410 anni luce, tre volte più lontano delle Iadi.

Curiosità
Le sei stelle più brillanti disegnano una figura simile al Piccolo Carro e talvolta vengono scambiate erroneamente per questa costellazione.

M1, la Nebulosa del Granchio, composta dai gas eiettai da una stella esplosa nel 1054 D.C. ed osservata dagli astronomi cinesi.

La nebulosa del Granchio – via commons

Al suo centro si trova il resto di questa stella, una piccola stella a neutroni in rapida rotazione su se stessa ma dotata di una fortissima attrazione gravitazionale.

Mito

Un giorno Giove vide la bella Europa, figlia del re di Sidone, intenta a giocare con le sue ancelle e ne rimase colpito.

Deciso ad avvicinarla, Giove si tramutò in un maestoso toro, si avvicinò alla fanciulla con cautela per non spaventarla e quando lei, affascinata da quel docile animale, le salì in groppa, immediatamente balzò nel mare nuotando sino all’isola di Creta.

Il rapimento di Europa di Rembrandt van Rijn – via commons

Qui si rivelò a lei e le confessò la sua passione; per il re degli dei non fu difficile conquistarla.

La costellazione descrive solo la testa del Toro, forse perche il resto del corpo è stato visto come immerso nell’oceano.

Ascensione retta centrale: 5 hrs

Declinazione centrale: +20°

Visibile in: emisfero Nord, Inverno


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