Giu 22

Arcetri e le sette Terre – Bambineide 2017

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Sorgente: Osservatorio Astrofisico di Arcetri

Giu 09

XXII Scuola Estiva di Astronomia della SAIt

Si svolgera’ dal 24 al 29 luglio 2017 a Riace, in Calabria, la XXII scuola residenziale per insegnanti organizzata dalla Societa’ Astronomica Italiana (SAIt), facente parte del ciclo Astronomia e Astrofisica nella progettazione di percorsi formativi.

 

La Società Astronomica Italiana è impegnata da molti anni nella sfida di rendere lo studio delle discipline scientifiche più coinvolgente per gli allievi, attraverso l’attuazione di percorsi didattici orientati all’inserimento della scienza in un contesto interdisciplinare. In continuità con questa linea di indirizzo, la XXII edizione della Scuola SAIt ha per tema L’Astronomia nel curriculo verticale. Il programma prevede sia lezioni e seminari tenuti da docenti universitari e ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, sia gruppi di lavoro.

 

La Scuola avra’ una durata complessiva di 40 ore, ed è aperta a 30 insegnanti di discipline scientifiche in scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Alcuni posti sono riservati ad eventuali Dirigenti Scolastici che ne facciano richiesta. È previsto il rilascio della Certificazione delle competenze acquisite, in quanto la SAIt è riconosciuta dal MIUR quale Ente Qualificato per la formazione del personale scolastico. Pertanto la Scuola dà diritto al riconoscimento dall’esonero dal servizio per i partecipanti. Inoltre, le spese di soggiorno (in camera doppia) sono a carico degli organizzatori, mentre sono a carico dei partecipanti le spese di viaggio ed eventuale integrazione per camere singole.

 

La scuola e’ organizzata d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), Dipartimento dell’istruzione, Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica, la Città Metropolitana di Reggio Calabria e con i Comuni di Stilo e Riace.

 

Per maggiori informazioni si rimanda al sito dedicato.

Giu 09

Occhi su Giove a Roma Tre

Questa sera, per tutti gli appassionati di stelle, l’Università Roma Tre propone un’interessante iniziativa: Occhi su Giove. Dalle 20:00 fino a mezzanotte presso il Dipartimento di Matematica in via della Vasca Navale 84 sarà possibile osservare Giove, il gigante gassoso del Sistema Solare, ai telescopi messi a disposizione del pubblico.
La serata sarà arricchita da esperimenti, laboratori, dimostrazioni scientifiche, spettacoli, conferenze divulgative. All’inizio della serata saranno proposte anche attività per i più piccoli, tra cui spettacoli astronomici presso il Planetario del Dipartimento, gestito con la collaborazione dell’associazione Speak Science

I temi affrontati saranno tanti e diversi tra loro. Si potrà esplorare il Sistema Solare e spingersi oltre la nostra Galassia, andando a caccia di buchi neri, affacciarsi nel mondo sorprendente della Teoria della Relatività e della Fisica Quantistica, scoprire i misteri della luce. Grazie al Gruppo Mineralogico Romano, impareremo a riconoscere minerali, rocce e meteoriti. Molte attività interattive, rivolte anche ai più piccoli, permetteranno al pubblico di toccare con mano la fisica e di vedere con nuovi “occhi” lo spazio intorno a noi.

(via Media INAF)

Mag 30

Servizio Civile presso l’Istituto Nazionale di AstroFisica

Il 24 maggio scorso e’ stato pubblicato il nuovo Bando Nazionale di SCN 2017 per la selezione di volontari di eta’ compresa tra 18 e 28 anni, da avviare in numerosi progetti di Servizio Civile Nazionale in Italia e all’estero. Il progetto “I GIOVANI E LE NUOVE TECNOLOGIE: LA DIVULGAZIONE DELL’ASTRONOMIA PER LA CRESCITA PERSONALE E CULTURALE” consentira’ la selezione di 22 posti disponibili presso varie sedi INAF sul territorio italiano.

 

L’INAF, insieme all’INFN, sono gli unici Enti di Ricerca ad aver avuto approvati progetti di questo tipo, che rientrano nelle cosiddette attivita’ di Terza Missione, ovvero attivita’ volte a favorire l’applicazione diretta, la valorizzazione e l’impiego della conoscenza per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della Società.

