Inverno Nord

Cane Maggiore

Descrizione

Per quanto sia una piccola costellazione, è facilmente individuabile grazie alla forte luminosità apparente delle sue stelle principali.

Queste creano la forma stilizzata ed abbastanza evidente di un cane.

Oggetti celesti più importanti

Alpha Canis Majoris, meglio nota come Sirio, è anche detta Stella del Cane e ne individua il naso.

Il triangolo invernale. In basso al centro Sirio, la stella più brillante. Sulla destra la costellazione di Orione con, in alto, la rossa Betelgeuse – via commons

Questo astro era tenuto in grande considerazione dalle antiche civiltà, specialmente dagli Egizi.

Sirio è la stella più luminosa nel nostro cielo ed in parte deve questa sua brillantezza alla sua relativa vicinanza, poco meno di 9 anni luce da noi.

Nella realtà attorno a Sirio orbita una seconda stella, denominata Sirio B, molto più piccola e molto meno luminosa al punto da essere totalmente invisibile ad occhio nudo.

Sirio B gira attorno a Sirio A in circa 50 anni; è una stella nana bianca, la prima di questo tipo ad essere scoperta.

Curiosità

Il nome Sirio viene dal greco seiros, “che fa appassire“, “che inaridisce“. Ai tempi dei Greci il suo sorgere all’alba proprio prima del Sole segnava l’inizio della parte più calda dell’estate. Poiché Sirio era anche nota come la Stella del Cane, quel periodo dell’anno venne identificato come Giorni del Cane, da cui i termini giorni canicolari per indicare giornate particolarmente calde, o canicola per indicare il momento della giornata più caldo.

Mito

Arato di Soli identifica questa costellazione con uno dei due cani da caccia di Orione, il preferito, quello che seguiva il cacciatore sempre dappresso. Probabilmente il Cane Maggiore attraversa il cielo all’inseguimento della Lepre, la cui omonima costellazione si trova proprio ai piedi di Orione.
Secondo altri studiosi (Eratostene, Igino), la costellazione in realtà rappresenta Lelapo, il più abile cane da caccia dell’antichità, talmente veloce che nessuna preda riusciva a sfuggirgli. Nel corso della sua mitologica vita Lelapo cambiò diversi padroni. In particolare la dea Artemide lo donò a Procri, moglie di Cefalo. Un giorno, mentre erano a caccia, Cefalo uccise accidentalmente la moglie grazie a un giavellotto che non manca mai il bersaglio. Così Lelapo rimase a Cefalo fino a che i due non incapparono nella Volpe di Teumesso, che non poteva mai essere catturata. Lelapo e la Volpe si inseguirono per tutto il bosco, dando vita a un paradosso irrisolvibile cui pose fine Zeus ponendo Lelapo e, forse, la Volpe nel cielo rispettivamente come Cane Maggiore e Cane Minore. Secondo altre versioni Zeus pose in cielo il solo Lelapo, per evitare l’inseguimento eterno.

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Ascensione retta centrale: 6 hrs, 30 min

Declinazione centrale: -20°

Visibile in: Inverno, emisfero Nord

Ascensione retta centrale: 6 hrs, 30 min

Declinazione centrale: -20°

Visibile in: emisfero

Stagione: