Per questo mese, Cose dell’altro cielo guarda alle Olimpiadi invernali con un binocolo un po’ particolare: quello della scienza.
I Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige: due settimane perfette per accorgerci che, dietro ogni gara, c’è un laboratorio a cielo aperto fatto di forze, attrito, accelerazioni e traiettorie.
Perché dietro una curva sul ghiaccio, un lancio perfetto o un salto che sembra sospeso c’è sempre la stessa cosa: fisica in azione. E a volte basta spostare lo scenario – anche solo con l’immaginazione – per scoprire quanto cambierebbero le regole del gioco.

Il progetto NASA: Astrolympics Winter
In occasione dei Giochi, la NASA ha lanciato un’iniziativa di science engagement chiamata Astrolympics: una piccola “astro-olimpiade” fatta di poster e spunti divulgativi che collegano sport e concetti scientifici fondamentali.
Astrolympics è una raccolta di contenuti pensata per rendere la scienza più vicina e immediata. Nella sezione dedicata alle Olimpiadi invernali, la NASA propone una serie di poster che usano discipline sportive come punto di partenza per ragionare su concetti di base della fisica: massa, densità, accelerazione, distanza, traiettorie. È un’idea semplice ma efficace: partire da qualcosa che tutti possono vedere (una gara, un gesto tecnico, un movimento) e trasformarlo in una domanda scientifica. Non per “fare formule”, ma per allenare uno sguardo diverso: quello che riconosce le leggi della natura, e della fisica nelle cose quotidiane.
Il progetto EduINAF: lo sport come esperimento (anche fuori dalla Terra)
Anche su EduINAF abbiamo deciso di raccogliere questa sfida e trasformarla in un piccolo percorso di divulgazione. Partendo dagli spunti proposti dalla NASA, porteremo le Olimpiadi invernali dentro un racconto che unisce sport, fisica e immaginazione scientifica: una serie di cinque brevi video che verranno pubblicati sui nostri canali social e che sono pensati per accompagnare i Giochi e far emergere, dietro ogni disciplina, le idee fondamentali che regolano il movimento.
Abbiamo scelto quattro concetti chiave: massa, densità, accelerazione e distanza, che useremo come lenti per osservare alcune specialità olimpiche in modo diverso: dal curling al bob, dall’hockey al salto con gli sci. In ogni episodio, lo sport diventa un punto di partenza per una domanda “impossibile” (ma istruttiva), spostando idealmente la scena su mondi lontani e condizioni estreme: ghiaccio che non è quello terrestre, gravità più debole, oggetti che si comportano in modo imprevedibile. Questa nuova serie nasce anche grazie alla collaborazione con l’Osservatorio Astronomico della Valle d’Aosta, che affiancherà la redazione nella revisione scientifica dei contenuti.
Quattro concetti, quattro sport… e quattro mondi possibili
Il formato scelto è quello che piace a Cose dell’altro cielo: una domanda che sembra fantascienza, una spiegazione che resta ancorata alla fisica, e un collegamento diretto con ciò che vediamo in gara. Nel video sul curling ci chiederemo cosa succederebbe se al centro del bersaglio ci fosse un buco nero, ragionando su massa e “limiti” estremi. Con il bob andremo su Encelado, tra geyser e superfici ghiacciate che cambiano densità e scivolamento. Con l’hockey immagineremo un disco che si comporta come una cometa, tra spinte imprevedibili e accelerazioni inattese. E con il salto con gli sci ci sposteremo su Miranda, luna di Urano, dove la gravità cambierebbe completamente le distanze in gioco.
Un’idea che ritorna: le nostre Olimpiadi spaziali
Questa non è la prima volta che su EduINAF proviamo a raccontare lo sport come occasione per fare scienza. Qualche anno fa avevamo realizzato Olimpiadi spaziali, una piccola serie di uscite a cinque tappe per immaginare come cambierebbero alcune discipline se le spostassimo fuori dalla Terra: sulla Luna, su Marte o tra i mondi del Sistema Solare.
Il filo conduttore era lo stesso che ci guida anche oggi: usare un contesto familiare come quello dei Giochi e dei loro gesti tecnici, per mettere a fuoco concetti scientifici fondamentali, dalla gravità alla densità, dall’energia ai moti. In Olimpiadi Spaziali lo sport diventava un “esperimento mentale” divertente e rigoroso insieme: cosa succede se cambia la gravità? Come si nuoterebbe su una luna ghiacciata? Come cambierebbe una gara se il campo fosse un altro pianeta? A quel progetto avevamo affiancato anche animazioni pubblicate su YouTube, e oggi riprendiamo lo stesso spirito con le Olimpiadi invernali: cambiano le discipline e gli scenari, ma resta la domanda più interessante di tutte.
Cosa succede alla fisica quando cambia il mondo intorno?

