Primavera Nord

Chioma di Berenice

Aggiornato il 31 Marzo 2026

La Chioma di Berenice è una piccola e debole costellazione le cui tre stelle principali, Alpha, Beta e Gamma Comae Berenices sono poste a formare un triangolo rettangolo (o la punta di una freccia).
Si trova circondata da altre costellazioni più note come Bootes, Vergine, Leone, Orsa Maggiore e i Cani da caccia.
Deve parte del suo nome a un vasto ammasso aperto vicino a Gamma Comae Berenices, a volte identificato come Mel 111, e che ricorda un po’ una chioma.

Oggetti celesti

Delle tre stelle principali precedentemente citate, la più luminosa è Beta Comae Berenices, che ha una magnitudine apparente di 4.23. Distante da noi appena 27 anni luce, secondo le stime astronomiche avrebbe una magnitudine assoluta simile a quella del Sole. Al momento non sembra presentare alcun sistema planetario intorno a essa.
Alpha Comae Berenices, nota anche come Diadem, ha una magnitudine apparente di 4.32. Posta a 60 anni luce da noi, come suggerisce il nome, è associata alla gemma al centro della corona della regina Berenice, cui, come vedremo più sotto, è dedicata la costellazione.
Infine Gamma Comae Berenices è una gigante arancione di magnitudine 4.35 e distante 170 anni luce dal Sistema Solare.

M64 galassia occhio nero
M64 ritratta dall’Hubble Space Telescope – via commons

Uno degli oggetti del cielo profondo più noti e osservati è la Galassia Occhio Nero, una galassia a spirale facile da osservare con i telescopi amatoriali.
Classificata come M64, venne osservata per la prima volta da Charles Messier nel marzo del 1780, descrivendola come una “nebulosa”. Diversi astronomi, primo fra tutti William Herschel, fecero vari tentativi per risolverla al meglio, convinti che in realtà fosse invece un gruppo più o meno numeroso di stelle, cosa che in effetti è.
Deve il suo nome a una banda scura di polvere che assorbe la luce e che, appunto, la fa sembrare simile a un occhio che ha appena ricevuto un diretto in faccia!

Ammasso della Chioma, Telescopio Spaziale Spitzer – via commons

Altri oggetti celesti interessanti da citare sono sicuramente il grande ammasso della Chioma, costituito da più di mille galassie, e una serie di altri oggetti galattici scoperti dal già citato Messier: M88, M91, M98, M99 e M100. Queste galassie, pur trovandosi nell’area coperta dalla Chioma di Berenice, appartengono all’ammasso della Vergine: si trovano, infatti, al confine con la costellazione della Vergine, che si trova subito sotto la Chioma.

Messier 99, foto di Adam Block, Mount Lemmon SkyCenter, Università  dell’Arizona – via commons

All’interno di questa costellazione si trovano poi due stelle dotate di sistemi planetari: HD 108874, una nana gialla simile al Sole e distante da noi 223 anni luce intorno alla quale sono stati trovati due pianeti con una massa simile a quella di Giove e posti a una distanza di 1 e 2 unità astronomiche; HD 114762, una stella tripla distante 132 anni luce dalla Terra che appare di colore giallo-bianco, intorno alla quale è stato rilevato un pianeta con una massa di poco oltre le 11 masse gioviane.

Storia

La chioma di Berenice è l’unica costellazione dedicata a un personaggio storico realmente esistito, la regina Berenice II, moglie di Tolomeo III re d’Egitto.
L’associazione con la regina Berenice risale a Eratostene, che però diede un’associazione ambigua per quello che era all’epoca un semplice asterismo: il matematico e astronomo di Cirene, infatti, la assegnò sia alla Corona Boreale, associando l’asterismo con la Chioma di Arianna, sia alla costellazione del Leone, associandola in questo caso alla regina Berenice. Alla fine fu quest’ultima associazione a resistere nel tempo.
Il gruppo di stelle, diventate una costellazione vera e propria solo a partire dal 1551 grazie al cartografo olandese Gerardus Mercator e all’astronomo Tycho Brahe, che la inserì nel suo catalogo stellare del 1602, è associato a un episodio particolare della vita di Berenice II.
A quel tempo, intorno al 245 a.C. Tolomeo, divenuto re dell’Egitto da appena un anno, si era recato nell’odierna Siria per muovere guerra contro gli Assiri. Berenice, allora, ansiosa per la sorte del marito, fece voto di tagliarsi i capelli se il marito fosse tornato sano e salvo dalla campagna bellica. Quando Tolomeo tornò in Egitto, la regina diede seguito al suo voto e depose i suoi capelli nel tempio dedicato alla dea Arsione.
L’episodio diede modo all’astronomo e matematico di corte Conone di Samo di dedicare proprio alla regina Berenice e alla sua chioma proprio quel gruppo di stelle che aveva recentemente osservato per la prima volta.
In effetti c’è il dubbio che forse la regina si tagliò la ciocca di capelli per propiziare il ritorno del marito, ma poco cambia per quel che riguarda il posto che hanno ottenuto nel cielo notturno.

Ascensione retta centrale: 13 hrs

Declinazione centrale: +22°

Visibile in: emisfero

Stagione:

Scheda a cura di