Valeriano Antonini

L’Ammasso del Presepe

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Ammasso del Presepe (M44). Foto di Valeriano Antonini

La costellazione del Cancro regala un oggetto altamente spettacolare: al suo centro, infatti, è possibile osservare anche a occhio nudo – se l’inquinamento luminoso lo consente – un ammasso aperto noto come M 44 o ancor più noto come Presepe o ancora come Alveare (i cinesi fanno riferimento a questo oggetto come “anime dei cadaveri accumulati“, non proprio il massimo).
Un ammasso aperto è un insieme di stelle nate da una stessa nebulosa di partenza, il che ci consente di capire come tutti gli astri che lo compongono siano caratterizzati da una stessa età, siano composti tutti allo stesso modo e si trovino tutti alla stessa distanza da noi. Sono oggetti che con il tempo sono destinati a disgregarsi poiché le stelle nascono con masse diverse e tendono a venire più o meno attratte dagli altri oggetti della Via Lattea, il che le fa accelerare o decelerare in direzioni diverse fino a perdere traccia dell’origine nel giro di centinaia di milioni di anni o di miliardi di anni. Anche il nostro Sole è nato insieme a tante altre stelle ma uno dei campi di ricerca più battuti a oggi è proprio la determinazione di quali astri possano essere fratelli del Sole.
A occhio nudo si riesce a vedere soltanto una leggera macchia sfocata (il consiglio è di guardarla con la “coda dell’occhio” e non direttamente) visto che la distanza è notevole, calcolata in 600 anni luce (la luce che ci arriva oggi è partita poco dopo la morte di Dante Alighieri, tanto per fare un esempio). Il nome Presepe deriva dalla varietà di colori degli astri che lo compongono, il che testimonia anche un’età più avanzata rispetto a quanto dimostrato dagli ammassi composti quasi totalmente di stelle azzurre come le Pleiadi. Se oltre al buon cielo e a una buona vista avete anche un binocolo, lo spettacolo è assicurato. Si tratta di un oggetto noto fin dai tempi antichi, tanto che Arato e Teofrasto – in un periodo intorno al 280 a.C. – ne parlarono legandone la visibilità alle previsioni meteorologiche. Per trovarlo basta guardare al centro di un grande triangolo ideale con spigoli posti in Procione, Polluce e Regolo nel Leone: lo troverete affiancato da due stelle su ciascun lato. Occupa una zona vicinissima all’eclittica quindi viene attraversato spesso da Luna e pianeti, con il nostro satellite che spesso determina una occultazione di parte delle stelle di M 44.

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Confronto tra le dimensioni apparenti della Luna e dell’Ammasso del Presepe – foto di Valeriano Antonini

Testo a cura di Stefano Capretti

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Sono nato nel 1984 e la passione per l’astronomia non è tardata ad arrivare. Già nel 1997, con un vecchio cannocchiale, ammiravo estasiato la luce della cometa di Hale-Bopp. Accompagnato dai racconti di Isaac Asimov, sono cresciuto, scrutando il cielo con il mio “sessantino”. Ancora oggi guardo al cielo, cercando di immortalare in foto le luci dell’Universo. Faccio parte dell’Associazione AstronomiAmo per la quale curo la sezione di astrofotografia.