Primavera Nord

Chioma di Berenice

Descrizione

Debole ma facilmente riconoscibile. Situata in un’area relativamente povera di stelle tra Boote e il Leone.

Oggetti celesti più importanti

Molte delle stelle che compongono tale costellazione sono membri di un ammasso aperto a soli 250 anni luce da noi, in assoluto uno tra i più vicini.

M53, vicino alla stella Alfa, è un ammasso globulare tra i più lontani, circa 65.000 anni luce.

L’Ammasso di Galassie della Chioma-Vergine, posto tra le costellazioni della Chioma e della Vergine, è un insieme di galassie a circa 50 milioni di anni luce: contiene centinaia di galassie ellittiche e a spirale, molte delle quali sono visibili con piccoli telescopi.

M88 è una tipica galassia a spirale con molti bracci che si avvolgono attorno al nucleo.

M99 è una galassia a spirale con un piccola regione centrale ed ampi bracci ben visibili.

M100 è la più larga galassia a spirale dell’intero ammasso.

Ammasso della Chioma, Telescopio Spaziale Spitzer – via commons
Messier 53, foto del Telescopio Spaziale Hubble – via commons
Messier 8, foto di un astrofilo – via commons
Messier 99, foto di Adam Block, Mount Lemmon SkyCenter, Università dell’Arizona – via commons
Messier 100, ESO – via commons

Mito

Gli antichi Greci non avevano associato alcuna costellazione a questo piccolo gruppo di stelle. Eratostene di Cirene vi associò sia la Chioma di Arianna sotto la voce della Corona Boreale, sia la Chioma di Berenice sotto la voce del Leone. Il riferimento è alla storia della regina Berenice II, moglie di Tolomeo III re dell’Egitto e che venne successivamente riportata dallo storico e astronomo Igino:
Intorno al 245 a.C. Tolomeo, divenuto re dell’Egitto da appena un anno, si era recato nell’odierna Siria per muovere guerra contro gli Assiri. Berenice, allora, ansiosa per la sorte del marito, fece voto di tagliarsi i capelli se il marito fosse tornato sano e salvo dalla campagna bellica. Quando Tolomeo tornò in Egitto, la regina diede seguito al suo voto e depose i suoi capelli nel tempio dedicato alla dea Arsione. Il giorno dopo le trecce della regina erano scomparse.
A risolvere il mistero della sparizione ci pensò l’astronomo e matematico Conone di Samo che, avendo scoperto questo gruppetto di stelle nel cielo, asserì che erano le trecce della regina che erano andate a unirsi alle altre costellazioni.
Sebbene Tolomeo le abbia indicate nel suo Almagest come “una massa nebulosa, chiamata il ricciolo“, vennero elevate al rango di costellazione solo nel 1551 ad opera del cartografo olandese Gerardus Mercator e successivamente inserita da Tycho Brahe nel suo catalogo stellare del 1602.

Ascensione retta centrale: 13 hrs

Declinazione centrale: +22°

Visibile in: emisfero

Stagione: