Quasi al termine dell’anno scolastico, il concorso C’è posta per ET si è chiuso lunedì 25 maggio con l’invio nello spazio dei messaggi vincitori verso tre stelle attorno alle quali orbitano esopianeti potenzialmente abitabili. Messaggi composti dagli studenti delle scuole di tutta Italia. Per spedirli siamo saliti fino all’estremità nord del lago di Como, dove si trova il Centro Spaziale del Lario di Telespazio, azienda del gruppo Leonardo. È da qui, dalla grande antenna Lario 1, che i messaggi sono partiti a cavallo di onde radio, grazie allo staff di Telespazio e ai radioamatori di AMSAT Italia.
I messaggi inviati – lo ricordiamo per chi non conoscesse i dettagli del concorso – sono sequenze di 0 e di 1 preparate dagli studenti, il cui numero di cifre è il prodotto di due numeri primi, esattamente come il celebre messaggio di Arecibo, inviato verso l’ammasso globulare di Ercole il 16 novembre 1974. Questo fa sì che esistano solo due modi per organizzare l’informazione in griglie bidimensionali, che appaiono come pittogrammi di pixel bianchi e neri, con disegni e numeri codificati in binario. Le tre stelle destinate a riceverli rientrano nel “catalogo” del concorso ma non sono necessariamente quelle scelte dagli studenti perché non tutte erano visibili a quell’ora, tra le montagne che circondano il centro spaziale.

Il messaggio vincitore per la categoria scuola primaria è stato creato dalla classe V della scuola Nuova Educazione di Milano, guidata dalla docente Marina Muzzani. I bambini hanno scelto di rappresentare la posizione del nostro pianeta nel Sistema solare, la Terra con i suoi esseri viventi (piante, animali e uomo), due navicelle spaziali a simboleggiare il desiderio di incontro, e i numeri in codice binario e decimale. Per mostrare come contiamo, hanno incluso anche un’addizione – 5+5, come le dita delle mani – scritta sia in decimale sia in binario. Questo messaggio è stato inviato verso TOI1266, una nana rossa con almeno due pianeti, uno dei quali nella zona abitabile, a circa 117 anni luce dalla Terra.
Il messaggio vincitore per la categoria scuola secondaria di primo grado è stato realizzato da un gruppo di studenti della classe 3B dell’I.C. Pirandello-Bonsignore di Mazara del Vallo, guidati dalla Prof.ssa Maria Francesca Ingrande: Gaia, Simone, Antonio, Gabriele e Antonino. All’opera è stato dato il titolo Un filo tra le stelle e rappresenta il Sole con tutti i pianeti, la cui grandezza in pixel è in scala rispetto al diametro reale, con 1 pixel equivalente a circa 6.000 chilometri (espresso in codice binario). A sinistra, in corrispondenza della Terra, una freccia indica una mano umana: elemento simbolico che rappresenta la creatività e la capacità di costruire relazioni. Da essa parte un filo che collega alcuni strumenti emblematici dell’evoluzione umana. Il percorso comincia con la ruota, una delle prime invenzioni della storia, simbolo di movimento ed evoluzione. Seguono la radio e il Wi-Fi, simboli della comunicazione invisibile ma costante che unisce i popoli. Poi un telescopio, metafora dell’esplorazione scientifica e della volontà di conoscere e comprendere l’universo. Infine, un aereo rappresenta non solo il viaggio fisico, ma il desiderio di superare i propri limiti. Il filo che unisce questi elementi diventa così il legame tra l’uomo e le sue scoperte, tra passato, presente e futuro. Consapevoli che eventuali civiltà extraterrestri potrebbero non riconoscere la forma specifica di questi strumenti, scrivono i ragazzi, riteniamo che la loro presenza nel disegno potrebbe comunque comunicare un concetto: la capacità degli esseri umani di progettare, costruire e trasmettere conoscenza nel tempo. Perché, anche se le forme non fossero comprensibili, la sequenza progressiva lungo il filo suggerisce l’idea universale di sviluppo, trasformazione e continuità.
Questo messaggio è stato inviato verso GJ414A, una stella binaria a circa 39 anni luce, con pianeti in orbita attorno alla componente principale, di tipo roccioso e super-Terre.
Infine, il messaggio vincitore nella categoria scuola secondaria di secondo grado è di due studenti della 2M dell’ISS Ettore Majorana di San Lazzaro di Savena (BO), Tommaso e Gabriele, che hanno scelto di rappresentare due figure umane (che rappresentano loro due, autori del messaggio), la loro posizione in Italia, nel mondo e nella Galassia, indicando in binario la distanza del Sistema solare dal centro galattico, ossia 26mila anni luce. Tra immagini stilizzate e i codici binari, spiccano un cuore, simbolo di pace e amore, e un razzo, simbolo dei progressi tecnologici compiuti dall’umanità. Questo messaggio è stato inviato verso GJ3473, una nana rossa a circa 90 anni luce che ospita pianeti di piccola taglia, con masse simili a quella terrestre. I mondi interni sono probabilmente troppo caldi, mentre quelli più esterni potrebbero avere temperature moderate e risultare abitabili.

Chi volesse approfondire i dettagli tecnici dell’invio può consultare il comunicato stampa pubblicato oggi su Media Inaf.
Vogliamo rinnovare i complimenti a tutti i partecipanti, perché questo concorso non è affatto semplice: richiede di spaziare tra ambiti molto diversi, dalla matematica all’arte, dalla filosofia al coding, necessario per codificare l’informazione secondo le regole stabilite dalla consegna.
Osservando tutti i messaggi, mi sono resa conto che c’è una cosa che li accomuna: la fiducia nell’umanità e nella possibilità di un incontro pacifico. E forse non è poco, oggi, che le giovani generazioni immaginino il contatto con un’altra civiltà non come uno scontro, ma come un dialogo. In pace.
Guarda il servizio su Media Inaf Tv:


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