Sensazione di calore

Descrizione breve

Ogni due ore circa tutta la classe sperimenta il calore diretto proveniente dal Sole dapprima sulla pelle nuda di un braccio e poi coprendolo con vari tipi di tessuto. Le impressioni soggettive sono registrate e confrontate in un secondo momento allo scopo di riconoscere le differenze che seguono ad uno stesso stimolo.
Possibile ripetere la stessa 1 volta al mese. Questa esperienza e poi collegabile con la 10 in cui si misura l'altezza del Sole durante il giorno e in diversi periodi dell’anno.

Obiettivi

Con questa attività si vuole

  • introdurre gli elementi fondamentali legati all’assorbimento della radiazione da parte della pelle;/li>
  • verificare come la pelle umana possa essere impiegata come sensore.

In seguito si mette in evidenza come il sensore-pelle sia soggettivo e non oggettivo; e quindi che per disporre di dati confrontabili occorre introdurre uno strumento di misura.

L’obiettivo di questa attività consiste nel mettere in condizione gli alunni di descrivere con terminologia precisa le proprie sensazioni legate alla temperatura. L’uso proprio di termini quali “caldo”, “freddo”, “tiepido” e la costruzione di una scala di intensità condivisa possono indicare l’efficacia dell’azione didattica intrapresa.

Valutazione

La scheda allegata propone di ripetere la descrizione delle sensazioni in un secondo momento, rivivendo tanto le esperienze quanto la discussione che ne segue.

Materiali

Scampoli di materiali tessili differenti per colore e pesantezza: per esempio

  • tulle,
  • cotone,
  • stoffa imbottita,
  • lana pesante,
  • pannospugna da cucina.

È necessario il calore diretto del Sole.

Informazioni preliminari

Questa attività può essere propedeutica a Temperatura e posizione apparente del Sole. Fare un discorso introduttivo sul concetto di calore.

Descrizione completa

Ad intervalli di circa due ore i bambini tengono un braccio esposto al calore diretto del Sole, dapprima nudo e poi coperto con ciascuno dei tessuti reperiti. Ciascun bambino ripete l’esperienza con tutti i tessuti in ogni momento di osservazione e ogni volta registra l’ora e le proprie sensazioni (si veda il file allegato). Terminata la fase delle esperienze dirette si confrontano tutti i dati soggettivi raccolti allo scopo di redigere un unico foglio accettato dall’intera classe. Questo richiede una narrazione soggettiva da parte di ciascun alunno, e in questa fase i termini “caldo”, “freddo”, ecc debbono essere impiegati propriamente. Dal confronto delle singole sensazioni soggettive deve nascere una discussione sulle differenze percepite, mentre il Sole e il tessuto erano gli stessi per tutta la classe. La conclusione è quindi che per capire “quanto caldo fa” serve un riferimento unico, disponibile per tutti e in ogni momento: quindi deve essere un oggetto.

Conclusioni

L’attività si conclude con la redazione di una tabella di sintesi per tutta la classe sul modello dell’allegato. Ai bambini deve nascere la curiosità su quale oggetto-strumento possa sostituire la pelle per capire “quanto caldo fa”.

Attività didattica di: Osservatorio Astronomico di Padova

Parole chiave: caldo, freddo, pelle, sensazione

Fascia d’età: 10-12, 6-8, 8-10

Durata: 6-24h

Attività individuale e poi condivisa supervisionata

Dimensioni gruppo: 25 (max)

Luogo: All'aperto

Come citare l’attività:
Osservatorio Astronomico di Padova, Sensazione di calore, Edu INAF https://edu.inaf.it/index.php/attivita_didattica/sensazione-di-calore/

Ringraziamenti: Laura Paganini

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