Cronache dalla scuola

Dal Trentino alle Canarie: quattro studenti al TNG

Una nuova esperienza formativa presso il Telescopio Nazionale Galileo Galilei raccontata dalla viva voce dei giovani protagonisti.

Articolo scritto da Alessandro Clerici, Alberto Dandrea, Lorenzo Avancini e Francesco Fattore, dell’Istituto “Alcide Degasperi” di Borgo Valsugana (TN), sul loro percorso di PCTO svolto dal 15 giugno al 3 luglio del 2025 presso il TNG, Telesocpio Nazionale Galileo, sotto la supervisione di Gloria Andreuzzi, INAF, e Massimo Cecconi, FGG.

Pcto Tng 2025 Studenti Telescopio
Gli studenti in visita al telescopio

Chi avrebbe mai immaginato che quattro studenti di un piccolo borgo del Trentino avrebbero potuto passare parte della loro estate al TNG, il Telescopio Nazionale Galileo, il più grande telescopio ottico/infrarosso italiano, installato sull’isola di La Palma? Grazie al supporto della Fundación Galileo Galilei (FGG) e del suo staff, abbiamo potuto vivere questa avventura umana e scientifica indimenticabile. Tutto è iniziato domenica 15 giugno, quando siamo atterrati sull’isola di La Palma, dove hanno sede la maggior parte dei telescopi europei, tra cui il TNG, di proprietà dell’INAF.

Un percorso che unisce teoria e pratica

Dal nostro arrivo sull’isola abbiamo iniziato un percorso formativo che ha unito teoria e pratica. Siamo partiti da lezioni di base di ottica: la doppia natura della luce, la diffrazione, la rifrazione, la riflessione fino ad arrivare all’ottica adattiva, una tecnologia fondamentale per migliorare le immagini astronomiche, correggendo le distorsioni introdotte dall’atmosfera terrestre.
Questo argomento ci ha colpito in modo particolare: ci ha fatto comprendere quanto sia sofisticata la strumentazione astronomica moderna e quanta ingegneria sia necessaria per ottenere da Terra, immagini ad alta risoluzione e nitide.
A tutto questo si è unita un’introduzione sul funzionamento dei telescopi, concentrandoci in particolare sul TNG, le sue caratteristiche e la sua storia, che lo rende un punto di riferimento della ricerca astrofisica italiana ed europea. Abbiamo anche imparato ad analizzare le immagini astronomiche, soffermandoci sulle informazioni che si trovano nascoste dentro la luce proveniente da una stella, a organizzare una notte di osservazione a partire dalla visibilità degli oggetti che si vogliono osservare e dal tipo di osservazione. In questo percorso, abbiamo avuto anche accesso al laboratorio di ottica, dove abbiamo messo in pratica quanto appreso. Tra i vari esperimenti, ci siamo concentrati su quello dedicato alla diffrazione della luce attraverso una fenditura, un fenomeno fisico affascinante che abbiamo analizzato anche da un punto di vista matematico e sperimentale.

Pcto Tng 2025 Studenti Studio Immagini Astronomiche
Studiare le immagini astronomiche

Una notte sotto le stelle… al TNG

L’esperienza che ricorderemo per sempre è sicuramente la notte osservativa al TNG che abbiamo vissuto tra il 26 e il 27 giugno. Accompagnati dallo staff presente al telescopio in quella notte, Gloria Andreuzzi e Hristo Stoev, abbiamo visitato il telescopio e goduto di una panoramica mozzafiato dalla sommità del Roque de los Muchachos da dove abbiamo visto il Sole tramontare sulla distesa di telescopi ospitati dell’Osservatorio, che proprio in quel momento iniziavano ad aprirsi per l’inizio della notte di osservazione.
Durante l’intera nottata abbiamo assistito, e anche partecipato alle osservazioni previste per quel run: spettri di Nuclei Galattici Attivi utilizzando lo spettrografo DOLORES. Abbiamo seguito dal vivo tutte le operazione di puntamento degli oggetti, di messa a fuoco dello strumento, di identificazione dei target e messa in fenditura per concludere con l’acquisizione e una pre-analisi dei dati.
Durante la notte abbiamo anche avuto la possibilità di uscire all’aperto per osservare il cielo con i nostri occhi: la Via Lattea, visibile in tutta la sua estensione, è stata uno spettacolo emozionante e difficile da descrivere a parole.

Via Lattea Tng Lorenzo Avancini
La Via Lattea sopra il TNG – foto di Lorenzo Avancini

Non solo TNG: agli altri osservatori del Roque

Come parte di un tour organizzato dalle istituzione dell’Osservotorio del Roque de Los Muchachos, il 1° luglio abbiamo visitato i maggiori tra i telescopi di questo osservatorio: una giornata durata 12 ore che ci ha permesso di visitare per la prima volta il Gran Telescopio Canarias, l’Isaac Newton Telescope, il Mercator, il Nordic Optical Telescope, la Torre Solare Svedese e i telescopi Cherenkov presenti sulla montagna.
In ogni struttura siamo stati accolti da tecnici e ricercatori che ci hanno illustrato il funzionamento dei vari strumenti, la storia dei progetti e le sfide ingegneristiche che rendono questi impianti dei veri gioielli della tecnologia.
Questa giornata ci ha fatto toccare con mano quanto lavoro, impegno e passione ci sia dietro la ricerca astronomica: tutto quello che succede al Roque è frutto di collaborazione internazionale, dedizione e competenza.

Condividere la scienza

Per concludere il nostro percorso, è toccato a noi diventare divulgatori. Abbiamo tenuto una presentazione dell’esperimento sulla diffrazione allo staff della FGG, illustrando la teoria, le tecniche utilizzate e i risultati ottenuti. Un’occasione che ci ha permesso di confrontarci con la comunicazione scientifica e di apprezzare quanto sia importante saper raccontare la scienza, oltre che farla.
Questa esperienza ha avuto per noi un enorme valore formativo. Ci ha permesso di vivere da vicino il mondo della ricerca sperimentale, di conoscere strumenti e metodi dell’astrofisica contemporanea, e di scoprire – con entusiasmo – quanto lavoro di squadra, competenze e passione si nascondano dietro ogni immagine del cielo che arriva fino a noi.

In conclusione vorremmo ringraziare di cuore Gloria Andreuzzi e Massimo Cecconi per disponibilità e più in generale tutta la Fondazione Galileo Galilei per l’opportunità che ci hanno permesso di vivere, tutto ciò è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione con l’istituto Alcide De Gasperi, in comunicazione con la fondazione tramite la professoressa Silvia Tomaselli che, da parecchi anni, mantiene i contatti. Ѐ fondamentale per noi ribadire l’apporto formativo di questa esperienza, ci ha portati un passo più vicini al mondo della ricerca sperimentale.

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Scritto da

Eduinaf avatar autori Gloria Andreuzzi

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