Editoriali • La scienza con i supereroi

La giornata mondiale degli insegnanti

In occasione della Giornata mondiale degli insegnanti, celebriamo il mestiere più difficile del mondo insieme a un insegnante un po' particolare!

Il 5 ottobre del 1966 la International Labour Organization (l’Organizzazione internazionale del lavoro) e l’UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) ratificarono una raccomandazione sulla condizione degli insegnanti nel mondo. Tale documento definisce gli standard relativi al reclutamento, alla formazione iniziale e continua, all’impiego e alle condizioni di lavoro degli insegnanti.
Quasi trent’anni più tardi, nel 1994, sempre l’UNESCO istituì la Giornata mondiale (o internazionale) degli insegnanti, scegliendo proprio il 5 ottobre di ogni anno, il giorno della firma della ratifica di cui sopra.
Tale giornata è oggi una ricorrenza, sempre troppo poco nota, che ha lo scopo di valorizzare, sostenere e migliorare la figura degli insegnanti a livello globale: qualcosa che chiunque direbbe essere ovvio, ma se c’è bisogno di una giornata di questo genere, forse così ovvio non è.

Anche l’omicidio può insegnarti qualcosa!

Sorriso korosensei
Il sorriso di Korosensei dalla copertina del primo numero di Assassination Classroom

Scoprii di questa giornata quando ancora ero insegnante. Come supplente cambiavo classi ogni anno, a volte anche più volte nel corso di un anno scolastico, ma quella volta avevo avuto la fortuna di avere una supplenza annuale in una scuola serale. Con uno degli studenti di una delle classi condividevamo la lettura di un manga un po’ particolare (e mi scuso già ora per lo spoiler che arriverà, ma è essenziale per quanto sto per scrivere), Assassination Classroom di Yusei Matsui.
Il protagonista era Korosensei, un essere dotato di superpoteri dalla forma di un polpo che teneva sotto scacco i governi mondiali sotto la minaccia di distruggere la Terra. Concesse loro, però, un tempo limite entro il quale provare a ucciderlo prima di dare seguito alla sua minaccia (che però era legata all’instabilità della materia di cui era costituito il suo corpo).
Pose, però, una condizione: diventare l’insegnante di una classe particolare di ragazzi di un prestigioso liceo giapponese. E sarebbero stati i suoi studenti coloro che avrebbero dovuto ucciderlo.
La particolarità di questa classe, però, era di essere costituita dagli studenti che erano risultati peggiori nei test periodici della scuola, relegati in una sede distaccata diroccata e messi in condizioni di non poter recuperare le loro insufficienze, diventando così i paria(1)In India il termine paria indica coloro che sono esclusi dal sistema di caste della scuola (e, fuori di metafora, del sistema scolastico).
Il fulcro del manga, dunque, era una critica neanche troppo velata a un sistema scolastico competitivo che aveva dimenticato cosa doveva essere al centro dell’azione didattica: gli studenti. E al contempo, però, raccontava una figura di insegnante anche piuttosto particolare, in grado di trasmettere ai suoi studenti non solo le nozioni, ma soprattutto gli strumenti per utilizzarle. Non a caso quasi in ogni tankobon (volumetto) dei 21 totali in cui Assassination CLassroom si è sviluppato, Korosensei riesce, attraverso le tecniche di assassinio, a far migliorare i suoi studenti in tutte le discipline, non solo quelle scientifiche come matematica e fisica, sicuramente le più adatte per portare a termine l’omicidio del proprio insegnante, ma anche quelle letterarie, solo apparentemente meno utili per un assassino.

Eroi di tutti i giorni

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Gli insegnanti che hanno partecipato a SPRITZ 2026 insieme con gli esperti INAF: una piccola selezione dei “nostri supereroi”!

Korosensei non è l’unico insegnante un po’ particolare del mondo dei fumetti. Alcuni di loro sono anche supereroi, e ne incontreremo alcuni in futuro sempre qui su EduINAF, però il polpo più simpatico dei manga mi ha colpito proprio per la sua capacità di insegnare attraverso lezioni non scontate, in grado di mantenere desta l’attenzione e focalizzati gli obiettivi dei suoi studenti.
E non sono pochi, anche se paradossalmente sempre troppo pochi, gli insegnanti che, nella vita reale portano in classe attività innovative e stimolanti per i loro studenti. Molti di loro li abbiamo intervistati nel corso di questi anni, come per esempio nella serie dei Prof. Spaziali, che vi invito a recuperare.
E anzi rilancio: se ci sono all'”ascolto” insegnanti che si sentono un po’ “spaziali” o anche magari un po’ “supereroi” (e, diciamolo forte e chiaro, in fondo quale insegnante, o educatore più in generale, non lo è, un po’, un “supereroe”?), sentitevi liberi di contattarci in redazione per raccontarci i vostri progetti, piccoli o grandi che siano: magari, la prossima intervista a uscire su EduINAF sarà proprio la vostra.
Inoltre su EduINAF trovate diversi spunti per la didattica: dalle risorse didattiche, alle schede astronomiche, passando per i Quaderni EduINAF, senza dimenticare la pagina che raccoglie i corsi di formazione dell’INAF. Infine vi anticipo che la prossima puntata di Oltre l’orizzonte, la rubrica dedicata alla didattica (ma non solo) di Stefano Sandrelli sarà dedicata ai risultati dell’appello a tutti i docenti pubblicato il mese scorso (dovrebbe ancora esserci un po’ di tempo per rispondere).
E vi raccontiamo tutto questo perché oggi 5 ottobre è sicuramente la Giornata mondiale degli insegnanti, ma in realtà ciò che dobbiamo fare è rendere ogni giorno una… giornata mondiale degli insegnanti!

Note

Note
↑1 In India il termine paria indica coloro che sono esclusi dal sistema di caste

3 Comments

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  • @eduinaf grazie per quest'articolo, non conoscevo né la "giornata mondiale" né l'interessante manga (che potrei anche utilizzare in ambito educativo/formativo!). Ad ogni modo, condivido (e tento di mettere in pratica) pienamente la visione secondo la quale l'insegnamento possa (o debba) diventare una linea di fuga dal sistema scolastico competitivo, creando nuovi modi di apprendere… ma anche immaginare un nuovo futuro dell'umanità… fuori dal "There is no alternative" della Thatcher.

    • @psicologo Intanto grazie mille!
      Sono anche molto contento che il mio articolo ti abbia fatto scoprire sia la giornata mondiale sia Assasination Classroom: è un po' vecchio e non so quanto sia semplice recuperarlo sul sito dell'editore italiano, ma magari qualche fumetteria ha la serie completa. E se provi a utilizzarlo, scrivi direttamente all'e-mail di @eduinaf (la trovi nella pagina di contatti nel menu "Chi siamo") se avrai piacere a raccontare dell'esperienza!

Scritto da

Gianluigi Filippelli Gianluigi Filippelli

Ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l'Università  della Calabria. Tra i suoi interessi, la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico. Last but not least, è wikipediano.

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