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Sotto lo stesso cielo

Un percorso didattico che sfrutta l'universalità del cielo come terreno comune per conoscere altre culture, confrontarsi e dialogare.

Aggiornato il 24 Giugno 2021

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Illustrazione creata a partire da Vector Landscape, Vector Autumn Landscape, Music Festival Camping

Descrizione

Da sempre alziamo gli occhi al cielo. Tutti. Da quando eravamo uomini preistorici, da quando il cielo si vedeva benissimo, puntini luminosi su un fondo scuro, scurissimo. Ancora oggi, indipendentemente da chi siamo, dalla nostra storia, dal fatto che a volte il cielo tanto scuro non è più, a tutti capita almeno qualche volta di alzare la testa e perdersi a guardare qualcosa lassù, o anche niente, solo osservare e ammirare. Il cielo è di tutti, viviamo tutti sotto lo stesso cielo.
L'universalità di questo cielo può essere un mezzo per esercitare la nostra capacità di dialogo e l'interazione tra culture, stimolando la conoscenza reciproca e il confronto. Prendiamo ad esempio le costellazioni, gruppi di stelle a cui gli uomini hanno scelto di dare un senso, secondo quello che loro ritenevano significativo o importante. Popoli diversi hanno inventato costellazioni diverse oppure hanno dato diverse interpretazioni delle stesse forme immaginarie, associando loro storie, miti e leggende tutte da scoprire.
Il cielo è uno per tutti noi, come lo è la Terra, e l'astronomia può anche essere uno stimolo a ripensare la propria posizione nel mondo, ponendosi come uno dei possibili osservatori del cielo, di fianco a miliardi di altri che popolano il nostro pianeta.
Nell'offerta didattica di questo mese, vi proponiamo dei percorsi didattici che utilizzano l'astronomia per evidenziare la multiculturalità e veicolarne la conoscenza, stimolare l'interculturalità e il dialogo nei contesti in cui viviamo.
I percorsi presentati sono differenziati per livello scolastico.

Vedi i percorsi

Prerequisiti

Non è richiesto alcun prerequisito specifico.

Obiettivi

  • Imparare a osservare
  • Educare la propria percezione
  • Esprimere ipotesi a partire da ciò che si osserva
  • Ascoltare opinioni e pareri degli altri
  • Prendere coscienza dell'esistenza di altre visioni ed esperienze del mondo e dell'Universo

Risorse utilizzate

Traccia del percorso

Dovunque viviamo, qualunque sia la nostra età, cultura, religione, opinione sul mondo, viviamo tutti sotto lo stesso cielo. L'universalità di questo cielo, che è uguale anche se ci può apparire diverso a seconda del luogo da cui lo osserviamo, può essere lo spazio comune per conoscere altre culture, confrontarsi e dialogare.
Sotto lo stesso cielo, storie di donne, uomini, stelle, pianeti e lune è il titolo di un libro scritto da Roberto Piumini e Stefano Sandrelli che racconta in una ballata il viaggio di un gruppo di persone di diverse tribù per mare, di notte, accompagnate da un cielo in cui si osservano diversi oggetti, la cui natura fisica è raccontata in approfondimenti di testo che accompagnano la ballata. Vi invitiamo ad ascoltare il podcast della ballata di Piumini letta dallo stesso autore: il podcast è stato realizzato nell'ambito del progetto INAF Universi da ascoltare.

Il cielo è la rappresentazione dell'unico Universo che ci ospita, fatto delle stesse stelle e galassie per tutti noi, ma le storie che noi scegliamo di raccontare sul quel cielo possono essere molto diverse da cultura a cultura, a seconda delle diverse tradizioni e usi. Un esempio di questo sono le costellazioni, cioè le figure che gli uomini hanno scelto di associare a gruppi di stelle che, pur se non vicine o legate davvero, in cielo sembrano disegnare persone, animali, oggetti, diversi per diversi popoli, perché diverse sono le culture da cui nascono quelle interpretazioni. L'attività di laboratorio I cieli del mondo con il teatro d'ombra racconta i miti celesti di diverse culture (cultura occidentale, Cina e Africa) relativi alla costellazione conosciuta in occidente come il gigante cacciatore Orione, e illustra la leggenda cinese della Principessa Tessitrice attraverso la narrazione e la costruzione delle sagome per il teatro d'ombra create dall'esperto Mariano Dolci.

