Primavera Nord

Cratere

Descrizione

Piccola costellazione dalla forma a vela simile a quella del Corvo, ma più debole in luminosità.

Oggetti celesti più importanti

La costellazione presenta alcuni oggetti extragalattici che è possibile osservare con strumenti amatoriali. La galassia NGC 3887 è la più luminosa; si tratta di una galassia spirale vista quasi di faccia e ben visibile con un telescopio amatoriale di media potenza. NGC 3962 è invece una galassia ellittica, visibile al telescopio come una macchietta chiara dai bordi sfuocati.

NGC 3887 – foto amatoriale via commons
NGC 3962 – foto amatoriale via commons

Mito

Gli studiosi considerano quella del Cratere una costellazione originariamente facente parte, insieme a quella del Corvo, della costellazione del Corvo babilonese. John H. Rogers ha osservato che la costellazione dell’Idra era, nella tradizione babilonese, identificata con Ningishzida, dio degli inferi babilonesi. Sempre secondo Rogers, Corvo e Cratere insieme con Idra erano considerati simboli di morte e identificavano le porte degli inferi.
La tradizione mitologica greca più nota, invece, associa la costellazione del Cratere con la coppa che il corvo di Apollo avrebbe dovuto portare al dio piena d’acqua. Secondo Filarco di Atene, però, la costellazione sarebbe associata a una storia diversa.
La città di Eleusa, vicino Troia, era stata colpita dalla peste. Demifonte, re di Eleusa, consultò un oracolo, secondo il quale per salvare la città si sarebbe dovuta sacrificare una fanciulla ogni anno. Demifonte, allora, decise di indire una lotteria per scegliere la fanciulla, senza però includere le sue figlie nella lista. Al che il nobile Mastusius fornì forti obiezioni, di fatto costringendo Demifonte a sacrificare una delle sue figlie. Mastusius, che come abbiamo capito era un complottatore nato, non contento uccise le figlie di Demifonte rimaste e diede al sovrano una coppa di vino con mescolato il sangue delle fanciulle. Dopo aver scoperto ciò, Demifonte ordinò di gettare in mare sia Mastusius sia la coppa. E’ quest’ultima, secondo Filarco, la costellazione del Cratere.

Ascensione retta centrale: 11 hrs, 20 min

Declinazione centrale: -15°

Visibile in: emisfero

Stagione: