Novembre 2056.

A metà del XXI secolo, con lo sviluppo della bioingegneria e di algoritmi di intelligenza artificiale, è divenuto possibile creare corpi e organi con caratteristiche del tutto simili a quelle degli esseri umani.

Sono state create intere batterie di ibridi uomo-macchina in grado di lavorare in ambienti ostili per combattere le conseguenze del cambiamento climatico globale. Ma la sfida è stata perduta: l’innalzamento dei livelli di gas serra si è rivelato incontrollabile e la Terra è divenuta inabitabile per gli esseri umani. È iniziata una migrazione di massa su esopianeti terraformati, per salvare la popolazione mondiale dall’inevitabile destino del nostro pianeta.
Non sono previsti trasferimenti di ibridi.
Nel tentativo di sfuggire a questa condanna, sempre più ibridi si infiltrano nella popolazione, mimetizzandosi
con gli umani.

La cosa preoccupa il Governo al punto tale che si è deciso di affidare al corpo speciale di intelligenceBlade Runner Units” il compito di identificarli e disattivarli.

Poiché, statisticamente, gli ibridi hanno un controllo minore dell’emotività rispetto agli umani, l’identificazione avviene attraverso test psicologici effettuati su soggetti sospetti.
La procedura di disattivazione di un ibrido è chiamata PENSIONAMENTO.

Secondo i giudizi raccolti CORSO è

al 56% umano e al 44% ibrido

Secondo i giudizi raccolti REBECCA è

al 33% umana e al 67% ibrida

Secondo i giudizi raccolti BASTIAN è

al 60% umano e al 40% ibrido

Secondo i giudizi raccolti LUDMILLA è

al 27% umana e al 73% ibrida

Secondo i giudizi raccolti LEONARDO è

al 32% umano e al 68% ibrido

Secondo i giudizi raccolti FRANCESCA è

al 44% umana e al 56% ibrida

Secondo i giudizi raccolti CATERINA è

al 36% umana e al 64% ibrida

Secondo i giudizi raccolti MAGDA è

al 54% umana e al 46% ibrida

Secondo i giudizi raccolti STEFANO è

al 85% umano e al 15% ibrido

Perché un omaggio a Blade Runner?

Omaggio a Blade Runner è una installazione con touch screen, che permetterà ai visitatori di “pensionare” i loro ibridi. Sarà ospitata nell’ambito della mostra ESSERE 4.0, Città della Scienza, Napoli, dal 21 novembre 2019 al marzo 2020.

Perché farlo?

1. Cosa c’è di più bello ed esaltante che giocare con le cose che si amano maggiormente?

2. Blade Runner è ambientato nel 2019.

3. Il cambiamento climatico globale oggi è una minaccia percepita a livello mondiale: all’epoca non ve n’era traccia, anche se il meteo di Blade Runner sembra suggerire che fosse già in atto;

4. I “mondi esterni” sui quali venivano utilizzati i replicanti di Blade Runner sono corpi del nostro sistema solare. Oggi, invece, conosciamo migliaia di pianeti extrasolari: volevamo portare la sfida “un po’ più in là”

5. Fantascienza a parte, Blade Runner, è una splendida e profonda riflessione su che cosa significhi “vivere” e sullo scorrere del tempo.

Progetto ideato e realizzato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) in collaborazione con il Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile (MaCSIS) dell’Università degli studi Milano-Bicocca.

Sponsor ufficiale: Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)

Il Master di primo livello in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile (MaCSIS) dell’Università degli studi Milano-Bicocca forma i comunicatori della società della conoscenza, ovvero figure capaci di comunicare efficacemente ai vari pubblici della scienza e di favorire la comunicazione fra università, laboratori di ricerca, scuole, musei, imprese, amministrazioni locali e opinione pubblica.

Partecipanti INAF
Laura Barbalini
Gianluigi Filippelli
Stefano Sandrelli

Partecipanti MaCSIS
Leonardo Antonino
Silvia Bandelloni
Elisa Bellistri
Cristina Cavicchioli
Francesca Ferranti
Omar Perego
Silvia Scarian Monsorno
Maria Vinciguerra

Ringraziamenti
Matteo Campese (DJ Nessuno di Radio Freccia-voce intro)
Franco Modena (MUSE-assistenza tecnica software)
Davide Necchi per la realizzazione del timelapse del video di intro

Sui pianeti extrasolari