L'astronomo risponde Sistema Solare Terra

Autostop nello spaziotempo

C’è la possibilità che le cose che si perdono in un certo giorno dell’anno si possano ritrovare 365 giorni dopo, quando la Terra ripassa dallo stesso punto dello spazio? Non so, un’impronta nello spazio-tempo, un’immagine, un ricordo. Magari non si ritrova tutto l’oggetto o la persona perduta, ma un suo riverbero, un’eco – per così dire.
Ho detto 365, ma aggiungiamoci pure le 6 ore in più dell’orbita, i minuti che dite voi astrofisici, mi va bene. Ma c’è la possibilità di “prendere” appuntamento con qualcosa che è rimasto lì, dietro di noi – nel tempo, ma anche nello spazio?
Me lo chiedo ogni giorno nel giorno del mio compleanno. Questi miei 26 anni, in effetti, mi sembrano strani – accumulati, per così dire. Come se ogni volta che passo da questi paraggi orbitali, raccogliessi la me stessa dell’anno precedente – anno dopo anno: ogni anno raccolgo un guscio nuovo, gli altri avendoli raccolti già nelle orbite precedenti, uno dopo l’altro.
Come se, ogni anno, potessi regalare a me stessa l’ultimo frammento di mio passato, e ricomporre così la mia persona. E mi chiedo se questo non sia vero in ogni punto dell’orbita, così che – di anno in anno – io possa recuperare le mie me stesse dell’anno procedente.
Ecco: esiste una teoria fisica, una speranza scientifica, che questa mia idea possa avere senso?Patty Tarapio

Un qualcosa come quello che ipotizzi non è per nulla possibile, per il semplice fatto che non è solo la Terra a ruotare intorno al Sole, ma anche il Sole, con tutto il Sistema Solare, a ruotare intorno al centro della nostra galassia, la Via Lattea, quindi il punto dello spaziotempo in cui eravamo 365 giorni fa è completamente diverso dal punto in cui siamo ora. Puoi visualizzare questa situazione sia con la gif animata di Rhys Taylor:

solar_system_motion
via Gizmodo

sia in questo breve video di Jamie Janover (via blog di Rhys Taylor):

Questo produce problemi non indifferenti nella redazione della Guida Galattica per Autostoppisti. E’ il motivo principale per cui la società che produce la Guida è costantemente alla ricerca di nuovi redattori che si mettano in viaggio per mantenere aggiornata la posizione dei pianeti nel corso dei secoli.
La Guida costituisce un valido aiuto anche per ritrovare oggetti perduti nel corso dei viaggi: se ad esempio hai dimenticato sulla superficie di una cometa o su un qualche frammento cometario la tua fondamentale tovaglietta bianca, oggetto indispensabile per qualunque autostoppista galattico che si rispetti, la Guida è in grado di fornirti l’indicazione di quando quella cometa o i suoi frammenti passeranno vicino al tuo pianeta. Ovviamente con il giusto anticipo per impedire che l’eventuale caduta nell’atmosfera possa rendere la tovaglietta realmente perduta. Nel caso non disponessi della Guida, puoi però sempre consultare il nostro cielo del mese dove sono indicati i vari fasci meteorici che colpiscono la Terra periodicamente.
Nella speranza di aver soddisfatto la tua curiosità, un caloroso towel day: keep calm and 42!

Scritto da

Gianluigi Filippelli Gianluigi Filippelli

Ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l’Università della Calabria. Tra i suoi interessi, la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico. Last but not least, è wikipediano.

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