Per l’accorciarsi delle ore del dì e per il ritorno all’ora solare, in questo mese la vita quotidiana di ciascuno di noi si svolgerà per più tempo sotto un cielo buio. Nonostante le temperature allora, avremo più possibilità per dedicarci alle cose del cielo.

Stelle e pianeti della sera
Gli astri più luminosi visibili poco dopo il tramonto saranno molto simili nella luminosità: Vega verso lo Zenith, Saturno in direzione Sud Est e Capella a Nord Est.Realizzata con Skymap.
Arturo, infatti, di giorno in giorno sempre più immersa nelle luci del crepuscolo, sparirà completamente a fine mese. Per rivederla però, non sarà necessario aspettare settimane e mesi interi come accade solitamente con altri oggetti luminosi, perché essendo non lontana dal Polo Nord Celeste, sa riapparire ad Est prima del sorgere del Sole solamente dieci ore dopo il suo tramonto. In questo periodo, perciò, dopo averla salutata al tramonto, possiamo vederla sorgere nell’arco della stessa notte dall’altra parte del cielo: non è un caso quindi che tra i vari nomi che la tradizione araba le associava, ci fosse anche quello di Haris al-sama, il Guardiano del Cielo.

A notte fonda invece, potremmo osservare ad Est il piccolo ammasso delle Pleiadi, seguito dall’arancione Aldebaran, il cui nome arabo, Colui che segue, descrive esattamente il suo sorgere e il moto che la stella disegna lungo la volta celeste a causa della rotazione terrestre. Più a Nord delle Pleiadi poi, potremo notare che anche la luminosa Capella sorge sempre insieme all’ammasso stellare: e infatti, nella tradizione araba era chiamata Al-ayyuq, l’Impeditore, colui cioè che impedisce Aldebaran di raggiungere l’amata Thurayya, personificazione delle Pleiadi.

È bello constatare che già per i Greci e gli Indigeni australiani le Pleiadi erano immaginate rincorse da Orione. E che in particolare, in quest’ultima tradizione, chi ne impediva il raggiungimento interponendosi tra i due, sarebbe proprio Aldebaran, che con tutte le stelle delle Iadi, impersonava la sorella maggiore delle Pleiadi.
Stelle e pianeti del mattino
Come spesso accade, sarà però nelle ultime ore della notte che si verificheranno i fenomeni astronomici più importanti del mese, soprattutto per la presenza dei pianeti. Se infatti Saturno si presenta in ottime condizioni di visibilità nella prima parte della notte, solo chi avrà modo di svegliarsi poco prima dell’alba potrà osservare tutti gli altri corpi luminosi del Sistema Solare.

In modo particolare, a cavallo della metà del mese, si potrà apprezzare nell’arco di una sola settimana il graduale avvicinamento e allontanamento tra Marte e Giove, riuscendo a notare quanto il moto diurno del Pianeta rosso, per la sua vicinanza alla Terra, sia molto più elevato rispetto a quello del Gigante gassoso. Il momento migliore per osservarli sarà la notte del 16 novembre, quando, raggiungendo la minima separazione angolare, disegneranno una stretta, luminosa e colorata congiunzione. Ad inizio e fine mese, si aggiungerà ai due pianeti la nostra Luna, che arricchirà ulteriormente la bellezza della loro visione d’insieme per gran parte della seconda parte della notte.

Più bassi a Est, sopra l’orizzonte con l’arrivo dell’aurora, saranno seguiti da Venere e Mercurio, entrambi in condizioni di visibilità davvero favorevoli, sia per essere ammirati ad occhio nudo, sia per osservare al telescopio la loro falce, soprattutto entro la prima metà del mese.
La Stella del Mattino
Proprio da novembre Venere vestirà i panni di Lucifero: la Stella del Mattino. Riuscirà a scalare il cielo mattutino in brevissimo tempo e precederà sempre di più il Sole quasi come se volesse, con la sua estrema luminosità, sfidarlo nella conquista del cielo.

La visione di questa scalata a prima vista inarrestabile, è così suggestiva che già secoli e secoli fa è stata notata, tanto da essere utilizzata dalla tradizione biblica per descrivere quel Lucifero che osava sfidare e paragonarsi a Dio, ma che a suo confronto, poteva solamente finire per cadere dal cielo.
Altri fenomeni

All’alba del 3 novembre, la Luna calante raggiungerà Giove; e in quella del 7, quando la sua falce sarà sottilissima, sfiorerà Venere e Spica, poco prima del sorgere del Sole. Al binocolo, in questo secondo appuntamento, potranno essere ammirate la Luna e Venere sotto le apparenze di due sottili falci.

Infine, il 28 novembre, una Luna gibbosa occulterà l’ammasso del Cancro, detto Alveare o anche Presepe. La luminosità del nostro satellite nasconderà gran parte delle stelle prima della stessa occultazione; il fenomeno sarà perciò osservabile solo attraverso un binocolo, soprattutto quando la Luna si sarà lasciata alle spalle l’ammasso.




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