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Dic 19

Las piedras de Paranal : cuentos astronomicos = The Stones of Paranal : Astronomical Tales

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Las piedras del Paranal : cuentos astronomicos = The Stones of Paranal : Astronomical Tales
Leonardo Vanzi; illustraciones/illustrations Manuela Montero
Santiago : Ediciones Universidad Catolica de Chile, 2013.
Età: da otto anni

A tre anni dalla loro uscita, i racconti di ispirazione astronomica che compongono Las Piedras de Paranal : cuentos astronomicos = The stones of Paranal : astronomical tales, il libro pubblicato per la prima volta nel 2011 da Ediciones Universidad Catolica de Chile, meritano attenzione per tanti motivi diversi.
Nati durante le lunghe notti trascorse dall’autore, Leonardo Vanzi, all’Osservatorio di Paranal, nel deserto di Atacama, a osservare uno dei cieli più limpidi e spettacolari del mondo, essi guardano al cielo del Sud da una prospettiva inedita per noi: quella stupita, meravigliata di un uomo che viene dall’emisfero Nord. E’ questo il senso che si ricava leggendo queste brevi storie per bambini. Come The Magellanic Clouds , dedicata alle nubi di Magellano, dove l’autore chiama in causa il navigatore Antonio Pigafetta, biografo del grande esploratore portoghese, che nel Primo viaggio intorno al globo descrisse le famose galassie, visibili ad occhio nudo nel cielo notturno dell’emisfero australe.
Vi è poi la parte dedicata alla mitologia latino americana, pressoché sconosciuta alla maggioranza dei nostri lettori, a rendere attraente questa pubblicazione, sapientemente comunicata dalle belle illustrazioni di Manuela Montero. Sapevate che per gli Incas la Via lattea era un fiume chiamato Mayu , alle cui acque si abbeveravano animali, simboli delle costellazioni? E’ il caso del lama Yacama o del serpente Machacuai o infine di Yutu, la pernice. Oppure che i Mapuche, amerindi originari del Cile Meridionale e del Sud della Argentina, hanno denominato Melipal la Croce del Sud? Non a caso Melipal è il nome di uno dei telescopi ottici di VLT, (Very Large Telescope array), la più importante struttura per l’Astronomia da terra all’inizio del terzo millennio, posta anch’essa nel deserto di Atacama. Un ambiente naturale molto familiare allo scrittore, il deserto, che diventa un altro protagonista del libro. Parte delle storie infatti è immersa in questo scenario spettacolare, estremo, costituito essenzialmente da rocce, pietre, crateri di meteoriti – Monturaqui, ad esempio, 370 metri di diametro oltre 37 di profondità! – segni tangibili del passaggio del tempo e dell’evoluzione della Terra. Che legame hanno questi oggetti con le galassie, con il Sole e con i pianeti? Domanda l’autore alla fine della pubblicazione. “ Bene” – risponde “ essi hanno molto a che fare perché ogni atomo presente nelle pietre, nelle rocce, nella sabbia del deserto e perfino dentro di noi si è formato molto tempo fa nel cuore di una stella. Gli astronomi lo hanno scoperto nel corso dell’ultimo secolo e in definitiva, l’astronomia ha a che fare con tutto!”
E’ questo un libro di divulgazione? Sicuramente no, ma i cuentos astronomicos sembrano nati apposta per sollecitare nei più giovani la curiosità verso la scienza del cielo.

Las Piedras de Paranal : cuentos astronomicos = The stones of Paranal : astronomical tales ( in pdf)

 

Francesca Brunetti – Non è un’astronoma ma bibliotecaria all’INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri, dove partecipa attivamente alle locali attività di diffusione della cultura scientifica. Si occupa di promozione dell’editoria scientifica per bambini e ragazzi, collaborando con riviste specializzate.