Scoperte

Miti e stelle della costellazione dell’Ofiuco

La tredicesima costellazione dello zodiaco, l'Ofiuco, protagonista dell'Astrokids di domenica a Milano, ultimo evento di Light in Astronomy 2017
La costellazione dell’Ofiuco nell’illustrazione dell’Atlas Coelestis di John Flamsteed – via commons

L’Ofiuco, in latino Ophiucus, ovvero “colui che porta il serpente”, “colui che domina il serpente” o più semplicemente il “serpentario”(1)Tra l’altro questi è il nome di un rapace, una specie di aquila specializzata nella caccia ai serpenti, è la tredicesima costellazione all’interno di uno zodiaco un po’ più completo rispetto a quello classico a 12 segni(2)Lo zodiaco è costituito dalle costellazioni che si trovano lungo l’eclittica, ovvero la linea percorsa dal Sole sulla volta celeste nel suo moto apparente annuo. E in questo periodo storico il Sole attraversa 13 e non 12 costellazioni. Poiché sull’Ofiuco e sullo zodiaco in generale si tratterà da un punto di vista astronomico e giocoso durante il laboratorio Astrokids di domenica presso la Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano, è interessante approfondire un po’ questa tredicesima costellazione, i suoi miti e altre curiosità.
Vediamo cosa ci racconta Wikipedia:

Ofiuco rappresenta un uomo con un enorme serpente avvolto attorno alla vita. Egli tiene la testa del serpente nella mano sinistra e la coda nella mano destra. Il serpente è rappresentato dalla costellazione del Serpente.
I Greci identificarono Ofiuco con Asclepio, il dio della medicina. Asclepio era figlio di Apollo e di Coronis (sebbene qualcuno sostenga che sua madre fosse Arsinoe). La leggenda narra che Coronis tradì Apollo con un mortale, Ischys, mentre era incinta di un figlio di Apollo. Un corvo, uccello che fino a quel momento era stato candido, portò al dio la brutta notizia ma invece della ricompensa che si aspettava fu maledetto dal dio che lo fece diventare nero. In un impeto di gelosia Apollo colpì Coronis con una freccia. Piuttosto che vedere il suo bambino morire con lei, il dio strappò il feto dal grembo della madre mentre le fiamme della pira funeraria l’avvolgevano, e lo affidò a Chirone, il centauro saggio (rappresentato nel cielo dalla costellazione del Centauro). Chirone allevò Asclepio come un figlio e gli insegnò le tecniche soprannaturali della guarigione e della caccia. Asclepio divenne talmente abile nella medicina che non solo riuscì a salvare vite umane, ma addirittura a resuscitare i morti; Asclepio è considerato il più grande medico dell’antichità. Una volta, a Creta, Glauco, il giovane figlio del re Minosse, mentre stava giocando cadde dentro un barattolo di miele e vi annegò. Asclepio era intento a osservare il corpo di Glauco, quando un serpente si avvicinò. Lui prontamente l’uccise con il suo bastone; allora si fece avanti un altro serpente con in bocca un’erba che depose sul corpo di quello morto, che magicamente ritornò in vita. Asclepio prese la stessa erba e la pose sul corpo di Glauco, e l’effetto magico si ripeté(3)Robert Graves sostiene si trattasse di vischio che per gli antichi aveva forti proprietà rigenerative.. A causa di quest’incidente, dice Igino, Ofiuco è rappresentato in cielo con in mano un serpente, che è divenuto il simbolo del recupero della salute per la caratteristica che i serpenti hanno di cambiare pelle ogni anno, come se ogni volta rinascessero.
Una mppa della costellazione dell’Ofiuco – via Commons
Torniamo a rivolgerci al cielo:

La costellazione si estende a cavallo dell’equatore celeste, in un’area posta a nord-ovest del centro della Via Lattea; questa posizione fa sì che sia visibile completamente da quasi tutte le aree della Terra, con l’eccezione di quelle polari. Le stelle più luminose di Ofiuco sono α Ophiuchi, chiamata Rasalhague, alla testa della figura, e η Ophiuchi, visibile nella parte meridionale.
Le stelle di fondo nell’Ofiuco sono, specialmente nella regione centrale della costellazione, relativamente poche, soprattutto a causa del forte oscuramento della Via Lattea in queste regione: nella parte nordorientale in particolare, la Fenditura dell’Aquila si allarga, oscurando pure i bordi occidentali della scia galattica, mentre a sud è presente un notevole numero di nebulose oscure minori, che si sovrappongono al chiarore di fondo creando dei punti bui dalle varie forme. Inoltre le regioni centrali della costellazione sono oscurate da banchi di polveri situati sul bordo interno del Braccio di Orione, a poche centinaia di anni luce dal Sole. Il periodo adatto all’osservazione di Ofiuco va da maggio a ottobre; nell’emisfero boreale è una tipica figura del cielo estivo.

Fanno parte della costellazione anche alcune stelle doppie(4)Un sistema di due stelle legate gravitazionalmente e di stelle variabili(5)Stelle la cui luminosità apparente varia periodicamente nel tempo. Inoltre all’interno dell’area mappata dall’Ofiuco sono presenti anche alcuni sistemi planetari, come HD 149143, dove è stato trovato un pianeta gioviano caldo, o GJ 1214, dove invece è stata scoperta una super Terra.

Dai telescopi dell’Eso in Cile sono stati scoperti nella costellazione due “oggetti planetari”, una coppia di pianeti senza stella battezzati OPH 1622. Si trovano a 400 anni luce circa di distanza dalla Terra, hanno massa pari a circa 7 e 14 volte quella di Giove e sono distanti fra loro 6 volte la distanza che separa il Sole da Plutone. La cosa più interessante è che questa scoperta mette in discussione le precedenti teorie sulla formazione dei pianeti, che prevedono che essi si possano formare soltanto in presenza di una stella. Tale teoria prevede che i pianeti vaganti siano soltanto quelli sfuggiti alla gravità della propria stella, ma la scoperta di una coppia di questi mette in discussione alcuni aspetti delle dinamiche contemplate in questa teoria.

E ora, buon divertimento con l’Ofiuco e Martina Tremenda!

Note   [ + ]

1. Tra l’altro questi è il nome di un rapace, una specie di aquila specializzata nella caccia ai serpenti
2. Lo zodiaco è costituito dalle costellazioni che si trovano lungo l’eclittica, ovvero la linea percorsa dal Sole sulla volta celeste nel suo moto apparente annuo. E in questo periodo storico il Sole attraversa 13 e non 12 costellazioni
3. Robert Graves sostiene si trattasse di vischio che per gli antichi aveva forti proprietà rigenerative.
4. Un sistema di due stelle legate gravitazionalmente
5. Stelle la cui luminosità apparente varia periodicamente nel tempo

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Scritto da

Gianluigi Filippelli Gianluigi Filippelli

Ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l’Università della Calabria. Tra i suoi interessi, la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico. Last but not least, è wikipediano.

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