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Lupo

Descrizione

Sebbene la costellazione del Lupo, posta tra Scorpione e Centauro, sia considerata una costellazione australe, risulta comunque quasi completamente visibile dall’aera mediterranea eccetto che per la sua parte meridionale, visibile invece dalle coste africane. In passato, invece, era molto più visibile nel nostro emisfero, come testimoniato dalla sua presenza all’interno dell’Almagesto di Tolomeo.
Inoltre tre delle sue stelle, Alpha, Beta e Gamma Lupi, sono particolarmente luminose con una magnitudine inferiore al 3 (si ricorda che quanto più bassa è la magnitudine di una stella, tanto più luminosa è quella stella).

Oggetti celesti più importanti

Gli oggetti galattici presenti nella costellazione del Lupo sono poco o per nulla visibili. Tra questi spicca l’ammasso aperto NGC 5822, la cui osservazione è comunque da effettuarsi a ingrandimenti molto bassi. Si segnalano anche l’ammasso globulare NGC 5986 e la Nebulosa Retina, così detta per la sua somiglianza con la retina dell’occhio.

La Nebulosa Retina fotografata dal Telescopio Spaziale Hubble – via commons

Mito

Secondo lo storico George Michanowsky, la costellazione del Lupo è, in realtà, di derivazione babilonese e rappresentava un cane selvaggio. D’altra parte né per i greci, che la chiamavano Therium, né per i romani, che la chiamavano semplicemente Bestia, era associata a un particolare mito.
L’interpretazione più nota è quella tramandataci da Eratostene, secondo cui questo gruppo di stelle identificava un animale selvaggio impalato sulla lancia del Centauro e da questi portato verso la vicina costellazione dell’Altare. L’identificazione di questa costellazione con un lupo è probabilmente iniziata in epoca rinascimentale.

Ascensione retta centrale: 15 hrs

Declinazione centrale: -45°

Visibile in: emisfero ,

Stagione: