Autunno Nord

Pegaso

Aggiornato il 2 Febbraio 2026

La costellazione di Pegaso è una delle 48 costellazioni classificate da Tolomeo e una delle 88 costellazioni ufficiali moderne. Prende nome dal cavallo alato Pegaso e si trova in cielo accanto alla costellazione di Andromeda, la principessa salvata dall’eroe Perseo mentre viaggiava in groppa proprio a Pegaso. Oltre ad Andromeda, confina con diverse altre costellazioni, tra cui i Pesci e l’Acquario, senza dimenticare, dall’altro lato, il Cigno.
La costellazione di Pegaso è anche facilmente riconoscibile grazie all’asterismo noto come Quadrato di Pegaso, costituito da una delle stelle della costellazione di Andromeda, Alpha Andromedae, e dalle sue tre stelle più brillanti, Markab, Alpha Pegasi, Scheat, Beta Pegasi, e Algenib, Gamma Pegasi.
La luminosità apparente di Scheat e Markab è molto simile, rispettivamente di 2.44 e 2.49 magnitudini. Sono rispettivamente una gigante rossa distante 199 anni luce da noi e una gigante azzura distante 140 anni luce. Algenib, invece, è una subgigante azzura di magnitudine 2.83 e distante 333 anni luce dal Sole. A queste tre sono da aggiungersi anche Enif, Epsilon Pegasi, una supergigante rossa di magnitudine 2.38 distante 672 anni luce dal Sistema Solare e Matar, Eta Pegasi, gigante gialla distante 215 anni luce da noi e con una magnitudine di 2.93.

Oggetti celesti interessanti

Ammasso globulare M15 – via commons

All’interno dell’area coperta dalla costellazione di Pegaso si trova l’ammasso globulare M15, particolarmente luminoso per un oggetto celeste del profondo cielo con una magnitudine di 6.2.
Ci sono, poi, diverse galassie particolarmente luminose, come per esempio NGC 7331 con una magnitudine di 9.7, NGC 7217 (magnitudine di 10.5), NGC 7457, NGC 7479, NGC 7814, tutte con magnitudine di 11, e NGC 7177 (magnitudine 11.4).
Inoltre ci sono diverse stelle che presentano pianeti in orbita intorno a loro, come per esempio HD 209458. Molto simile al nostro Sole (giusto leggermente più massiccio), dista 150 anni luce da noi e presenta un pianeta gassoso talmente vicino alla stella che l’idrogeno presente nell’atmosfera evapora creando una specie di chioma intorno al pianeta, al momento noto anche come Osiris.
Invece HR 8799, una stella bianca distante da noi 129 anni luce presenta quattro pianeti confermati e uno non confermato, tutti con massa superiore a quella di Giove e ben due fasce di asteroidi.

Il mito

La costellazione di Pegaso è in parte di derivazione babilonese: tre delle quattro stelle appartenenti alla costellazione di IKU (campo) vennero utilizzate per costituire proprio la costellazione di Pegaso.
Questi era un cavallo alato magico: una delle leggende intorno a Pegaso racconta che con i suoi zoccoli scavò la mitica sorgente di Ippocrene, le cui acque erano in grado di donare la capacità di scrivere poesie a chi vi si abbeverava. Nacque insieme con il gigante Crisaore dal sangue della testa di Medusa, decapitata da Perseo. La Gorgone si dice fosse incinta, al momento della morte, dal dio Poseidone.
Dopo aver assistito Perseo nella sconfitta di Ceto e conseguente liberazione di Andromeda, divenne la cavalcatura di Bellerofonte, con il quale compì diverse imprese, come l’uccisione della Chimera o il tentativo di salire fino al Monte Olimpo, sede degli dei greci.
La costellazione è presente in varie forme anche in altre tradizioni. Per esempio in Cina Alpha e Gamma Pegasi compongono, insieme ad altre cinque stelle, la costellazione della Tartaruga o Testuggine Nera.
Infine l’asterismo del Quadrato di Pegaso è associato con il letto dove riposa la Luna nella tradizione hindu, mentre per i popoli warao e arawak della Guinea lo identificano con il barbecue di un tapiro ucciso da sette cacciatori.

Ascensione retta centrale: 22 hrs, 40 min

Declinazione centrale: +20°

Visibile in: emisfero

Stagione:

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