Il cielo che abbiamo sopra di noi e che ci accomuna non è sempre apparso così se osservato dal nostro pianeta e non appare allo stesso modo a tutti gli abitanti della Terra. Usando Stellarium, un software completamente gratuito che fa insieme da planetario e da macchina del tempo e dello spazio, possiamo scoprire come appariva il cielo visto dai popoli antichi che hanno abitato il nostro pianeta e da illustri uomini del passato e possiamo anche vedere come appare oggi a persone che lo osservano da luoghi della Terra anche molto lontani. In questo videotutorial potrete trovare diversi esempi d'uso del software da mostrare ai vostri studenti, tra cui la visualizzazione dell'emisfero celeste che noi non riusciamo mai a vedere o delle costellazioni adottate da culture diverse dalla nostra.

il cielo è uno per tutti noi, come lo è la Terra, che di solito vediamo rappresentata in modo universale sul mappamondo. Uno strumento molto utile che, se liberato da suo supporto, diventa estremamente efficace per capire il nostro posto nel mondo, come uno dei possibili osservatori del cielo, di fianco a miliardi di altri che popolano il nostro pianeta. Vi invitiamo a costruire il vostro mappamondo parallelo e studiare in che modo lo studio delle ombre sulla sua superficie ci permette di capire in quali luoghi del pianeta è giorno, notte, estate o inverno. Per avere alcuni esempi d'uso in pratica, vi invitiamo a seguire questa videolezione realizzata con il mappamondo parallelo installato presso l'Astrogarden del Dipartimento di Matematica e Fisica dell'Università degli Studi Roma Tre.

Durata

La durata delle singole risorse è riportata nella traccia. La durata totale del percorso è stimata in un una o due settimane, a seconda delle discipline coinvolte. Possibile estensione con approfondimenti anche a partire dalle letture consigliate.

Possibili collegamenti interdisciplinari

Scienze, Geografia, Matematica, Educazione Civica, Italiano, Arte e immagine, Storia, Tecnologia.

Proposte per la valutazione

  • Dibattito in classe
  • Valutazione degli artefatti prodotti durante i laboratori (da inserire eventualmente in una raccolta tipo “portfolio” dello studente. Per esempio: realizzazione di storie su costellazioni inventate, storie inventate con le sagome del teatro d'ombra, percorsi di esplorazione individuale con Stellarium, osservazioni e riflessioni sul mappamondo parallelo).

Letture consigliate

Le costellazioni di Lara Albanese
Las piedras de Paranal: racconti astronomici di Leonardo Vanzi, Manuela Montero

Materiali per i laboratori

I materiali necessari allo svolgimento delle attività didattiche sono riportati nelle schede delle singole attività.

Prerequisiti

Non è richiesto alcun prerequisito specifico.

Obiettivi

  • Imparare a osservare
  • Educare la propria percezione
  • Esprimere ipotesi a partire da ciò che si osserva
  • Ascoltare opinioni e pareri degli altri
  • Prendere coscienza dell'esistenza di altre visioni ed esperienze del mondo e dell'Universo

Risorse utilizzate

Traccia del percorso

Dovunque viviamo, qualunque sia la nostra età, cultura, religione, opinione sul mondo, viviamo tutti sotto lo stesso cielo. L'universalità di questo cielo, che è uguale anche se ci può apparire diverso a seconda del luogo da cui lo osserviamo, può essere lo spazio comune per conoscere altre culture, confrontarsi e dialogare.
Il cielo che abbiamo sopra di noi e che ci accomuna non è sempre apparso così se osservato dal nostro pianeta e non appare allo stesso modo a tutti gli abitanti della Terra. Usando Stellarium, un software completamente gratuito che fa insieme da planetario e da macchina del tempo e dello spazio, possiamo scoprire come appariva il cielo visto dai popoli antichi che hanno abitato il nostro pianeta e da illustri uomini del passato e possiamo anche vedere come appare oggi a persone che lo osservano da luoghi della Terra anche molto lontani. In questo videotutorial potrete trovare diversi esempi d'uso del software da far sperimentare ai vostri studenti, tra cui la visualizzazione dell'emisfero australe e delle costellazioni adottate da culture diverse dalla nostra, oltre alla possibile ricerca e analisi di specifici oggetti celesti.

Il cielo è uno per tutti noi, come lo è la Terra, che di solito vediamo rappresentata in modo universale sul mappamondo. Uno strumento molto utile che, se liberato da suo supporto, diventa estremamente efficace anche per capire il nostro posto nel mondo, come uno dei possibili osservatori del cielo, di fianco a miliardi di altri che popolano il nostro pianeta. Vi invitiamo a costruire il vostro mappamondo parallelo e studiare in che modo lo studio delle ombre sulla sua superficie ci permette di analizzare l'alternarsi del giorno e della notte e delle stagioni e di comprendere i fusi orari che caratterizzano diversi luoghi del nostro pianeta. Per avere alcuni esempi d'uso in pratica, vi invitiamo a seguire questa videolezione realizzata con il mappamondo parallelo installato presso l'Astrogarden del Dipartimento di Matematica e Fisica dell'Università degli Studi Roma Tre.

Durata

La durata delle singole risorse è riportata nella traccia. La durata totale del percorso è stimata in una o due settimane, a seconda delle discipline coinvolte. Possibile estensione con approfondimenti anche a partire dalle letture consigliate.