Guardare una gara come un esperimento
Lo sport, visto così, diventa uno strumento didattico potentissimo, perché mostra forze, velocità e traiettorie in modo visibile e concreto. E in fondo è anche questo lo sguardo di Cose dell’altro cielo: trovare il cosmo nelle cose terrestri, e riportare le leggi del cielo dentro ciò che osserviamo ogni giorno.
Se vi piace questo modo di guardare i Giochi, nelle prossime settimane porteremo altri spunti e curiosità anche sui canali social di EduINAF, collegandoci ai temi della nostra serie video. Nel frattempo vi proponiamo alcuni spunti didattici per scuole e famiglie: 4 piccoli esperimenti olimpici che possono essere realizzati con pochi materiali.
Curling: massa e attrito con una moneta

- Fate scivolare la moneta su un tavolo liscio.
- Ripetete con la gomma (o una pallina di carta), provando a dare la stessa spinta.
- Poi riprovate su una superficie più ruvida (un foglio, una tovaglietta).
Domande guida:
- Quale oggetto scivola più a lungo?
- Cosa cambia quando la superficie è più ruvida?
- Dove “va a finire” l’energia quando l’oggetto si ferma?
Cosa si impara: il ruolo dell’attrito nel rallentamento e perché masse e materiali diversi rispondono in modo diverso alla stessa spinta.
Bob: densità e “neve” con farina e sale
Materiali: 2 bicchieri uguali, farina, sale (o zucchero), cucchiaio.
- Riempite due bicchieri con lo stesso volume: uno di farina, uno di sale.
- Sollevateli e confrontate “a mano” il peso.
- Osservate anche la struttura: la farina è più “ariosа”, il sale più compatto.
Domande guida:
- Quale bicchiere pesa di più a parità di volume?
- Quale materiale è più compatto?
- Quale contiene più “aria” tra i granelli?
Cosa si impara: che densità significa “quanta massa c’è in un certo volume” e che materiali diversi possono cambiare il comportamento di una superficie (anche una pista).
Hockey: accelerazione e inerzia con due palline
Materiali: una pallina leggera e una più pesante (o una pallina e una biglia), un pavimento liscio.
- Spingete le due palline cercando di usare la stessa forza.
- Riprovate cambiando tipo di spinta: breve e “secca” / lunga e più graduale.
Domande guida:
- Quale pallina si mette in moto più facilmente?
- Quale si ferma prima?
- Cambia qualcosa tra una spinta breve e una più lunga?
Cosa si impara: accelerazione e inerzia: non tutti gli oggetti rispondono allo stesso modo alla stessa forza, e conta anche come la forza viene applicata.
Salto con gli sci: distanza e traiettoria con un mini-trampolino
Materiali: un libro, un righello (o cartoncino), una pallina.
- Create un mini-trampolino appoggiando un righello inclinato su un libro.
- Fate “saltare” la pallina più volte, cambiando l’inclinazione.
- (Opzionale) Ripetete con una pallina più pesante.
Domande guida:
- Quale inclinazione porta più lontano?
- Cosa cambia se la pallina è più pesante?
- Che cosa significa “migliorare la traiettoria” senza cambiare forza?
Cosa si impara: relazione tra angolo di lancio, traiettoria e distanza: piccoli cambiamenti nella posizione iniziale possono produrre grandi differenze nel risultato.



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