I 22 posti nelle sedi INAF saranno così distribuiti:

Istituto di Astrofisica Spaziale – Bologna 2 posti

Istituto di RadioAstronomia Bologna 2 posti

Osservatorio Astrofisico di Torino 2 posti

Osservatorio Astronomico di Bologna 2 posti

Osservatorio Astronomico di Palermo 5 posti

Osservatorio Astronomico di Roma 5 posti

Osservatorio Astronomico di Padova 4 posti

I volontari saranno selezionati tramite concorso. La domanda di partecipazione va fatta pervenire per raccomandata A/R o consegnata a mano all’indirizzo “INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo, Piazza del Parlamento 1, 90143  Palermo, oppure inviata via Posta Elettronica Certificata (PEC) a inafoapalermo@pcert.postecert.it, entro Il termine del 26 giugno 2017 ore 14:00.

A seguito dell’esame delle graduatorie, l’impiego dei volontari selezionati decorrera’ da una data che verrà comunicata agli enti e ai volontari – tenendo conto delle date proposte dagli enti, compatibilmente con la data di arrivo delle graduatorie e con l’entità delle richieste,  – secondo le procedure e le modalità indicate all’Art. 6 del Bando. La durata del servizio sara’ di dodici mesi. Ai volontari in servizio civile nazionale spetta un assegno mensile di 433,80 euro.

Per maggiori dettagli si rimanda alla pagina ufficiale dedicata.

 

Apr 06

MASTER CLASS DI ASTRONOMIA E ASTROFISICA 2017

Il 4 Aprile, durante la settimana dell’astronomia promossa dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, si è svolta al Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino la MasterClass di Astronomia e Astrofisica, giunta nel 2017 alla sua settima edizione.
L’iniziativa è inserita nel Progetto Lauree Scientifiche (PLS) dell’Università degli Studi di Torino ed è realizzata in collaborazione con l’Osservatorio Astrofisico di Torino dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF-OATo).
Come nella migliore tradizione delle MasterClass, si tratta di un’occasione di incontro tra studenti e ricercatori su argomenti di punta della ricerca scientifica.
Le MasterClass, molto diffuse nel mondo anglosassone, si fondano sull’idea dell’insegnamento diretto di affermati professionisti ad appassionati. Per questa ragione stelle del rock si cimentano a suonare con musicisti talvolta alle prime armi. Nel caso delle materie scientifiche, diventano momenti di grande orientamento durante i quali gli studenti sono attivamente coinvolti nella risoluzione di problemi di ricerca, che nel nostro caso possono essere, ad esempio, lo studio di una curva di luce.
Quest’anno è stato dato notevole risalto allo studio degli esopianeti, in quanto è un settore molto in espansione che attira la fantasia dei giovani grazie anche alle continue nuove scoperte; con attenzione particolare alla recente scoperta dell’esistenza di ben 7 pianeti nel sistema di Trappist-1.
Nella mattinata si sono svolti due seminari su argomenti di grande interesse per l’astronomia del ventunesimo secolo. Prima un’introduzione all’astronomia dallo spazio, tenuta dal Dott. Roberto Silvotti (INAF-OATo), con la descrizione di alcune importanti missioni spaziali astronomiche dei prossimi anni. Poi una presentazione del Dott. Davide Gandolfi (Università di Torino) sui pianeti extrasolari, in cui si è fatto il punto sulle ultime novità, tra le quali Trappist-1, e della vera e propria rivoluzione in questo settore legata alle tantissime scoperte dei telescopi spaziali CoRoT e Kepler. Nello specifico, ha evidenziato, come la stella nana rossa, nonostante le sue piccole dimensioni, mostri una forte attività con fenomeni come i brillamenti (flare), strettamente collegati all’eruzione di massa coronale (coronal mass ejection). Contrariamente a quanto sostenuto da diverse fonti giornalistiche, non è quindi così facile immaginare lo sviluppo di forme di vita sui pianeti di dimensioni terrestri attorno a Trappist-1. Nel pomeriggio il dott. A. Bonomo (INAF-OATo) ha proposto agli studenti provenienti da vari licei piemontesi un esercizio sulla scoperta, la caratterizzazione e l’eventuale abitabilità di Kepler-22b a partire dalla curva di luce Kepler. Kepler-22b è stato il primo pianeta scoperto da Kepler nella zona abitabile di una stella simile al Sole (a differenza di Trappist-1).
Parallelamente il Dott. Alberto Cora ed il Dott. Davide Gandolfi hanno guidato gli studenti nella determinazione della densità di alcuni meteoriti, valutandone quindi la composizione.

