Alessandro Cipolat Bares

La cometa NEOWISE sui cieli di Saint-Barthélemy

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Dopo un paio di comete, C/2019 Y4 (ATLAS) e C/2020 F8 (SWAN), che avevano suscitato aspettative poi andate deluse a causa della frammentazione del nucleo, è arrivata la cometa C/2020 F3 (NEOWISE) a dare spettacolo in cielo, anche a occhio nudo.
E’ stata scoperta dal telescopio spaziale NeoWise dell’agenzia spaziale statunitense NASA il 27 marzo 2020, mentre sulla Terra eravamo in pieno lockdown per contenere la diffusione della pandemia (ne so qualcosa: sono volontario sull’ambulanza del 118 e vicepresidente dell’associazione del soccorso Grand Paradis).
Andrà tutto bene, ci dicevamo allora per farci forza. Così è stato per la NEOWISE, perché, al contrario di ATLAS e SWAN, è sopravvissuta integra al passaggio al perielio, cioè il punto della sua orbita più vicino al Sole, a circa 44 milioni di km, superato il 3 luglio scorso.
Qualche giorno dopo, martedì 7 luglio 2020, sono salito fino ai 2.000 m circa di Porliod, nel vallone di Saint-Barthélemy, in Valle d’Aosta, dove le montagne si aprono in un vasto altopiano. Lì si può ammirare un’ampia zona di cielo buio, grazie alla cerchia di montagne che scherma gran parte dell’inquinamento luminoso delle grandi città del nord ovest. Il sito era stato preso in considerazione cinquant’anni fa per la costruzione del telescopio nazionale italiano, poi realizzato alle Canarie, e nel 2003 vi hanno costruito l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta. A inizio luglio la cometa si trovava prospetticamente nella costellazione dell’Auriga, quindi sorgeva molto presto al mattino, quando il cielo comincia a essere chiaro per l’aurora. Ho scattato l’immagine tra le ore 4.30 e le 4.50. Nonostante la Luna quasi piena, la vicinanza della cometa all’orizzonte e il chiarore dell’alba, chioma e coda erano perfettamente visibili!
Vivo in Valle d’Aosta e ho la fortuna di osservare da uno cieli più belli delle Alpi: la località di Saint-Barthélemy è candidata a ricevere la certificazione Starlight Stellar Park, riconosciuta dall’UNESCO, per quanto si vedono bene le stelle. Ed è una fortuna che sia così, perché l’appuntamento con la cometa NEOWISE non ricapiterà molto presto. Gli studiosi ritengono che provenga dalla nube di Oort, il bacino di comete ai confini estremi del Sistema Solare, e ripasserà da queste parti tra circa 6.800 anni, secolo più, secolo meno.
Per aggiornamenti su magnitudine e distanza della cometa NEOWISE, si può seguire il… suo account Twitter, gestito da appassionati ed esperti.

Come l'ho realizzata

Luogo di ripresa: Porliod, frazione del Comune di Nus, Valle d’Aosta, Italia
Set-up: fotocamera Canon EOS 6D, posa da 1,5 secondi con obiettivo focale 150 mm. Inoltre la foto in campo lungo (qui sotto) è scattata con obiettivo focale 135 mm.

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Astrofotografo, la passione per il cielo mi porta a osservare periodicamente le meraviglie del cielo australe. Trovate alcune mie riprese nei libri delle serie “Gateway To The Sky“, a cura di Paolo Calcidese, e “Passeggiando nel cielo valdostano“, con testi di Luciana Caneparo.

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