Cose dell'altro cielo • Libri per bambini e ragazzi

Quanto spazio può stare in un quaderno?

A otto anni, Martina ha trasformato un quadernino dell’INAF in un universo di galassie, alieni, razzi e personaggi. E la storia non è ancora finita.

Che cosa c’è dentro una galassia?

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Martina, autrice e illustratrice di Spazio Immenso.
È una delle domande da cui parte Spazio Immenso. Martina se l’è fatta quando frequentava la terza elementare e, invece di cercare una risposta sola, ha cominciato a inventarne moltissime: pianeti, alieni, razzi, mostri, amicizie e mondi lontani. Nella premessa del libro scrive proprio di chiedersi cosa ci sia dentro una galassia e di voler mettere insieme tutte le sue idee per creare una storia.
L’idea è nata da un regalo molto semplice: un quadernino dell’INAF regalatole dalla zia, che si è aperto in un piccolo universo scritto e illustrato, in cui l’astronomia incontra continuamente la fantasia.

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Illustrazione di Martina per Spazio Immenso

Il protagonista di questo racconto si chiama NÁIF. Il nome arriva proprio da INAF, rimescolato e trasformato. È un esploratore curioso, pronto a partire verso altre galassie anche se non sa bene che cosa troverà. Nel primo capitolo incontra TUKI, una creatura aliena che ama cantare e fare amicizia, e alla fine costruisce una navicella capace di viaggiare da una galassia all’altra. I personaggi nascono un po’ così, giocando con parole, nomi e immagini. NÁIF viene da INAF, così come FAIN, che nella sua immaginazione porta gli occhiali ed è il più studioso del gruppo. SCORPION prende invece il nome da un cattivo della Marvel ed è forte e muscoloso. Poi c’è RADAR, il robottino che accompagna la squadra nelle missioni. Tra tutti, però, il preferito di Martina è proprio NÁIF, perché, mi dice ha un carattere molto simpatico ed è il capo di tutti. E poi è nato il mio stesso giorno.

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Un buco nero immaginato e disegnato da Martina in Spazio Immenso.
Con il passare dei capitoli Spazio Immenso si allarga. Arrivano Marte, un lupo marziano, una “Protettrice di Marte”, mostri, battaglie, buchi neri e perfino un secondo universo. Nelle sue pagine, però, le parole dell’astronomia non restano ferme nelle definizioni: diventano pezzi di racconto. Un buco nero può essere un passaggio, una galassia un mondo da esplorare, Marte una tappa da raggiungere. La scienza offre immagini e domande; poi la fantasia prende la sua strada. E proprio le galassie sono la cosa dello spazio che le piace di più. Quando le ho chiesto come immagina una galassia, la risposta è arrivata senza esitazioni: La galassia è un altro mondo tutto diverso, dove ci sono altri pianeti e altre persone, con forme diverse, che comunicano in modo diverso. E tanti alieni. Io un po’ mi ci sento, aliena. Forse anche per questo, l’idea di partire verso un altro mondo non sembra affatto spaventarla. Se potesse salire davvero su un razzo, la destinazione sarebbe già scelta: Marte, perché si chiama un po’ come me, Martina, ed è rosso, che è il mio colore preferito in assoluto.
Anche il disegno ha un ruolo importante nel libro. Spazio Immenso è accompagnato da illustrazioni di pianeti, personaggi, razzi e scene dell’avventura, e alla fine del volume il suo identikit racconta la passione per leggere, scrivere, disegnare e immaginare mondi lontani. E NÁIF e TUKI non hanno ancora finito di viaggiare. Una nuova avventura è già in lavorazione e questa volta ci saranno più emozioni: litigi, discussioni, rapporti tra i personaggi un po’ più complicati. Il suo universo, insomma, continua ad allargarsi. Non soltanto nello spazio.

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