Sempre nel pomeriggio, il Dott. Silvio Giordano (INAF-OATo) ha coinvolto gli studenti nello studio di un’eruzione di massa coronale osservata nell’atmosfera del Sole con la missione spaziale SOlar Heliospheric Observatory (SOHO), un progetto congiunto tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), quella americana (NASA) e quella italiana (ASI). Agli studenti sono stati date, con un breve seminario, le necessarie informazioni sulla tipologia delle osservazioni effettuate e sulle tecniche per determinare i parametri fisici della corona solare, quindi hanno potuto analizzare i dati scientifici utilizzando, in singole postazioni, il software sviluppato dagli scienziati per l’analisi delle immagini in luce visibile e dei dati spettroscopici nell’ultravioletto.
Contemporaneamente, con la supervisione della Prof.ssa Daniela Marocchi e della Dott.ssa Stefania Sansone (Università di Torino), gli studenti hanno utilizzato un modello per simulare la curva di luce provocata da in pianeta in transito di fronte alla sua stella (lo stesso metodo usato dal satellite Kepler per rintracciare gli esopianeti) ed hanno determinato, utilizzando dati reali, le masse di due stelle di un sistema binario.
Quest’anno gli studenti coinvolti sono stati oltre 120, provenienti da vari licei delle province piemontesi.

Apr 03

Corso di formazione per docenti: “L’Astronomia nel Curriculo Verticale”

Logo Olimpiadi Astronomia 2017

Al via il Corso di Formazione per insegnanti sul tema L’Astronomia nel curriculo verticale, organizzato dalla Società Astronomica Italiana (SAIt), d’intesa con il MIUR – Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e l’Autonomia Scolastica e in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Il corso si svolgerà a Cremona dal 4 al 6 aprile p.v., presso il Liceo Scientifico e delle Scienze Applicate “G. Aselli”, in concomitanza con lo svolgimento della finale nazionale delle Olimpiadi di Astronomia.

L’attività formativa proposta parte da una seria analisi dei bisogni formativi dei docenti, molti dei quali non hanno l’astronomia o suoi elementi nel curriculo universitario, disciplina che, per altro, non rientra come nei piani di studio come autonoma, ma che per la sua intrinseca trasversalità spazia nei programmi di Fisica, Matematica, Scienza della Terra, nelle Scienze Matematiche, Chimiche, Fisiche, e Naturali nella Scuola secondaria di primo grado. L’introduzione dell’innalzamento dell’obbligo formativo si colloca in un percorso di innovazione, intrapreso dalle istituzioni scolastiche, che mira alla necessaria integrazione di saperi e competenze intese come acquisizione delle capacità del “saper fare” applicabile con versatilità su più campi. La proposta formativa che si presenta vuole fornire, da un lato, ai docenti le indicazioni operative che dimostrino come l’astronomia nelle sue articolazioni sia la conclusione ideale di un ciclo di studi che ha la scienza al centro del percorso formativo e, dall’altro, evidenziare come l’integrazione tra gli assi culturali rappresenta un punto di forza per l’innovazione metodologica e didattica ed offre la possibilità alle istituzioni scolastiche di progettare percorsi di apprendimento coerenti con le aspirazioni dei giovani, in previsione delle loro scelte professionali.

Per maggiori informazioni riguardo il programma, consultare il sito dedicato della SAIt.

Mar 05

Un compleanno speciale, una festa e tanti eventi per i 250 anni della Specola di Padova

A Padova, una festa che inizia con l’Equinozio di Primavera, passando per il Solstizio d’Estate per poi concludersi con l’Autunno!

Una mostra iconografica, laboratori per i più piccoli, i giovedì dell’Astronomia e tanti tanti altri eventi speciali.

