Alessandro Cipolat Bares

La Grande Congiunzione sui cieli della Valle d’Aosta

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Lunedì 21 dicembre 2020 c’era grande attesa per la Grande congiunzione di Giove e Saturno (vedi la galleria con tutte le foto pervenute in redazione – NdR). Al calare del crepuscolo, i due pianeti si sarebbero mostrati alla distanza di sei minuti d’arco, ovvero un decimo di grado (0,1°). Si tratta di un quinto del diametro apparente della Luna piena. Un avvicinamento di questo genere non avveniva dal 1623. Allora, però, la congiunzione ebbe luogo, prospetticamente parlando, poco lontano dal disco del Sole; probabilmente nessuno riuscì a osservarla per bene. Per avere una congiunzione più stretta di questa e allo stesso tempo osservabile al meglio dobbiamo tornare indietro addirittura fino all’anno 1226!

Purtroppo in Valle d’Aosta, dove vivo e lavoro, è arrivato puntuale il Generale Inverno (quel lunedì, casualmente, era anche il giorno del solstizio astronomico che nel nostro emisfero segna l’inizio della stagione più fredda). Una fitta e antipatica copertura nuvolosa ci ha impedito di ammirare l’appuntamento celeste tra Giove e Saturno. Ma non tutto era perduto. La sera dopo i due pianeti sarebbero apparsi appena meno vicini: lo spettacolo era comunque garantito. Nonostante martedì pomeriggio fosse ancora nuvoloso, mi sono arrampicato a Vens, villaggio nel Comune di Saint-Nicolas, fiducioso in una possibile schiarita. Ho aspettato pazientemente finché la coppia è sfuggita alla morsa delle nubi in agguato e in quel momento ho scattato la foto. Si distinguono i quattro satelliti galileiani attorno a Giove e la forma ovale di Saturno che rivela la presenza dei famosi anelli. I due pianeti sovrastano le Alpi valdostane: giganti gassosi in cielo, giganti di roccia sulla Terra.
L’emozione di essere testimoni di questo meraviglioso fenomeno era resa ancora più profonda dalla consapevolezza che nessun essere umano aveva potuto vederlo così bene addirittura dai tempi del Medioevo e che eravamo i primi in assoluto della storia a poterlo fotografare.

Come l’ho realizzata

Canon EOS 6D e obiettivo 24/105 Canon aperto a 105 di focale, cavalletto fotografico.
Singola ripresa di 4 secondi a 3200 ISO.
Elaborazione con Photoshop.
Luogo di ripresa: Vens, Saint-Nicolas, Valle d’Aosta, altitudine circa 1.700 m.
Data: 22 dicembre 2020, ore 17.30 circa.

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Astrofotografo, la passione per il cielo mi porta a osservare periodicamente le meraviglie del cielo australe. Trovate alcune mie riprese nei libri delle serie “Gateway To The Sky“, a cura di Paolo Calcidese, e “Passeggiando nel cielo valdostano“, con testi di Luciana Caneparo.

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