Gianni Rodari

Gianni Rodari

In questa pagina trovate una biografia e bibliografia scelta per i più piccoli, degli Assaggi dei testi di Gianni Rodari e una bio-bibliografia per i più grandi.
Buona lettura.

Per i più piccoli

Biografia

Gianni Rodari è nato il 23 ottobre del 1920, ben cento anni fa, e noi siamo qui, un secolo dopo, a parlare di lui: la vita, l’impegno, le parole, la fantasia.
Da bambino era di corporatura esile e poco socievole con i compagni di classe e di gioco, ma con occhi vivacissimi. Leggeva molto e amava la musica, tanto da prendere anche lezioni di violino. La sua vita è stata presto toccata da eventi tristi: a soli dieci anni ha perso il padre che faceva il fornaio nella via principale del paese. Una decina di anni dopo, ha vissuto gli effetti terribili della seconda guerra mondiale, schierandosi dalla parte della dignità dell’essere umano.
È diventato prima maestro delle scuole elementari e poi giornalista. È proprio in quest'ultimo periodo che ha iniziato a scrivere storie. Storie bellissime tradotte in tutto il mondo con personaggi unici e curiosi. Le sue parole spaziano dagli 'errori' ai 'perché', passando attraverso torte in cielo, pulcini cosmici, avventure di protagonisti cascherini o paesi senza punta, favole da raccontare a testa in giù, filastrocche universali, pianeti di cioccolato, alberi di Natale e molto altro.
Gli anni sono passati e Gianni Rodari è morto giovane, a soli sessant’anni. Quanti personaggi avrebbe potuto ancora inventare e poi punzecchiare, quanti pianeti creare e poi visitare...
Ma non rattristiamoci: le sue parole restano con noi, grandi e piccini. Per sempre.

Leggi dunque le filastrocche e i racconti di Gianni Rodari; amali, pasticciali, cambiali. Fai amicizia con la fantasia e segui le indicazioni del semaforo blu (che la sapeva lunga): vola alto nel cielo e guarda la Terra con occhi liberi. Colorati. E con un sorriso.

Bibliografia scelta

Hai mai letto qualcosa di Gianni Rodari?
NOOO?
Corri subito ai ripari! Qui ti indichiamo qualche titolo tra i nostri preferiti:

  • Favole al telefono, Einaudi (da 6 a 150 anni), tra cui segnaliamo Il semaforo blu (che trovi per esteso negli Assaggi sotto), Cucina spaziale e Il pulcino cosmico
  • Filastrocche in cielo e in Terra, Einaudi (da 6 a 150 anni), tra cui segnaliamo: La stazione spaziale e Distrazione interplanetaria (che trovi lette in Universi da ascoltare) e Quanti pesci ci sono nel mare
  • Il libro degli errori, Einaudi (da 6 a 150 anni), tra cui segnaliamo: Il cielo è di tutti (che trovi per esteso negli Assaggi sotto)
  • I viaggi di Giovannino Perdigiorno, Einaudi (da 6 a 150 anni)
  • Filastrocche per tutto l'anno, Einaudi (da 7 a 150 anni), tra cui segnaliamo Sulla Luna (che trovi letta in Universi da ascoltare)
  • Gip nel televisore e altre storie in orbita , Einaudi (da 8 a 150 anni)
  • Il pianeta degli alberi di Natale, Einaudi  (da 9 a 150 anni), tra cui segnaliamo La guida telefonica e Arrivederci sulla Luna (che trovi per esteso negli Assaggi sotto)

Non ti basta e vuoi di più? Guarda qui:

Sito che raccoglie tutta la bibliografia di Gianni Rodari (e MOLTO altro): La biblioteca di Gianni Rodari (di Einaudi EL)

Video anteprima della Fiera del libro per l’infanzia di Bologna (2020): il testo Sulla Luna di Gianni Rodari è riletto da quattro grandi artisti tra parole, musica e illustrazione:

Non puoi uscire adesso per cercare qualcuno di questi libri, o li hai già letti? Beh, allora ti consigliamo di andare su Universi da ascoltare e goderti alcune storie di Gianni Rodari lette da un nostro collega. Buon ascolto!

P.S. Nel caso tu te lo stia chiedendo, le espressioni "quara quarinci" e "stramilione di biliardoni" usate nel titolo e nel testo del bando del concorso sono tratte da A inventare i numeri di Gianni Rodari (da Favole al telefono).

Assaggi

Il semaforo Blu

Una volta il semaforo che sta a Milano in piazza del Duomo fece una stranezza. Tutte le sue luci, ad un tratto, si tinsero di blu, e la gente non sapeva piú come regolarsi.
– Attraversiamo o non attraversiamo? Stiamo o non stiamo?
Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l’insolito segnale blu, di un blu che cosí blu il cielo di Milano non era stato mai.
In attesa di capirci qualcosa gli automobilisti strepitavano e strombettavano, i motociclisti facevano ruggire lo scappamento e i pedoni piú grassi gridavano:
– Lei non sa chi sono io!
Gli spiritosi lanciavano frizzi: – Il verde se lo sarà mangiato il commendatore, per farci una villetta in campagna.
– Il rosso lo hanno adoperato per tingere i pesci ai Giardini.
– Col giallo sapete che ci fanno? Allungano l’olio d’oliva.
Finalmente arrivò un vigile e si mise lui in mezzo all’incrocio a districare il traffico. Un altro vigile cercò la cassetta dei comandi per riparare il guasto, e tolse la corrente.
Prima di spegnersi il semaforo blu fece in tempo a pensare:
<<Poveretti! Io avevo dato il segnale di "via libera" per il cielo. Se mi avessero capito, ora tutti saprebbero volare. Ma forse gli è mancato il coraggio>>.