A partire da martedì 21 marzo, quando, nel pomeriggio, sarà possibile visitare gratuitamente la Mostra “Immagini di Specola”, la Specola di Padova e acquistare il Francobollo Speciale con Annullo.

Per saperne di più visitate il sito web: www.oapd.inaf.it/specola250

Per i turni pomeridiani, gratuiti, la prenotazione è solo on line su questo sito! Orari: 15:00 – 15:30 – 16:00 – 16:30 – 17:00 – 17:30 – 18:00

La sera invece altri turni di visita, a pagamento, nelle cornice suggestiva dell’Osservatorio Astronomico alla luce di candele e torce elettriche.

I turni serali di visita sono programmati alle ore 20 – 20:30 – 21 – 21:30 – 22 (5 turni).

Biglietto unico: 8 euro. Per queste visite è necessario acquistare in anticipo il biglietto, a partire da sabato 11 marzo, presso l’Oratorio di San Michele nei seguenti orari: sabato e domenica dalle 15.00 alle 18.00, dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00. Per tutta la durata dell’evento serale, i curatori della mostra resteranno a disposizione del pubblico per illustrarla, al termine del relativo turno di visita, e per rispondere a domande e curiosità.

Nov 28

“A caccia di spettri” nell’anno della luce

In occasione della Settimana della luce, alcune ricercatrici e ricercatori dell’INAF IASF di Bologna hanno portato nelle scuole un laboratorio per bambini interamente dedicato alla luce. Ecco un resoconto di cosa hanno fatto e di come è andata!

Una versione *rivista* dello strumento: il BAT-spettroscopio!

Con questa settimana si chiude il percorso, iniziato il 14 novembre scorso in occasione della Settimana della luce, che ha visto gli astronomi di INAF IASF Bologna portare nelle scuole di Bologna e provincia il laboratorio sulla luce “A caccia di spettri”. L’iniziativa deve ancora terminare, rispetto alla settimana della luce, poiché le scuole iscritte sono state veramente tantissime. I bambini/ragazzi coinvolti sono stati oltre 600 (25 le classi che hanno prenotato il laboratorio), dagli ultimi anni della scuola primaria alle classi della scuola secondaria di primo grado.

La soddisfazione per gli studenti e per i docenti è stata grande, perché in sole due ore hanno potuto costruire il “loro” spettroscopio, con il quale hanno scoperto la magia dello spettro della luce visibile osservando diverse sorgenti luminose portate dagli astronomi. Inoltre, sono stati avvicinati alla comprensione dello spettro “invisibile”, grazie alla termocamera di IASF Bologna, che ha permesso loro di scoprire la radiazione infrarossa. Non sono ovviamente mancate, da parte dei bambini, le domande più disparate… dalla vita su altri pianeti ai tunnel spazio-temporali, alle quali gli astronomi hanno risposto cercando di soddisfare tutte le loro curiosità, alimentando nei bambini lo stupore e la passione per l’astronomia e le discipline scientifiche in generale.

Sebbene questa iniziativa stia volgendo al termine, ricordiamo che il laboratorio “A caccia di spettri” può essere prenotato, in qualsiasi momento dell’anno, scrivendo ai referenti indicati sulla pagina del progetto didattico del sito di IASF Bologna.

