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Women in Science: Rosalind Franklin

Per la serie di biografie "Women in Science", oggi parliamo di Rosalind Franklin, brillante cristallografo, nota soprattutto per il suo uso pionieristico della diffrazione dei raggi X e per il suo ruolo fondamentale nella scoperta della struttura del DNA nel 1953.
Rosalind Franklin – via Encycloapedia Britannica
Rosalind Franklin ritratta da Angelo Adamo. Scarica la cartolina di Gertrude in formato pdf e jpg

Terza e ultima delle tre biografie dedicate alle scienziate del progetto “Women in Science“. Oggi conosceremo Rosalind Franklin, brillante cristallografo, nota soprattutto per il suo uso pionieristico della diffrazione dei raggi X e per il suo ruolo fondamentale nella scoperta della struttura del DNA nel 1953.

Il lavoro di Rosalind ha prodotto una delle immagini più iconiche della biofisica: la cosiddetta “fotografia 51”. Usando queste informazioni James Watson e Francis Crick furono in grado di creare un modello di DNA, e insieme Maurice Wilkins, supervisore di Rosalind, vinsero il premio Nobel nel 1962, quattro anni dopo la prematura morte della ricercatrice.

L’infanzia di Rosalind

Rosalind Elsie Franklin nacque il 25 luglio 1920 a Londra in Inghilterra, da una ricca e influente famiglia ebrea. Fin dalla prima infanzia, mostra un’intelligenza eccezionale. Ha frequentato la St Paul’s Girls’ School di Hammersmith, appassionandosi allo studio delle scienze naturali e all’età di 15 anni decise che voleva diventare una scienziata.

La scoperta della struttura del DNA

Rosalind intraprese gli studi nel campo delle scienze naturali al Newnham College, Università di Cambridge. Nel 1941 iniziò a lavorare come assistente ricercatore presso la British Coal Utilization Research Association. Qui studiò la porosità del carbone, lavoro che è stato alla base della sua tesi di dottorato “La chimica fisica dei colloidi organici solidi con particolare riferimento al carbone“, presentata nel 1945.
Nell’autunno del 1946, Rosalind iniziò a lavorare per il Laboratoire Central des Services Chimiques de l’Etat di Parigi, insieme al cristallografo Jacques Mering, che le insegnò la diffrazione dei raggi X.
Rosalind non sapeva ancora che questa nuova esperienza l’avrebbe condotta alla scoperta del “segreto della vita“: la struttura del DNA.

“Fotografia 51”, scattata nel 1952 che mostra la diffrazione dei raggi X della struttura a doppia elica della molecola di DNA. 

Nel gennaio del 1951, Rosalind iniziò a lavorare come ricercatrice associata presso il King’s College di Londra nell’unità di biofisica, dove il direttore John Randall usò la sua esperienza e le tecniche di diffrazione dei raggi X  sulle fibre di DNA.
Studiando la struttura del DNA con la diffrazione dei raggi X, Rosalind e il suo studente Raymond Gosling fecero una scoperta sorprendente e rivoluzionaria: scattarono la foto del DNA, scoprendo che ne esistevano due forme, una A e una B. Una delle loro immagini di diffrazione dei raggi X della forma B del DNA, nota come “Fotografia 51”, divenne famosa come prova critica nell’identificazione della struttura del DNA. La foto è stata acquisita attraverso 100 ore di esposizione ai raggi X da una macchina che la stessa Rosalind aveva perfezionato.

Le controversie

Rosalind era nota per il suo temperamento cauto e diligente ma nonostante ciò ebbe un conflitto con il collega Maurice Wilkins che le sarebbe costato molto. Nel gennaio del 1953, senza il permesso di Rosalind, Wilkins decise di mostrare la sua “Fotografia 51” a James Watson, che stava lavorando al modello di DNA con Francis Crick.
Dopo aver visto la fotografia, Watson disse:

La mia mascella si spalancò e il mio polso cominciò ad accelerare(1)Da Rosalind Franklin: The Dark Lady of DNA di Brenda Maddox, 2002..

I due scienziati usarono questa nuova e incredibile informazione come base per il loro modello di DNA che pubblicarono sulla rivista Nature il 7 marzo 1953 e per il quale ricevettero un premio Nobel nel 1962. In merito alla scoperta, Crick e Watson scrissero di essere stati “stimolati da una conoscenza generale” del contributo inedito di Rosalind Franklin. Rosalind non si rivendicò mai la sua scoperta, probabilmente a causa della sua educazione(2)Da Rosalind Franklin: The Dark Lady of DNA di Brenda Maddox, 2002..
Rosalind lasciò il King’s College nel marzo del 1953 e si trasferì al Birkbeck College, dove studiò la struttura dei virus. Poiché le era stato proibito di continuare a lavorare sul DNA, riportò la sua attenzione agli studi sul carbone, gettando le basi per la virologia generale.

La malattia e la morte prematura di Rosalind

Nel 1956 Rosalind scoprì di avere un cancro alle ovaie, probabilmente dovuto alla frequente esposizione ai raggi X, ma nonostante ciò lavorò fino a diverse settimane prima della sua morte che avvenne il 16 aprile 1958, all’età di 37 anni.

Women in Science
Le cartoline e i poster sono stati realizzati da Giada Genua e Concetta Guzzardi (volontari SCN in INAF OAPa nel 2017-2018), i disegni sono a cura di Angelo Adamo (INAF OAPa nel 2017-2018). Il progetto mira a diminuire la distanza di genere tra i giovani e promuovere le competenze tecniche e scientifiche, sottolineare la libertà di scelta, di opportunità, di investimento sulle proprie attitudini e sulle proprie capacità, superando pregiudizi e stereotipi secolari. Hanno collaborato: Christian Ruisi, Cosimo Rubino, Luciana Ziino, Ileana Chinnici, Mario Guarcello, Donatella Randazzo, Laura Daricello.

Note

1, 2 Da Rosalind Franklin: The Dark Lady of DNA di Brenda Maddox, 2002.

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Scritto da

Laura Leonardi Laura Leonardi

Ricercatore presso INAF Osservatorio Astronomico di Palermo nell'ambito dello sviluppo di tecnologie innovative per la diffusione della cultura scientifica.

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