Possibili collegamenti interdisciplinari

Scienze, Matematica, Geografia, Educazione alla convivenza civile, Italiano, Arte e immagine, Storia, Tecnologia.

Proposte per la valutazione

  • Dibattito in classe
  • Valutazione delle attività individuali da svolgere sulla base delle risorse presentate, ad esempio percorsi di esplorazione individuale con Stellarium, osservazioni e riflessioni sul mappamondo parallelo.

Letture consigliate

Le costellazioni di Lara Albanese
Las piedras de Paranal: racconti astronomici di Leonardo Vanzi, Manuela Montero

Materiali per i laboratori

I materiali necessari allo svolgimento delle attività didattiche sono riportati nelle schede delle singole attività.

Prerequisiti

Non è richiesto alcun prerequisito specifico.

Obiettivi

  • Porre attenzione nell'osservazione
  • Esprimere ipotesi a partire da ciò che si osserva
  • Ascoltare opinioni e pareri degli altri con atteggiamento aperto ma attivo
  • Accogliere e analizzare altre visioni ed esperienze del mondo e dell'Universo

Risorse utilizzate

Traccia del percorso

Dovunque viviamo, qualunque sia la nostra età, cultura, religione, opinione sul mondo, viviamo tutti sotto lo stesso cielo. L'universalità di questo cielo, che è uguale anche se ci può apparire diverso a seconda del luogo da cui lo osserviamo, può essere lo spazio comune per conoscere altre culture, confrontarsi e dialogare.
Il cielo che abbiamo sopra di noi e che ci accomuna non è sempre apparso così se osservato dal nostro pianeta e non appare allo stesso modo a tutti gli abitanti della Terra. Usando Stellarium, un software completamente gratuito che permette di simulare i moti celesti come un planetario, scegliere la posizione del globo da cui effettuare l'osservazione, impostare una data di osservazione anche molto precedente o successiva a oggi e molto altro. In questo videotutorial potrete trovare diversi esempi d'uso del software da mostrare ai vostri studenti, tra cui la visualizzazione dell'emisfero celeste che noi non riusciamo mai a vedere o delle costellazioni adottate da culture diverse dalla nostra.

Il cielo è uno per tutti noi, come lo è la Terra, che di solito vediamo rappresentata in modo universale sul mappamondo. Uno strumento molto utile che, se liberato da suo supporto, diventa estremamente efficace anche per capire il nostro posto nel mondo, come uno dei possibili osservatori del cielo, di fianco a miliardi di altri che popolano il nostro pianeta. Vi invitiamo a costruire il vostro mappamondo parallelo e studiare in che modo lo studio delle ombre sulla sua superficie ci permette di analizzare l'alternarsi di giorno e notte e delle stagioni esclusivamente tramite analisi e confronto delle ombre proiettate e quindi delle posizioni relative del Sole rispetto ai diversi luoghi della Terra. Per avere alcuni esempi d'uso in pratica, vi invitiamo a seguire questa videolezione realizzata con il mappamondo parallelo installato presso l'Astrogarden del Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università degli Studi Roma Tre.

Il confronto, il dialogo e la mediazione tra posizioni e culture sono fondamentali nel caso della costruzione di grandi infrastrutture per l'astrofisica moderna, che tipicamente interessano territori molto ampi in luoghi molto isolati e lontani. La progettazione e costruzione di queste installazioni richiedono una serie di riflessioni e un attento confronto mirato a tenere in giusto conto tutte le istanze e le problematiche coinvolte (impatto sul territorio, sulle culture locali, sulle risorse, ecc.). Vi proponiamo il gioco di carte Grandi osservatori astronomici: impatto su territorio e società costruito sul modello di PlayDecide, pensato per stimolare il confronto e il dibattito in classe, con meccaniche che stimolano l'immedesimazione, il confronto e la mediazione.

Durata

La durata delle singole risorse è riportata nella traccia. La durata totale del percorso è stimata in una o due settimane, a seconda delle discipline coinvolte. Possibile estensione con approfondimenti anche a partire dalle letture consigliate.

Possibili collegamenti interdisciplinari

Scienze naturali, Storia e Geografia, Educazione Civica, Lingua e letteratura italiana, Disegno e Storia dell'arte, Storia, Tecnologia, Informatica.

Proposte per la valutazione

  • Dibattito in classe e analisi del gioco PlayDecide qui proposto.
  • Valutazione delle attività individuali da svolgere sulla base delle risorse presentate, ad esempio percorsi di esplorazione e studio individuale con Stellarium, costruzione autonoma e analisi del mappamondo parallelo.

Letture consigliate

L'esplorazione dell'Universo di Priyamvada Natarajan

Materiali per i laboratori

I materiali necessari allo svolgimento delle attività didattiche sono riportati nelle schede delle singole attività.