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Nov 08

Light in Astronomy @ Monte Porzio Catone

banner_lightlabIn occasione del Light in Astronomy, l’appuntamento dei Laboratori Aperti dell’INAF, il gruppo DivA dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Roma propone la visita alla nuova struttura didattica: il LightLab.
Ospitato all’interno della Cupola degli Scozzesi e grazie ad una ricca dotazione di exhibit didattici, il lightLab ha lo scopo di spiegare sperimentalmente la natura della luce. I visitatori potranno toccare con mano gli effetti della luce, costruire propri sistemi ottici, contemplare la natura duale della luce e comprendere quali siano i meccanismi di funzionamento che sono alla base dei moderni telescopi.
20161104_123612Modelli, esperimenti, laser, camere ottiche e infrarosse, tutti vestiti in forma di gioco didattico, renderanno meno misterioso il mondo di luce che ci circonda e che permette agli astronomi di carpire i segreti dei corpi celesti, anche i più remoti nell’Universo.
Questo nuovo laboratorio va ad aggiungersi a tutto ciò che rappresenta il Parco Astronomico dell’Osservatorio di Roma, arricchendo l’offerta didattica rivolta specialmente al pubblico scolastico. Già è prevista nei prossimi mesi un’evoluzione costante dell’esposizione che la vedrà arricchirsi di exhibit e postazioni.
atrio-mpIn occasione di Light in Astronomy l’Osservatorio ha organizzato una serie di visite guidate, gestite dai ricercatori dell’Osservatorio, riservate alle scuole che comprendono un tour tra ottica moderna e antica che prevede, insieme alla visita al LightLab, la visita al patrimonio ottocentesco conservato presso l’edificio principale dell’Osservatorio. Qui sono conservati telescopi e strumenti meridiani che hanno equipaggiato l’Osservatorio del Campidoglio e del Collegio Romano, spettroscopi antichi, testi e strumenti che hanno contribuito all’evoluzione dell’Astronomia e della spettroscopia in particolare.
L’ingresso al LightLab seguirà il seguente programma
Lun 14 novembre 2016 – turni: 09:30 – 11:00
Mar 15 novembre 2016 – turni: 09:30 – 11:00
Mer 16 novembre 2016 – turni: 09:30 – 11:00
Gio  17 novembre 2016 – turni: 09:30 – 11:00
Ven 18 novembre 2016 – turni: 09:30 – 11:00
Ingresso riservato alle scuole su prenotazione telefonica obbligatoria
Per info e prenotazioni chiamare la segreteria DivA: 06 94286427

Nov 07

Il programma di Cagliari per la settimana Light in Astronomy 2016

In occasione della settimana nazionale Light in Astronomy 2016, un progetto dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, anche l’Osservatorio Astronomico di Cagliari apre le porte a scuole e pubblico di ogni età.

a2016_fronte___copia__1L’evento, denominato AstrinLuce 2016, avrà luogo presso la nuova sede dell’Osservatorio, a Selargius in via della Scienza 5.

Tutte le mattine, da lunedì 14 a sabato 19 novembre 2016, saranno dedicate esclusivamente alle scuole, con laboratori didattici (alcuni dei quali davvero inediti e sperimentali come il “Galileo in caduta libera” a cura di Pietro Olla dell’Associazione culturale “Le strade di Macondo”, o il laboratorio “Smack: macchine per scarabocchiare” a cura di Sara Ricciardi, IASF-Bologna), la caccia al tesoroAstrokids: esploratori della Galassia“, spettacoli al Planetario, visite della struttura e molto altro.

 I pomeriggi invece, a partire dalle 17, saranno dedicati al pubblico generico e soggetti a prenotazione.

Ancora laboratori ludico-divulgativi per bambini, visite al museo e ai laboratori tecnologici di SRT, fiore all’occhiello della nuova sede di Selargius, visite al Sardinia Radio Telescope (a San Basilio), conferenze scientifiche dei nostri ricercatori.

Ma anche un incontro di formazione per insegnanti sulle tecniche di tinkering (“Il tinkering, nuova frontiera dell’apprendimento“, a cura di Sara Ricciardi), uno science show (“Albert Einstein e la creatività contagiosa“, di Alessia Zurru, e, infine, lo spettacolo teatrale Per Giove! Io e Ganimede” di e con Ignazio Porceddu ed Elio Turno Arthemalle, con la voce di Rossella Faa e la chitarra di Giacomo Deiana.

Impossibile non trovare qualcosa di appassionante! Consulta il programma qui a lato e prenota l’evento che fa più per te.

Sono tanti i partner dell’iniziativa: il Comune di Selargius, la Regione Autonoma della Sardegna, il Liceo Scientifico Euclide di Cagliari (che vedrà protagonisti dell’evento 12 suoi studenti attraverso un progetto di Alternanza Scuola Lavoro ), l’Associazione Teatro Impossibile di Elio Turno Arthemalle, l’associazione Le Strade di Macondo di Pietro Olla, l’Associazione Laboratorio Scienza di Alessia Zurru.

 

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