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Quattro giorni, tanti fusi orari: l’astronomia a scuola incontra il mondo

Dal 17 al 20 novembre 2026 la IAU-OAE Conference on Astronomy for Education: un appuntamento per la formazione online aperto gratuitamente a docenti e divulgatori di tutto il mondo.

Dal 17 al 20 novembre 2026, insegnanti, ricercatori ed educatori di tutto il mondo si incontreranno online per condividere esperienze, strumenti e nuove idee per portare l’astronomia a scuola. Torna infatti l’appuntamento internazionale organizzato dall’Office of Astronomy for Education (OAE) dell’Unione Astronomica Internazionale (IAU), che quest’anno prende il nome di IAU-OAE Conference on Astronomy for Education, raccogliendo l’eredità dei precedenti Shaw-IAU Workshop.
Quattro giorni di incontri interamente virtuali, con un programma pensato per coinvolgere partecipanti da continenti e contesti educativi differenti. Molte sessioni saranno proposte in più fasce orarie, così da offrire la possibilità di seguirle anche a chi vive dall’altra parte del pianeta. Le attività si distribuiranno infatti lungo buona parte della giornata, dalla mattina fino alla tarda serata, con momenti dedicati anche al confronto e allo scambio di esperienze tra i partecipanti. La conferenza si rivolge in particolare a chi si occupa di insegnamento dell’astronomia nella scuola primaria e secondaria e di formazione degli insegnanti, ma è aperta anche a ricercatori, divulgatori e a tutte le persone interessate all’educazione astronomica.

Dalle onde radio a un’astronomia per tutti

Iau oae conmference 2026 radioastronomy inclusivity

Il programma di quest’anno ruota attorno a due temi principali: radioastronomia e astronomia inclusiva.
Il primo accompagnerà i partecipanti alla scoperta della ricerca radioastronomica contemporanea, dai radiotelescopi di nuova generazione allo studio di pulsar, galassie e fenomeni transienti, esplorando anche le opportunità offerte dai grandi archivi di dati e dai progetti di citizen science per avvicinare studenti e studentesse alla ricerca scientifica.
Il secondo sarà dedicato all’inclusione nell’educazione astronomica, con esperienze, risorse e strategie per rendere l’astronomia accessibile a persone con abilità ed esigenze differenti. Si parlerà, tra le altre cose, di attività per studenti ciechi e ipovedenti, sordi e con difficoltà uditive, e di approcci didattici attenti alla neurodiversità, anche attraverso i principi dell’universal design for learning.
Accanto a questi due filoni, il programma comprende sessioni sulla ricerca in didattica dell’astronomia, sui metodi e gli strumenti per l’insegnamento e sulle esperienze concrete realizzate nelle scuole primarie e secondarie. Trova spazio anche un workshop dedicato ad astroEDU, per scoprire come utilizzare, valutare e rendere più accessibili le risorse educative.

Una conferenza senza confini

Iau oae conmference 2026 international

La dimensione internazionale della conferenza non riguarda soltanto i fusi orari. Accanto alle sessioni principali, il programma prevede anche incontri regionali e linguistici, pensati per favorire il confronto tra comunità educative che condividono lingue, esperienze e contesti culturali. Sono previsti, per esempio, appuntamenti dedicati alle comunità di lingua araba, portoghese e rumena, oltre a incontri regionali che coinvolgeranno Paesi del Sud America e dell’Europa sudorientale. La lingua di riferimento della conferenza è l’inglese, ma gli interventi potranno essere tenuti anche in altre lingue, purché accompagnati da sottotitoli in inglese. Una formula pensata per favorire la partecipazione internazionale e, allo stesso tempo, dare spazio alle diverse comunità linguistiche.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione, e le iscrizioni resteranno aperte fino al 20 novembre 2026.

Per consultare il programma, scegliere le sessioni di interesse e iscriversi, è possibile visitare il sito ufficiale della IAU-OAE Conference on Astronomy for Education 2026.

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