Da Favole al telefono di Gianni Rodari, Einaudi, 1962

Il cielo è di tutti

Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi,
di ogni occhio è il cielo intero.

È mio, quando lo guardo.
È del vecchio, del bambino,
del re, dell’ortolano,
del poeta, dello spazzino.

Non c’è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.

Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.

Tratto da “Il libro degli errori“, di Gianni Rodari, Einaudi, 1964

Arrivederci sulla Luna

Di bambini spaziali
ne conoscete? Io sí.
Ce n’è uno a Torino,
uno a Canicattí

un terzo va all’asilo
a Sant’Angelo Lodigiano,
un quarto sta a Napoli,
un quinto a Milano.

Ce n’è uno a Firenze
che sbaglia le divisioni,
un altro sta ad Omegna
e adesso ha gli orecchioni.

Aspettate che guarisca,
vedrete cosa fa:
tra vent’anni sulla Luna
a spasso se ne andrà.

Aspettate che crescano
e vedrete se sono
bambini spaziali
oppure non lo sono.

Andranno sui pianeti
e faranno <<cucú>>
a noi poveri terrestri
rimasti quaggiù.

Ma forse una cartolina
ce la saprete mandare:
dopo tutto, siamo giusti,
chi vi ha insegnato a volare?

Tratto da “Il pianeta degli alberi di Natale, Einaudi, 1962

Per i grandi

Biografia

Gianni Rodari è stato uomo di lettere, ma anche di numeri. In un anno eccezionale come questo, solo lui poteva mettere insieme ben tre ricorrenze. Dal 1920, anno della nascita a Omegna sul lago d'Orta in Piemonte, alla scomparsa a Roma nel 1980 e, nel mezzo del cammin, il 1970, quando ottenne il premio Hans Christian Andersen, unico tra gli scrittori italiani ad aver ricevuto il più importante tra i riconoscimenti della letteratura per l'infanzia.
È stato uno dei più grandi autori per ragazzi, anzi per bambini. Diceva:

I ragazzi è giusto che leggano Tolstoj, Primo Levi o Ho Chi Min; che nuotino nel mare grande, senza salvagente.
LagoOrtaOmegna
Lago d'Orta e Omegna - foto di Cecilia Melosi

Sosteneva che i bambini dovessero essere lasciati a tuffarsi nel gioco, nelle sue 1000 forme di costruzione e applicazione, tra immaginazione e meraviglia come ha ricordato nelle sue opere come le Favole al telefono o il Pianeta degli alberi di Natale.
La straordinaria avventura dell'autore Rodari è iniziata quasi per caso. Scrisse i primi raccontini umoristici per la pagina della domenica del quotidiano l'Unità, pagina dedicata alla famiglia, recuperando il materiale costruito anni prima per i suoi scolari, quando era maestro elementare.
Poi, seguendo il precetto di Charles Dickens "fa' bene quello che ti danno da fare", diede corpo a una vera vocazione, in cui ha saputo coniugare tolleranza e rigore. La raccolta dei suoi scritti è lunga, ne elenchiamo alcuni titoli qui sotto nella bibliografia scelta.
Tra i suoi lavori, non possiamo non citare il suo capolavoro pedagogico: la Grammatica della fantasia pubblicato nel 1973. Il saggio raccoglie gli spunti principali della sua esperienza con i bambini e gli insegnanti ed è destinato a chiunque voglia stimolare l'immaginazione nei piccoli lettori (e scrittori), immaginazione che, a suo avviso, deve trovare un posto nel processo educativo.
Una storia, scriveva, "può nascere solo da un binomio fantastico" perché "una parola agisce solo quando ne incontra un'altra che la provoca". Aggiungeva poi che occorre osservare la realtà da un diverso punto di vista e di mettere ogni volta in dubbio la conoscenza acquisita affinché ciascuno possa appropriarsi della propria, intima e convinta, visione del mondo.
La sua esperienza letteraria di scrittore e pensatore è stata oggetto di studio e di approfondimento da parte di saggisti e di studenti delle università di tutto il mondo che hanno rivelato al lettore che, pur con qualche dato legato al tempo, i suoi scritti e le sue idee sono più che mai attuali e sono capaci, ancora oggi, di suggerire percorsi di apprendimento per far maturare lo spirito critico e il pensiero "fantastico" degli alunni.
Una delle sue più grandi intuizioni riguarda l'uso del linguaggio e della parola utilizzati non solo per l'animo poetico ma anche come strumento per aprire la mente e come un'importante via per la formazione del pensiero logico.

Bibliografia

  • Bibliografia completa: La biblioteca di Gianni Rodari (di Einaudi EL)
  • Grammatica della fantasia  - Introduzione all'arte di inventare storie, di Gianni Rodari, Einaudi, prima edizione 1973 (ultima riedizione 2020)
  • L'Universo a dondolo: La scienza nell'opera di Gianni Rodari, di Pietro Greco, Springer Verlag, 2010
  • Una savia bambina. Gianni Rodari e i modelli femminili, di Marzia Camarda, Settenove, 2018
  • Lezioni di fantastica. Storia di Gianni Rodari, di Vanessa Roghi, Laterza, 2020

Alle bio-bibliografie hanno contributo anche Cesare Sottocorno, Francesca Brunetti e Stefano Sandrelli.